giovedì, aprile 26, 2007, 09:41 AM - Colle val d Elsa
C'è ancora molto da scoprire nella pittura di Walter Fusi. Lo conferma l'ampia mostra di opere d'impronta geometrica e prospettica, poco note al pubblico e in parte inedite, che la Galleria Open Art inaugura il giorno 18 Maggio 2007 alle ore 18.00 a Prato. Vi sono esposti oltre 40 pezzi, con assemblaggi, sculture, pitture e disegni, elaborati dall' artista toscano per oltre un decennio, dal 1966 alla fine degli anni 1970, durante il lungo soggiorno a Milano che l'ha visto fra i protagonisti delle più avanzate ricerche del tempo.
Si tratta di una selezione di più cospicue acquisizioni raccolte da Open Art nel suo deciso rilancio di tutto l'iter creativo di Fusi, fin qui noto soprattutto per il trentennale ciclo dei "Carmine Burana", anche in vista del suo Archivio istituito di recente. Si vedrà qui e ora la fase più sperimentale dell'arte di Fusi. Lasciata Firenze e la pittura informale, avendo già avviato una figurazione meccanomorfa, Fusi si trasferisce nel 1968 a Milano e abita a contatto con gli artisti di punta delle avanguardie neocostruttiviste, assumendone l'ottica internazionale via via astratto-geometrica, minimalista, strutturalista. Subito produce una serie audace di piani che aggettano prospettive, cui seguono, con più successo, sculture di poliedri, poi cicli di griglie o sagome di parallelepipedi, e progressioni ritmiche lineare su cui incolla carta velina: un decennio, una panoplia di superfici tattili e figure pitagoriche. Ricettivo ma autonomo, Fusi crea in contemporanea con altre istanze e spesso le precede, sigillando sempre oggetti e pitture con finezze fiorentine, con il tatto di armonie musicali.
La nuova mostra di Fusi all'Open Art di Prato costituisce un passaggio significativo di riapertura e approfondimento dell'intera sua opera, iniziata sessant'anni fa. Il suo attuale, crescente successo richiede ormai, meritatamente, l'avvio di un'articolata analisi storica che metta in luce gli originali motivi strutturali su cui il maestro di Colle Val d'Elsa si è mosso fin dagli anni Sessanta con una passione creativa inesausta e lungo un percorso del tutto personale, solo apparentemente solitario. Di tale rivisitazione, il catalogo pubblicato per l'occasione offrirà i materiali dettagliati con una lettura ulteriore affidata a Tommaso Trini, fervente studioso di Fusi, nelle cui pitture coglie matrici pitagoriche e prospettiche.
Galleria Open Art
Viale della Repubblica, 24 Prato
+39 0574 538003
galleria@openart.it
http://www.openart.it
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giovedì, aprile 26, 2007, 09:37 AM - Colle val d Elsa
Il gruppo di Colle Val d'Elsa accede alle selezioni nazionali di Bari, dove gruppi di tutta Italia si contederanno la possibilità di suonare al "Sziget Festival" di Budapest, uno dei maggiori festival rock d'Europa.
FIRENZE - La tappa fiorentina del Sziget Sound Fest on tour si è conclusa con la Vittoria del trio indie rock “Skum” composto da Natalie Hoppe alla Voce e Chitarra, Sara Ferruzzi al basso e David Persson alla Batteria.
I sei gruppi giovedì sera si sono dati battaglia sul palco della Flog davanti ad un’ottima cornice di pubblico, dimostrando che in Toscana si stanno facendo strada delle band interessantissime.
Alfasud, Funny Noise, Tribuna Ludu, Indovena, Novadeaf e Skum pur nelle differenze di generi proposti, hanno saputo tenere il palco e far ascoltare musica, tutta di ottimo livello.
La scelta della giuria (composta da Antonello Maggi dell’Alternativa, società che a ideato e prodotto il Sziget Sound Fest on Tour, Giuseppe Barone di Controradio, Enrico Romero, direttore artistico dell’Auditorium Flog e Lorenzo Stefanelli, musicista) non è stata sicuramente semplice ed alla fine l’hanno spuntata gli Skum che si giocheranno la possibilità di suonare al Sziget Festival di Budapest sabato 19 maggio sul palco del Teatro Kismet Opera di Bari, dove si terranno le finali nazionali del Sziget Sound Fest ’07 on tour.
ViaRoma100
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giovedì, aprile 26, 2007, 08:56 AM - Siena
Sulle strade della provincia di Siena diminuiscono gli incidenti mortali e quelli con feriti e, conseguente, il costo sociale che da essi deriva. Lo rivela il Libro Bianco sulla sicurezza stradale pubblica presentato dal Ministero dei trasporti in questi giorni. Così, se nel triennio 2002 – 2005 l’Italia continua a detenere la maglia nera europea in materia di sicurezza stradale con un tasso di 9.2 morti ogni 100mila abitanti, la Provincia di Siena ha fatto registrare, su questo fronte, segnali d’inversione di tendenza. La riduzione degli incidenti mortali, infatti, è scesa del 36% mentre quelli con feriti del 13,7%. In Toscana la riduzione si è fermata al 26,5% in Italia al 21,4%, mentre gli incidenti con feriti hanno visto, rispettivamente, un aumento del 2,2% e una diminuzione del 9.4%. Numeri che hanno portato al conseguente abbattimento del costo sociale provocato dagli incidenti che scende, in provincia di Siena, del 21,6%.
Fonte:
Provincia di Siena
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venerdì, aprile 20, 2007, 04:53 PM - Siena, Appuntamenti Culturali
Sabato 21 aprile, alle ore 11
Palazzo comunale
Sala delle Lupe
Il 21 aprile 2007 è il 452° anniversario della caduta di Siena (1555) , espugnata dopo uno spietato assedio dalle soverchianti forze dell'esercito imperiale ispano-fiorentino. Il 2007 è anche il 450° anno dall'infeudazione della Città ai Medici da parte del sovrano spagnolo Filippo II.
Ne parleranno:
- Serena Burgalassi
- Mario Ascheri
- Mauro Aurigi
I cittadini sono invitati a partecipare
e intervenire al dibattito che seguirà
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venerdì, aprile 20, 2007, 12:49 PM - Colle val d Elsa
E' stato un tour culturale quello che ha portato per la prima volta una scolaresca nel centro culturale islamico di piazza della Repubblica. Ad accoglierla l'imam Feras Jabareen, che ha aperto le porte ed ha mostrato ai ragazzi i locali adibiti alla preghiera islamica. Jabareen non si è sottratto alle domande degli alunni che hanno chiesto approfondimenti sul velo alle donne, sulla poligamia e sulla nuova moschea della Badia. "E' stato un incontro decisamente positivo - ha commentato l'imam - e mette in evidenza come due culture diverse possono convivere insieme nel rispetto reciproco"
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giovedì, aprile 19, 2007, 10:42 AM - Nazionale, Siena
Lo annuncia Simone Bezzini, segretario provinciale dei DS di Siena, che si appresta a partecipare alla 3 giorni di Firenze in cui si discuterà sull' organizzazione e le cariche direttive del nuovo ordinamento politico. Bezzini di dice certo di ottenere più del 50% delle preferenze e si dichiara fiducioso per la più ampia partecipazione degli elettori al progetto democratico che vedrà, a questo congresso nazionale, la nascita della fusione tra Margherita e DS.permalink | | 



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giovedì, aprile 19, 2007, 10:35 AM - Siena
(ANSA) La Toscana è la terza regione italiana per quanto riguarda il settore congressuale: ospita 594 le sale convegni (+2,8% nel 2006 rispetto al 2005) per un totale di oltre 71mila posti, ben 498 delle quali collegate a strutture alberghiere (+3,1%) di cui 48,2% a 4 stelle, 37,7% a 3 stelle e 4,1% a 5 stelle. A queste si aggiungono 666 sale meeting con oltre 28 mila posti (+2,4%) e 368 spazi espositivi, per un totale di circa 35 mila mq e una dimensione media di 584 mq. Mentre le sale convegni con oltre 100 posti a sedere sono aumentate del 2,3%, informa una nota, le sale meeting di dimensioni più contenute sono aumentate del 4,6% e hanno superato le 1.000 unità, con una capacità media di 41 posti in aumento rispetto al passato. I centri congressi in Toscana sono 138 (+8%). La città leader per il turismo congressuale è Firenze con il 17,2% dell'offerta complessiva, segue Montecatini con il 5,7%, Chianciano con il 5,0% , Forte dei Marmi con il 3,8%, Siena con il 3,1% e Viareggio con il 3,1%. Le presenze dei congressisti sono aumentate del 3,6% e si contano quasi 2.500.000 presenze: la provenienza è per il 40% regionale, 45,2% nazionale e 14,8% internazionale. In particolare il 21% arriva dalla Germania, il 13% dagli USA, il 9% dalla Gran Bretagna, il 7% dalla Francia, il 6% dalla Svizzera e il 4% dal Giappone. permalink | | 



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giovedì, aprile 19, 2007, 10:33 AM - San Gimignano
46 milioni di euro per finanziare la cultura toscana. Si tratta di pacchetto di 55 progetti presentati da Comuni e istituzioni culturali. La decisione è emersa dall'incontro che si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Bastogi tra il presidente Claudio Martini che, come noto, mantiene ancora la delega alla Cultura, e le Amministrazioni provinciali. Sul bilancio pluriennale 2006-2008 della Regione e dunque con fondi diretti dell'amministrazione regionale, sono disponibili 32 milioni e 600 mila euro che finanzieranno 44 progetti. Presto, per l'esattezza il prossimo 30 maggio, Regione e due Ministeri (Beni Culturali e Sviluppo Economico) sottoscriveranno il quinto accordo integrativo del più generale Accordo di Programma Quadro per i beni e le attività culturali: e questo documento, a fronte di investimenti per 23 milioni di euro, finanzierà altri 11 progetti. Restano, da finanziare, un centinaio di altri progetti per ulteriori 80 milioni di euro: fra il 2007 e il 2010 cioè entro la fine della legislatura, la Regione prevede di attivare – con fondi nazionali ed europei - risorse per ulteriori 84 milioni di euro; serviranno, appunto, per finanziare il nutrito pacchetto di progetti (un vero e proprio 'parco progetti per la cultura toscana') già presentati, già tutti cantierabili e già inseriti in una graduatoria formulata dai competenti uffici del Dipartimento Cultura in base a quattro criteri di selezione: qualità progettuale ed elementi di innovazione; strategia di valorizzazione e fruibilità del bene; impatto socio-economico; efficienza amministrativa. Con l'accordo integrativo del 30 maggio, otto degli undici interventi riguardano importanti progetti infrastrutturali: di grande impatto i finanziamenti per le Cascine di Firenze (per un totale di 2,1 milioni di euro) e per il museo Pecci di Prato (sono in ballo 5 milioni di euro). Di rilievo, nell'ambito delle Celebrazioni Galileiane, anche la ristrutturazione del museo fiorentino dedicato alla Storia della Scienza (la Regione interviene, per questo progetto, con un milione e mezzo di euro e in totale l'accordo prevede, sempre per questo museo galileiano, risorse per oltre sei milioni di euro). 'Soddisfazione' è stata espressa da Claudio Martini. 'In Toscana gli interventi per i beni culturali hanno un valore strategico. Potenziare sul territorio l'offerta culturale è un sostegno allo sviluppo dell'economia locale. I 55 progetti che finanziamo sono il frutto di un lungo lavoro fatto in collaborazione con Province, Enti locali e la comunità civile, per spendere con efficienza e nel rispetto dei parametri di qualità le risorse disponibili in una fase di grande sofferenza per la finanza regionale. Ma non ci limitiamo a piangere sulla carenza delle risorse disponibili: abbiamo messo in piedi meccanismi virtuosi, ad esempio le sinergie con il governo centrale e fra pochi giorni firmeremo un importante accordo integrativo. Stiamo rendendo operativa – conclude Martini – una soluzione che nei prossimi 3 anni consentirà di soddisfare le richieste sia dei grandi che dei piccoli Comuni, consapevoli che la Toscana da una rinnovata attenzione per la cultura può trovare nuove oc! casioni di crescita'. ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO INTEGRATIVO 2007 Progetti finanziati: 11 Totale contributi previsti dall'accordo: 22.985.670,40 euro Comune Firenze: parco delle Cascine (3.500.000 euro) Comune di Follonica (Gr): area ex Ilva (1.033.984,29 euro) Comune di Santa Fiora (Gr): ex cinema Gambrinus (1.000.000 euro) Comune di Capoliveri (Li): ex cinema Flamingo (800.000 euro) Provincia di Livorno: Fortezza Vecchia (970.000 euro) Comune di Prato: Museo Pecci (8.333.000 euro) Comune di Monteroni d'Arbia (Si) : Grancia di Cuna (528.000 euro) Comune di San Gimignano (Si): studio fattibilità per il carcere (298.886,11 euro) Istituto Museo Storia della Scienza Firenze: ristrutturazione allestimento spazi museali (6.277.800 euro) Regione Toscana: carta dei vincoli (120.000 euro) Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici: GIS Pianosa (120.000 euro
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martedì, aprile 17, 2007, 05:08 PM - Colle val d Elsa
L’Arcivescovo di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino ha incontrato il consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa lo scorso 11 Aprile. Questo il resoconto dal sito del Comune di Colle val d'Elsa La realtà sociale, economica e culturale di Colle di Val d’Elsa e la questione del centro culturale islamico sono stati i temi principali discussi in occasione dell’incontro tra Monsignor Antonio Buoncristiani , Arcivescovo della Diocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino e il consiglio comunale che si è svolto ieri, mercoledì 11 aprile. La seduta si è aperta con l’intervento di Serenella Pallecchi , presidente del consiglio comunale che ha sottolineato l’importanza istituzionale dell’organo comunale nell’esercizio della democrazia partecipativa ed è proseguita con il saluto di Marco Jozzi , vicesindaco di Colle di Val d’Elsa.
“La nostra città – ha affermato Marco Jozzi– conta 20.520 abitanti ed è una delle più giovani della provincia. Nel 2006 abbiamo registrato la presenza di circa 800 immigrati e 684 emigrati. Tra le principali problematiche che interessano Colle di Val d’Elsa vorrei ricordare la Calp, azienda leader nel settore della produzione del cristallo e una delle maggiori realtà produttive della Provincia. Oggi Calp sta vivendo una fase di crisi che ha messo a rischio i livelli occupazionali e ha creato precarietà e insicurezza nella società colligiana.
L’amministrazione comunale è presente costantemente al fianco dei lavoratori e al tavolo istituzionale avviato per rilanciare l’azienda. Un altro punto critico, dal punto di vista economico, è rappresentato dal commercio.
Colle di Val d’Elsa, infatti, non gode di un tessuto di esercizi commerciali forte e radicato. Questo provoca un “uso” ridotto del centro storico da parte dei cittadini e malumori fra i commercianti. L’amministrazione comunale per invertire questa tendenza si è fatta promotrice, insieme ad altri soggetti, del rilancio del settore attraverso la realizzazione di un centro commerciale naturale, avviato nel 2005 e che già oggi sta già dando risultati positivi. Il centro commerciale naturale, inoltre, si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione urbana e di rivitalizzazione delle attività commerciali e dei servizi”.
“La pubblica amministrazione – ha aggiunto Jozzi – promuove da sempre, la partecipazione. E’ in quest’ottica che abbiamo avviato la campagna d’ascolto “ Costruire Insieme ”, con incontri periodici nei circoli di quartiere al fine di raccogliere idee, proposte e anche critiche sui problemi della città e sulle prospettive per il futuro.
Abbiamo, inoltre, dato inizio ad una collaborazione con l’Università degli studi di Siena per la realizzazione del bilancio di mandato, un documento che ha un significato di partecipazione, di trasparenza e di comunicazione e che vuole raccontare come ha lavorato il Comune di Colle di Val D’Elsa”. “Il centro culturale islamico – ha concluso Jozzi – nasce come una tappa del percorso di integrazione promosso ormai da molti anni a Colle di Val d’Elsa. Una società aperta e multiculturale non deve essere troppo permissiva, ma deve saper rispettare i diritti dei suoi cittadini. Occorre, inoltre, dialogare con le persone e sulle persone ed il nostro compito è quello di aiutare e sostenere tutto ciò”.
Dopo il vicesindaco, Marco Jozzi la parola è stata data a Monsignor Antonio Buoncristiani che ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori della Calp ed ha rinnovato l’invito ad una collaborazione con l’amministrazione comunale colligiana per raggiungere l’obiettivo comune del sostegno sociale per la città. Monsignor Antonio Buoncristiani ha parlato poi del centro culturale islamico. “ Non comprendo – ha affermato l’Arcivescovo – l’attenzione e la rilevanza prestata a questo progetto rispetto al comportamento tenuto verso realtà simili e che, forse, avrebbero richiesto maggiore attenzione. Non lo ritengo, inoltre, un problema interreligioso, ma piuttosto interetnico e di contrapposizione tra forze politiche. Non esprimo, pertanto, un giudizio, né positivo né negativo. Difendo e rispetto l’assoluta libertà di fede di tutte le religioni, dal momento che difendo la mia.
Ritengo che il vero elemento centrale sia il percorso di integrazione interetnica avviato e che sarà molto importante.
L’Arcivescovo di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino ha incontrato il consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa Buoncristiani: “ Rispetto l’assoluta libertà di fede di tutte le religioni ” complesso e delicato. Per questo motivo, è necessario abbassare i toni ed affrontare la situazione con coscienza, in un clima di dialogo e di mediazione, consapevoli dei limiti che, tuttavia, esistono. Uno degli errori commessi in questa vicenda è stato quello di aver presentato questo centro come un progetto di sviluppo.
Questo elemento non poteva non produrre tensione. Ora, però, è necessario affrontare la complessità del problema sotto l’aspetto interetnico”.
La seduta è proseguita con gli interventi dei capigruppo dei diversi schieramenti che hanno ringraziato l’Arcivescovo per la visita in consiglio comunale. “Apprezziamo molto il contributo solidale emerso nel corso della visita pastorale nella nostra città – ha affermato Marta Aiazzi , capogruppo di Forza Italia – e chiediamo un’intercessione costante nella nostra comunità”. “La città di Colle di Val d’Elsa – ha aggiunto Giorgio Lucchesini , Udc – è in evoluzione e conta su buone prospettive e su un ruolo attivo del volontariato.
L’opposizione presente in consiglio comunale, da parte sua, è pronta a collaborare per migliorare il governo locale”. “Questo incontro – ha proseguito Leonardo Parri , Ds – sarà un momento di riflessione per tutta la città ed è possibile una collaborazione ed una ricerca del dialogo tra le due autorità, ciascuno nella propria indipendenza. Il centro culturale islamico fa parte del percorso di conoscenza ed integrazione avviato nella nostra città e fondato su valori come la solidarietà verso i più deboli, l’uguaglianza di diritti e doveri, la pace. E’ importante lavorare per costruire un clima sereno, nell’interesse di tutta la comunità”.
L’intervento di Leonardo Fiore , Lista civica “Insieme per Colle”, è stato incentrato sul tema del centro culturale islamico e sul dibattito che ha caratterizzato tutta la vicenda. “Da parte nostra – ha affermato Fiore – abbiamo sempre contestato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale e questo modo unilaterale di governare, non solo sul fronte del centro culturale islamico. E’ mancato, inoltre, un confronto reale con i cittadini della Badia che non vogliono questa struttura vicina alle loro case e non crediamo ad un falso laicismo, più volte emerso in questa vicenda”. “Non possiamo negare alcun diritto alle minoranze – ha continuato Mauro Lenzi , Prc – e ciò presuppone un’esigenza civile, un confronto ed un dialogo dialettici, al fine di favorire una pacifica convivenza ed una reale integrazione”. “Da parte mia – ha aggiunto Luciano Cavicchioli , An, chiudendo gli interventi dei capigruppo – sono sempre stato contrario alla realizzazione del centro culturale islamico alla Badia perché lo ritengo sovradimensionato e pericoloso per la comunità colligiana e non condivido l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale verso i cittadini. Per quanto riguarda la città, Colle di Val d’Elsa sta crescendo ed occorre approfondire e rispettare maggiormente le nostre radici culturali per evitare una perdita d’identità”.
L’incontro del consiglio comunale con l’Arcivescovo si è chiuso con l’intervento di Paolo Brogioni, sindaco di Colle di Val d’Elsa. “Le parrocchie – ha affermato Brogioni – sono spesso entità rappresentative importanti per il nostro territorio. Negli ultimi anni la Valdelsa e la nostra città hanno subito una profonda accelerazione ed evoluzione sia sotto l’aspetto delle attività produttive ed economiche. Per quanto riguarda gli immigrati, abbiamo attivato sportelli e servizi volti a favorire la loro integrazione. La vicenda del centro culturale islamico, purtroppo, ha spesso subito un riflesso mediatico eccessivo, fuorviante e basato su dati non veri. Questo ha alimentato disinformazione, diffidenza ed insicurezza verso una comunità che da molti anni vive a Colle di Val d’Elsa ed è ben integrata nella nostra società. La realizzazione di questa struttura è solo una tappa del percorso di integrazione e rappresenta una grande opportunità di conoscenza reciproca, mantenendo ognuno i propri valori e la propria cultura. Non siamo ancora riusciti, purtroppo, a far dialogare pacificamente gli abitanti della Badia che si oppongono al centro culturale islamico e la comunità islamica locale per capire se si tratta di un’incompatibilità sociale o di altri motivi, visto che da oltre dieci anni queste persone dispongono di un centro nel cuore di Colle Bassa e non hanno mai dato alcun problema”.
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martedì, aprile 17, 2007, 05:05 PM - Colle val d Elsa, Appuntamenti Culturali
“ Il linguaggio aptonomico: la scienza dell’affettività ”. Questo è il titolo della conferenza in programma venerdì 20 aprile alle ore 18 presso il Polo universitario colligiano , in viale Matteotti a Colle di Val d’Elsa che sarà curata da Patrizia Sabatini , esperta nello studio dell'affettività espressa attraverso il contatto.
L’appuntamento si colloca nell’ambito del ciclo di conferenze dedicate a “ La lingua italiana come strumento del pensiero ” che si stanno svolgendo nella struttura colligiana e che fanno parte del programma di iniziative promosse dal Comitato tecnico-scientifico del Polo niversitario colligiano, con il coinvolgimento di esperti in ambito scientifico, sociale, artistico e storico e di docenti provenienti da prestigiose istituzioni culturali italiane.
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