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		<title>blog prcValdelsa</title>
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		<description><![CDATA[Silmple PHP Blog 5.1.1 - dal 28/10/2006]]></description>
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		<title>La stronzata dell&#039;ADSL 20 mega</title>
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		<description><![CDATA[ <img src="images/alice.jpg" width="94" height="98" border="0" alt="" /> <br /><br />Guardando la pubblicità della nuova Alice 20 mega, ma già la 7, la 2, oppure gli enne mega che pavoneggiano tutti gli altri, fa vienire in mente l&#039;inaugurazione degli spazi porti di Caparezza.<br /><br />Questi popo&#039; di 20 mega dovrebbero corrispondere alle apparecchiature dei provider e non alla banda utilizzata da chi ci si connette<br /><br />Ok, lo so, questo si sa, ma non è che sia molto chiaro a tutti il perché.<br /><br />Mò provo a spiegarlo<br /><br />Facciamo l&#039;esempio della lussuosissima 20 mega. <br />Con l&#039;hardware che utilizzano (router, fili, connettori, switch, fibre) telecom &#039;apre&#039; internet a 20 mega di trasferimento per tutti gli utenti, ovvero, il picco massimo di trasferimento raggiungibile dal provider è quello.<br /><br />Ora, il doppino telefonico (filo del telefono) che abbiamo in casa trasporterà al massimo 800kbps (credo, non lo so, forse meno) e quindi se si divide 20mb per 800 si ottiene il numero massimo di utenti concorrenti (connessi insieme) che trasferiscono senza tempi di attesa, ovvero che telecom può <br />supportare. Non faccio i conti, ma mettiamo che da questa divisione il numero di utenti sia 500, questi 500 non subiscono interruzioni di flusso. In pratica è come se ad essere connessi al provider, fossero da soli.<br /><br />il cinquecentounesimo invece fa iniziare a lavorare gli switch, che stoppano il traffico di dati come fosse un vero e proprio semaforo, con le conseguenti attese sul download delle pagine.<br /><br />Dalla ormai lontata Alice 640, più o meno le nostre velocità di download sono le stesse, proprio perché più di tanto e un si pole andà, nemmeno se spingi.<br /><br />Quindi, perché i gestori devono far pagare di più una cosa che principalmente serve a loro?  <b>DOVREBBE ESSERE GRATUITO</b> .<br /><br />Questi passaggi di banda gli permettono di acquisire più utenti, gli utenti andranno sempre alla misera velocità di imbuto del doppino telefonico.<br /><br />---<br /><br />Poi ho un&#039;altro sospetto, magari infondato.. non ho cercato nè indagato, ma la logica non dovrebbe ingannare.<br /><br />ho avuto per anni l&#039;ADSL su modem USB, da quando ho messo il router non si naviga, a volte le pagine non si caricano, e credo di immaginare il motivo.<br /><br />I router e le wireless hanno introdotto ed esteso l&#039;uso del NAT, ovvero connessioni multiple ad un singolo provider. Sul mio router 4 porte + 1 WL ci posso collegare fino a 5 PC. se da questi 5 PC ci scarico P2P, il gestore mi sega la navigazione. semplice.<br />E&#039; evidente perché il P2P (torrent, emule, kazaa) una volta agganciato il file rilascia il provider, e non ha senso che interferisca con il browser o la posta.<br /><br />ganzo no? con 20 mega uno immagina di scaricare anche la mamma di traverso.<br />Envece non si può fare, nè ora nè mai.<br /><br />]]></description>
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		<title>Concorsi di pittura tarocchi</title>
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		<description><![CDATA[Lo so da me che con i veri pittori non posso competere, ma quando nel mezzo ci si mette anche la sfiga e la disonestà non si può pretendere altro.<br /><br />Sabato ho partecipato a un concorso di pittura estemporanea. <br />Estemporanea significa lavoro ESEGUITO dal momento della timbratura fino al temine della consegna.<br /><br />C&#039;erano 3 premi in palio.<br />Mille euro al primo, una targa al secondo e al terzo<br /><br />bah, hai letto bene, MILLE EURO.<br /><br />Al momento della premiazione siamo risultati in 5 partecipanti.<br />Al momento dell&#039;iscrizione eravamo 3. oltre a me ne ho visti due soli, in tutta la zona.<br />come da regolamente: Consegna delle opere alle 5, premiazione alle 7.<br /><br />O, in tre, almeno il 3° premio era assicurato. <br /><br />E invece dieci minuti alle 7 arriva un tale tutto sudato con una tela in mano.<br />&quot;E&#039; qui che fanno la premiazione?&quot;<br />&quot;Si&quot;<br />&quot;Bah, m&#039;hanno chiamato alle 5 di sbrigarmi.. eeee l&#039;ho fatta ora in mezz&#039;ora..&quot;<br />&quot;ah.. strano&quot;<br />Il tizio non pago (probabilmente inconsapevole) aggiunge:<br />&quot;toh!, me l&#039;hanno timbrata alle 5 e mezzo, ho dovuto fare tutto di corsa&quot;<br />&quot;Ah, ho capito&quot;<br /><br />Entriamo nella sala e spuntano altri tizi che collocano quadri secchi, più asciutti di un termosifone.<br /><br />borbotto, scazzato, sono tentato di andarmene. resto.<br /><br />Il 1° premio è andato a un bel quadro ma ultrasciutto, fatto con estrema calma e dovizia di particolari. <br />2° e 3° premio agli altri due che ho visto.<br /><br />A occhio, considerando i quadri di giornata immagino di essere arrivato 4° perché quello fatto in fretta e furia era veramente troppo abbozzato.<br /><br />Il mio quadretto 40x50 non vale nemmeno 100 euro, come non valevano 1000 euro le altre 2 &#039;opere&#039; regolari.<br /><br />Scoglionati di dare 1000 euro a 3 mezzi pittori hanno fatto bene a chiamare qualcuno di simpatia.<br /><br />Quello che mi fa girare i coglioni è essere arrivato quarto su 3 partecipanti.<br /><br />beh via, s&#039;è provata anche questa... almeno ho passato una giornata al fresco fra i boschi:<br /><br />col mio pittorino<br /><br /> <img src="images/pittori.jpg" width="512" height="393" border="0" alt="" /> <br /><br /><br />L&#039;ispirazione e il quadro da 60.000 euro<br /><br /> <img src="images/albero1.jpg" width="512" height="445" border="0" alt="" /> <br /><br /> <img src="images/albero2.jpg" width="507" height="646" border="0" alt="" /> <br /><br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080718-194548">
		<title>Zio e nipote</title>
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		<description><![CDATA[Ritratto su commissione<br />Olio su tela 40x50, finito l&#039;8 luglio 2008 (iziato treqquattro giorni prima)<br /><br /> <img src="images/belinda.jpg" width="512" height="414" border="0" alt="" /> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080708-171437">
		<title>Aggiornamento risultati congrassuali Toscana</title>
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		<description><![CDATA[Aggiornamenti congressi Toscana al 3 luglio<br />Aventi diritto al voto 7510 su 10643, pari al 70,6%<br />Aventi diritto al voto 7510 su 10643, pari al 70,6% . Votanti ad oggi 3220 pari al 42,9%<br /><br /> <br /><br /> <b>Ferrero  : 1384 – 43%<br /><br />Vendola : 1191 – 37%<br /><br />Pegolo  :  465 – 14,4%<br /><br />Bellotti :  106 – 3,3%<br /><br />De Cesaris : 74 – 2,3%</b> <br /><br /><br />Fonte  <a href="http://rifondazionetoscana.org/post.php?o=r&amp;i=35" target="_blank" >Rifondazione Toscana</a> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080706-112435">
		<title>Il mio intervento congressuale</title>
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		<description><![CDATA[Faccio qui quello che avrei voluto fare durante il congresso del mio circolo.<br />Non l&#039;ha sentito nessuno, non l&#039;ha letto nessuno.<br />Non lo leggerà nessuno nemmeno qui, ma almeno non mi rimane uno starnuto trattenuto.<br /><br /><br />Compagni e compagne, <br />Intervengo molto raramente nei dibattiti, ascolto, mi pronuncio poco.<br />Lo faccio non perché non abbia niente da dire, ma perché mentre penso alcune cose gli altri gli danno voce. Nella concordia, quindi, evitando retorica e ripetizione, me ne sto zitto.<br /><br />Questa volta invece ho riflettuto molto sulle questioni congressuali, sulle cose che ho letto, sentito, e partendo da una bozza di idea che mi sono fatto sul futuro di rifondazione, sugli errori commessi e sulla sconfitta cocente, sono arrivato a conclusioni più chiare, più limpide, per me più ideologicamente proponibili.<br /><br />Per questo oggi sento la necessità di intervenire, non come un avente diritto ma come un dovere nei confronti dei miei compagni.<br /><br />Perché si parla del futuro di Rifondazione.<br /><br />Prima di tutto vorrei sottolineare che cadere a terra non significa affatto rimanerci a vita. Ci si rialza <br />La buona notizia è che spesso e con sorpresa ci si accorge che va anche meglio di prima.<br />Da una foresta incendiata ne cresce una seconda più rigogliosa.<br />Gesù se non era risorto era un maghetto di bottega. Era stato un buon profeta, ma un profeta morto. punto. <br /><br />Alla luce di questo, il futuro di rifondazione intanto è crederci e non darsi per vinti. E&#039; la prima è insindacabile ricetta che esiste. I dubbi ce li hanno tutti, c&#039;è chi si sente più comuista, chi meno, chi pensa di lavorare troppo chi poco, chi pensa di dare troppo tempo chi poco, chi pensa e chi non pensa.<br /><br />Eppure senza tanti giri di parole la ricetta è semplice, è li, secondo me, alla portata di tutti. Per risorgere basta individuare bene il nemico. Focalizzato chi è, gli amici arriveranno da se.<br /><br />Io ce l&#039;ho un nemico, non so se corrisponde al vostro, ma io ce l&#039;ho: E’ LA DEMOCRAZIA.<br /><br />L&#039;abuso di questa parola dal valore di una password (se te la scordi sei fottuto) sta generando dei fenomeni inquietanti.<br />In america la usano per porre in essere un REGIME, ci giustificano le guerre, in italia gli danno significati bizzarri &#039;lasciar correre&#039;, &#039;attendere la posizione dell&#039;altro’, nel nome della democrazia dobbiamo essere più sicuri dagli immigrati, in special modo da quelli romeni che delinquono di più (gli albanesi son già passati di moda). No, se uno democratico come veltroni è d’accordo con le destre per una maggiore repressione di conseguenza io non sono democratico. Non so quanto comunista, ma di certo non democratico.<br /><br />Ecco, sarebbe bene che Rifondazione Comunista la smettesse di adeguarsi ai principi democratici fasulli dei giorni nostri e tornasse a quel minimo di rigore indispensabile per la sopravvivenza di qualsiasi organizzazione.<br />Allo stato dell&#039;arte Rifondazione è una scatola aperta in cui ognuno ha il diritto di buttare il proprio bigliettino senza un  filo conduttore, senza un fine ben preciso. Ogni tanto si guarda a che punto è la scatola (senza leggere i biglietti, tanto ci sono scritte le stesse cose) e si discute per mesi se dichiararla mezza piena o mezza vuota.<br /><br />Ordine. Ci vuole ordine. Si è parlato tanto di piramide rovesciata, ma interroghiamoci, chi ha vinto e chi ha perso?<br />ha vinto la classe dirigente o ha perso la base? io direi la seconda, perchè la base gliel&#039;ha lasciato fare, significa, minimizzando, che la base non contava un bel niente.<br />Ma questa sarebbe una analisi e me ne tengo lontano.<br /><br />Oggi si spaccia la ME-RI-TO-CRA-ZIA come un valore democratico, che trovo di una gravità assoluta. Oggi vogliono le classi composte da studenti che si applicano, che si impegnano e che arrivino, vogliono solo questi!! E quelli che non ci riescono? quelli che non possono perché minor-dotati? che hanno una famiglia che non è riuscita? La nostra democrazia gli da una pedata nel culo, ecco il rispetto dell&#039;altro dove si manifesta. O sei democraticamente accettabile o non meriti rispetto.<br /><br /><br />Vogliamo noi far rinascere rifondazione? facciamolo su questi principi. Hanno stravolto e strumentalizzato il concetto democratico, io non voglio farne parte. Non mi interessano coalizioni o costituenti con nessuna altra forza politica, voglio ripartire da qui, CONTRO questo modello che taglia fuori una fetta consistente di aventi diritto a tutto.<br />Se l&#039;obiettivo di riunirsi è quello di ridiscutere sulla scatola mezza piena o mezza vuota non sono interessato, tutto qui.<br />La mia percezione, magari sbagliatissima, è che il rischio che si corre sia questo.<br /><br />Serve un cambiamento radicale, nella forma, nel sistema e nei contenuti.<br /><br /><br />Due parole sul nostro sistema di fare politica.<br /><br />Si sa dagli esperti di comunicazione che per chiunque parli in pubblico in un ambiente con un audio sufficiente, la platea sente circa il 90% del discorso, ne ascolta il 70%, ne capisce il 50%, ne ricorda si e no il 10%. Succederà anche questa volta, se mi va bene. Sto leggendo questa cosa perfettamente consapevole di quanto arriverà a destinazione. Lo so io, lo sanno i politici, i professori, chiunque faccia l&#039;oratore da decenni, eppure si continua ad insegnare a scuola con estenuanti spiegazioni, lezioni asfissianti, si continua a fare politica, specialmente a sinistra, con analisi su analisi delle analisi per le analisi. <br />Se in una classe bocciano tutti, si cambia il professore. <br />Se i ragazzi continuano a bocciare è il metodo che deve essere cambiato. <br /><br />Invece l’impressione mia è che spesso si dia più importanza alla buona figura di colui che parla rispetto a quello che resta in chi ascolta.<br /><br />La gente, i cittadini, non hanno nè tempo nè voglia di leggersi gli articoli di liberazione di Sansonetti, non hanno voglia di perdere una serata ad ascoltare i discorsi delle tribune elettorali della tv in bianco e nero.<br />Non hanno voglia di assistere la celelebrazione autoreferenziale del relatore.<br /><br />Per come vedo io la politica non si tratta di una gara a chi lega meglio i termini &#039;precariato&#039; con &#039;comunismo&#039; con &#039;diritti civili&#039; e &#039;salario&#039;<br /><br />Io non voglio che mio figlio cresca inscatolato in uno stato di polizia come in america, non voglio che ci raccontino le cazzate che per le direttive europee dobbiamo fare questo o quell&#039;altro mentre sono tutte direttive americane. Ad amsterdam vogliono togliere le puttane dalle vetrine, i cittadini sono disperati perché è  una tradizione che va avanti da più di 100 anni.<br />Che cazzo gliene frega al belgio o al portogallo se ad amsterdam ci sono le puttane? <br /><br />Interessa agli USA che gli stati europei si fanno in quattro per copiare, perché privando l&#039;individuo della libertà di scegliere lo gestiscono meglio. Laggiù vivono scatolati, da laggiù vogliono scappare, vogliono venire in italia, adorano l&#039;italia. Chi glielo racconta che fra qualche anno non si saranno spostati di un centimetro?.<br /><br />Voglio che si parli di energie alternative, sempre, in ogni dibattito, che ci sia un ampio e cazzuto impegno sulle alternative ai costi abituali di ogni cittadino, dalle bollette alla jungla di tariffe per una cazzo di telefonata.<br /><br />Voglio il monopolio controllato, un monopolio che funzioni, non che sia un parcheggio per impiegati statali o per grandi scalate economiche. Affanculo la concorrenza, che se da una parte è vero che migliora il prodotto dall’altra alimenta l&#039;esportazione di mano d&#039;opera e genera insicurezza fra i lavoratori. Il nemico E&#039; la CONCORRENZA, LA COMPETIZIONE, NEL NOME DI QUESTA CAZZO DI DEMOCRAZIA STRAVOLTA.<br /><br /><br />Ora, detto questo io andrò a votare la prima mozione, quella che vede RC ‘correre da sola’, come ho cercato di spiegare, e perché ho riflettuto bene su un paio di cose che mi trovano d’accordo.<br /><br />Premetto che le mie osservazioni sulle mozioni non tendono a convincere nessuno sulle scelte che farà. Mi limito a dire che la ‘costituente di sinistra’ , la due, non l’accetto semplicemente perché dopo averla letta ho capito che non è diretta a me, non avendoci capito niente ne consegue che io non se fossi un destinatario. Quindi anche se ci fossero stati dei buoni propositi per me resta politichese anni 70 e la scarto a priori.<br /><br />Primo: A sinistra siamo sempre stati il partito di maggioranza e dobbiamo contare ancora su questo. <br />Secondo: Necessità di ripartire dalle piccole cose, dalle questioni cruciali per la gente, fra la gente, unirsi al loro fianco nelle ingiustizie.<br /><br />Per quanto riguarda il primo punto abbiamo affrontato un processo di cambiamento sull’onda dell’antiberlusconismo con i costi che conosciamo benissimo in termini di delusione di alcuni compagni. <br />Attraverso coalizioni disperate ci siamo spinti all’interno del governo con l’intento e la speranza di rappresentare i nostri principi comunisti sull’eguaglianza, sui diritti, e come sostegno ai ceti meno abbienti. Un progetto a cui ho creduto perché ho sempre pensato che se ti si rompe la macchina è inutile che berci fuori dal meccanico, entri dove te la riparano e festa finita. Le cose si fanno nei posti dove si possono fare.<br />Per quanto mi riguarda questo tipo di processo sarebbe stato ancora valido se solo avesse avuto un seguito. Non essendo stati fortunati, preso atto anche che l’esperienza Arcobaleno non ha migliorato, se non peggiorato la nostra forza, concordo con il secondo punto sulla ripartenza da soli dalle piccole battaglie. Le cose cambiano, devono necessarie cambiare anche le idee. Ho sostenuto RC dentro il governo, l’ho sostenuto con l’Arcobaleno. <br />Oggi ho preso - ci troviamo a prendere - quest’altra decisione. Non ci trovo nulla di anomalo.<br /><br />Sul secondo punto le cose si complicano perché ci si scontra con delle questioni che sarebbe opportuno chiarire tutti insieme ancor prima di rimettere in moto la macchina. Per farlo dobbiamo parlare di colle, perché se sono chiamato a fare IO qualcosa partendo dal basso posso solo iniziare da Colle. La complessità che si presenta è da risolvere al nostro interno sulla possibile conciliazione tra una politica di denuncia, anche ed eventualmente nei confronti del PD, e il ruolo istituzionale che rappresentiamo a livello comunale. <br /><br /><br />La prima cosa che mi viene in mente da ristrutturare immediatamente è la visibilità e il tipo di visibilità che vogliamo dare del nostro circolo. <br /><br />La mia opinione è che ogni direttivo debba, inderogabilmente, da oggi in avanti, come primo ordine del giorno PRODURRE UN MURALE.  Ci siamo accorti tutti quanto sia facile a dirsi e meno facile a farsi. E’ indubbiamente molto più semplice discutere, ciascuno esponendo come sempre la propria opinione sull’ordine del giorno, che scrivere tre righe efficaci per sottolineare bisogni, disservizi, condizioni sociali, discriminazioni, soprusi, privilegi, o semplicemente informare la gente che esistiamo e che non abbiamo più dubbi.<br />E’ più difficile scrivere un murale che affrontare un dibattito per mille ragioni, ma ritengo che non ci sia alternativa. Abbiamo parlato spesso quanta importanza riveste l’informazione e la prima cosa da mettere in atto è un sistema che garantisca un murale a settimana.<br /><br />Per capire bene di quello di cui sto parlando, della nostra situazione di stallo che va sbrogliata, mi sono immaginato una riunione della lega o della lista civica alla badia. Questa gente, magari un tempo iscritta a rifondazione, scrive e fa comunicati aberranti sui musulmani, come abbiamo visto tante volte. Tutta gente che rivendica il proprio valore cristiano di tolleranza e assolutamente antirazzista.<br />Eppure scrivono, sono incazzati, si pongono per 30 secondi il dubbio di coscienza ma scrivono lostesso.<br />Probabilmente noi non siamo così incazzati, ne va preso atto, perché prima di scrivere un murale ci interroghiamo come la prenderà il sindaco, che tipo di ritorsioni avrà tra 12 anni eccetera. Data risposta a tutti i dubbi alla fine non usciamo con niente.<br />Il risultato è che La Lega esiste, Rifondazione no.<br /> <br /><br />Dobbiamo cambiare mentalità, o siamo fottuti in partenza, qualsiasi mozione andremo a votare.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080704-135024">
		<title>L&#039;artista.</title>
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		<description><![CDATA[ <h3>Solitamente l&#039;artista per gli altri è solo un coglione strampalato.<br />Però ha un dono, un talento innato che tutti gli riconoscono, riesce a vedere cose che loro non vedono.</h3> <br /><br /> <b>da &quot;Il regista di matrimoni&quot;</b> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080619-093715">
		<title>Il Trojan che infetta i router ADSL</title>
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		<description><![CDATA[ <img src="images/alice.jpg" width="94" height="98" border="0" alt="" /> <br /><br />Comunicazione di servizio.<br /><br />da  <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=7745&amp;numero=999" target="_blank" >ZeusNews 16-06-2008</a> <br /><br />Chiunque si colleghi ad internet attraverso un Router Ethernet (Alice Ethernet, Trust, ogni altro che vada sul cavo di rete e non su USB) è soggetto a questo tipo di attacco.<br /><br />Per questo virus non c&#039;è niente su windows o sugli altri sistemi che si posssa fare, nessun antivirus controlla oltre la propria scatola fisica in cui è installato.<br /><br /> <b>L&#039;unica cosa che si può e si deve fare IMMEDIATAMENTE è cambiare l&#039;user/password di accesso al router perche spesso viene lasciato l&#039;admin predefinito</b> <br /><br />Il virus infatti modifica i dati del router accedendo alla pagina di configurazione e cambiando le impostazioni dei server Dns, redirige il traffico Internet verso siti pericolosi.<br /><br />Se si teme di essere stati infettati, si possono controllare le proprie impostazioni: su macchine Windows - suggerisce il team di TrustedSource - occorre verificare le chiavi di registro DhcpNameServer e NameServer che si raggiungono dal percorso  <b>HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\Tcpip\Parameters.</b>  <br /><br /> <b>Sintomo di infezione è infatti la visualizzazione del range di indirizzi incriminato: 85.255.*.*. </b>  <br /><br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080618-122849">
		<title>CAMPIONI DEL MONDOOOOO!!</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080618-122849</link>
		<description><![CDATA[ <a href="http://euro2008.leparisien.fr/home/sports/euro-foot-2008/les-bleus/articles/DOMENECH-S-EXPLIQUE_298574590" target="_blank" >La dichiarazione di DOMENECH a Le Parisien</a> <br /><br /> <blockquote>Le sélectionneur de l&#039;équipe de France, éliminée hier soir de l&#039;Euro 2008 au stade des qualifications pour les phases finales, répond actuellement aux questions des journalistes envoyés en Suisse pour suivre la compétition. <br /><br />En préambule de ce rendez-vous, commencé peu après 11 heures, Domenech a redit qu&#039;il avait pensé avant tout au Mondial de 2010. «Je pensais qu&#039;il était bien de faire une équipe charnière.<br /><br />Cette équipe a un avenir pour 2010. Le projet, c&#039;est vraiment 2010», a-t-il insisté.<br /><br />Ajoutant que l&#039;Euro, compétition «qu&#039;il ne faut pas négliger», doit servir «de champ d&#039;expérience à toute une génération» pour la suite, Domenech a redit qu&#039;il ne «regrettait rien sur l&#039;organisation dans l&#039;idée de transmettre à une nouvelle génération».</blockquote> <br /><br /><br />Che in due parole significa: &quot;Stavo pensando ai modiali del 2010, questa esperienza è servita per il progetto 2010&quot;<br /><br /> <b>Come a dire, non me ne frega niente se siamo usciti.<br />Un gran bel CT</b> <br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080607-123043">
		<title>Riassunto delle 5 Mozioni del PRC</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080607-123043</link>
		<description><![CDATA[ <img src="images/prc_congresso.jpg" width="219" height="110" border="0" alt="" /> <br /><br /><br /> <b>Ecco il sunto più sintetico possibile delle 5 mozioni in discussione al prossimo Congresso di Rifondazione</b> <br /><br /> <b>Mozione 1</b>  - Ferrero,Grassi, Mantovani; &quot;Rilanciare Rifondazione Comunista&quot;<br />Mantenere il PRC svincolato come soggetto autonomo, costruire subito l&#039;opposizione al governo, &#039;rifondare&#039; e rivedere  la propria struttura mantenendo inalterate le prerogative della sua nascita. Ripartire dal territorio e dai conflitti sociali.<br /><br /> <b>Mozione 2</b>  - Vendola e Giordano: &quot;Costituente di Sinistra&quot;<br />Promuovere una Costituente di Sinistra con chi ci sta, a regime paritario e senza sudditanze. Va evitato il ripetersi dell&#039;esperienza &quot;Sinistra Arcobaleno&quot; in quanto caratterizzata da logiche federali tra partiti e non come &quot;nuovo soggetto politico&quot; come invece deve essere &quot;la costituente di sinistra&quot;.<br /><br />-è presente un emendamento nazionale che sottolinea la separazione tra dirigenti di partito e rappresentanti nelle istituzioni - locali.<br /><br /> <b>Mozione 3 </b>  - I cento Circoli.<br />promuovere &quot;la costituente comunista&quot; con tutte le forze che ci stanno. La mozione nata con il movimento degli autoconvocati di Firenze è appoggiata dall&#039;area de &quot;l&#039;Ernesto&quot;.<br /><br /> <b>Mozione 4 </b>  - La Svolta Operaia - Mai più federazioni di sinistra.<br />La proposta è di rilanciare Rifondazione Comunista attraverso la classe operaia, approfittando della capitolazione della CGIL, tornando alla sensibilizzazione della questione salari e precariato. La condizione operaia al centro del dibattito, la forza lavoro come movimento per il riallineamento sociale che si basi su tradizioni marxiste.<br /><br /><br /> <b>Mozione 5 </b>  - Disarmiamoci. Non eleggere il segretario e aprire un percorso federativo a sinistra.<br />La proposta è di rinunciare all&#039;elezione del segretario,  riprendere dal territorio l&#039;analisi delle cause della sconfitta e ripensare una strategia politica federativa di sinistra che permetta di mantenere l&#039;identità e le parzialità di ciascun componente.<br /><br /><br />]]></description>
	</item>
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		<title>VII Congresso di Rifondazione Comunista</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080604-154214</link>
		<description><![CDATA[<br /> <b>Per chi volesse scaricare le 5 mozioni più emendamenti e regolamento click destro &quot;Salva oggetto con nome&quot;</b> <br /><br /><br /> <a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/mozione_1.pdf" target="_blank" >Mozione 1</a> <br /><a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/mozione_2.pdf" target="_blank" >Mozione 2</a> <br /> <a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/emendamento_mozione_2.pdf" target="_blank" >Emendamento alla mozione 2</a> <br /><a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/mozione_3.pdf" target="_blank" >Mozione 3</a> <br /><a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/mozione_4.pdf" target="_blank" >Mozione 4</a> <br /><a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/mozione_5.pdf" target="_blank" >Mozione 5</a> <br /><br /> <a href="http://www.rifondazione.it/wp/05/wp-content/uploads/2008/05/regolamento.pdf" target="_blank" >Regolamento Congressuale 2008</a> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080601-134047">
		<title>Ritratto su commissione</title>
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		<description><![CDATA[Maggio 2008, olio su tela, 40x50.<br /><br />200 euri.<br /><br /> <img src="images/rody.jpg" width="512" height="683" border="0" alt="" /> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080530-114312">
		<title>VISTA 64 bit: Grande salto.. nel buio?</title>
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		<description><![CDATA[ <img src="images/vista.jpg" width="326" height="101" border="0" alt="" /> <br /><br />Ho fatto il passo.<br />Ho pensionato il mio vecchio Pentium 1.7Ghz del 2000.<br />Ha resistito 8 anni, mai fu tanto lungimirante un pc nelle mie mani.<br /><br />Ho comprato Vista, tra le altre paccate di roba che ho pagato per questo upgrade mentale.<br /><br />Avevo 780MB di RAM, ne ho presi 4GB.<br />Avevo 4 dischi IDE per un totale di 200GB, ne ho preso uno SATA da 250GB<br />Avevo una AGP READON 128MB ne ho presa una PCIEx 256MB <br />Avevo un processore P1.700Mghz ne ho presi due da 2.4Ghz<br /><br />Per mandare tutti questi popò di fili XP non bastava più, ho dovuto prendere Vista a 64Bit.<br /><br />Per andare su Internet il vecchio Modem ADSL USB GlobeSpan della WISECOM è andato a male, i drivers di xp non gli garbano. <br /><br />Sul web si vocifera che WiseCom è fallita, Vista 64 vuole drivers a 64 e non esistono.<br /><br />Altre 54 euro di switch 4 porte ethernet wireless e via dalla finestra il vecchio USB.<br /><br />beh, ora si viaggia come scheggie.<br /><br />ah, insomma, scopro che Vista 64 va più piano di Vista 32 perché non sfrutta appieno o 2 Intel DUO.<br /><br />ok, è comunque un bel sistema, mi garba.<br /><br />Ma scopro che non ci sono tutti i codecs per i DivX su media player.<br />ffdshow è l&#039;unico a 64 bit.<br /><br />Tutto ciò in due giorni di test.<br /><br />Mi restano 28 giorni per registrare il SO alla Microsoft.<br /><br />28 giorni di valutazioni. Se dovessi basarmi sui primi due potrei tornare a Windows 98.<br /><br /> <b>Annotazioni in corso di test:</b> <br /><br /> <b>31/05/08</b> <br /><br />- Monta per default le Directx10, non disponibili per XP. Se vista 64 vede tutti i 4GB di RAM (XP no), Dx10 ne vede solo 2. amen.<br /><br />- La traduzione italiana di alcuni messaggi sono a dir poco grotteschi. Del tipo cosa avrà voluto dire:  <b>&quot;Vuoi eliminare a uninstall i giochi risparmi?&quot;</b> <br /><br /> <b>29/06/2008</b> <br /><br />Vista 64 è un cesso. questa è la sentenza a un mese di prove.<br />- Raccoglie, non si sa per quale motivo, dodici miliardi di cartelle inutili sotto l&#039;albero Desktop.<br />- La funzione cerca non funziona. o almeno non funziona &#039;cerca ovunque&#039; file modificati/creati in data = a x. non trova niente.<br />- Apri file, se selezioni il combobox &quot;Cerca In&quot; in alto, quello che sfogliava le cartelle in XP, si inchioda, pensa mezz&#039;ora e poi mostra la cronologia di internet, del quale non te ne fai di un cazzo. mai.<br />il pulsante &#039;Cartelle&#039; ti apre una finestrina minuscola con un fiume di cartelle che scappano dal mouse.<br />- Vista 64 bit è l&#039;ultimo sistema operativo, ma poprio ultimo, indicato per chi sviluppa software. Gli stessi prodotti Microsoft, regolarmente licenziati, non ci girano. VB2005, VB6, VS2002, non ci vanno. VB6 con uno stratagemma ci si fa girare, ma è una sudata ed è inutilizzabile, non vede metà ocx di terze parti.<br />l&#039;unico che ci gira decentemente è VBExp2008.<br /><br />come ho detto, un vero cesso.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080509-125645">
		<title>Assicuratevi la minchia</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080509-125645</link>
		<description><![CDATA[Con i tempi che corrono è necessario riorganizzare il proprio stile di vita e correre ai ripari.<br />Bisogna assicurarsi la minchia, o ce la fottono.<br />Lo dice uno studio dell&#039;università di torvergata Roma uno, linea celeste.<br />I vecchi partiti non esistono più, incalzano quindicenni femmine che fanno politica da 16 anni (oh, lo dicono loro, sarà vero).<br />Dai neo eletti alla Caruso siamo passati ai Barbareschi, che se il primo ha fatto qualche figura di merda il secondo non sa nemmeno di cosa parla.<br />Lo dice Alemanno, che è il sindaco del circo massimo, lo dicono i cittadini.<br />Più si impenna l&#039;oro nero più si ammoscia la minchia, al quaeda fionda due aerei sulle torri gemelle, si bombarda l&#039;iraq, causa effetto, è normale, lo dice Alemanno. Ma anche Zingaretti. Ma anche Cacciari. Via i ROMeni dalle strade, via i poveri da Piazza S.Marco. Bruciati tutti.<br /><br />Quindi assicuratevi le palle perché col giro di vite che ci sarà nel paese è possibile che qualcuno si trasformi in un soprano con la vocina di un micio.<br /><br />Serve maggiore sicurezza. Bossi giura fedeltà alla bandiera, Bondi al ministero delle rovine. <br /><br />I talebani sono tra noi, e votano pure.<br /><br />Io mi assicuro il batacchio, e chi s&#039;è visto s&#039;è visto.<br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080509-113610">
		<title>Ristrutturazioni italiane</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080509-113610</link>
		<description><![CDATA[Riporto un dialogo avvenuto poco fa qui in Tribunale.<br /><br />&quot;Sai che torna Santino?&quot;<br />&quot;Santino chi?&quot;<br />&quot;Quello che stava al Civile e che è andato a Roma un paio di anni fa&quot;<br />&quot;Ah, si, al Ministero della Giustizia&quot;<br />&quot;Si si, lui, lo rimandano qui&quot;<br />&quot;Perché?&quot;<br /> <b>&quot;Eh!, Berlusconi. Ci vuole tutti i suoi&quot;</b> <br />&quot;Minchia, pure i dattilografi&quot;<br />&quot;Bah!, e pensare che aveva anche comprato casa..&quot;<br />&quot;..poi lui è romano.. che bastardata&quot;<br />&quot;Incredibile. Ma come l&#039;hai saputo&quot;<br />&quot;Ha telefonato qui, per mettersi daccordo dove andare.. in quale ufficio&quot;<br />&quot;Dio che merde, però&quot;<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080503-092408">
		<title>TELECOMUNICAZZARI</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080503-092408</link>
		<description><![CDATA[C&#039;è un luogo comune che vede tutti i call centeristi oggetto di compassionevole pietà da parte dell&#039;opinione pubblica sensibile al tema precariato.<br /><br />Si sa, ormai è uscita da tempo allo scoperto, grazie all&#039;intervento di autorevoli comici, intellettuali e analisti di ogni genere, una realtà professionale, se così si può chiamare, di indubbia immoralità. Come si fa a non indignarsi contro condizioni di lavoro tanto aberranti.<br /><br />E allora, armati da questa collaudatissima sensibilità del cittadino medio, ognuno di noi ha progettato dentro di se una strategia comunicativa nell&#039;affrontare il povero disgraziato che ti fa l&#039;offerta di un canale televisivo, di un depuratore d&#039;acqua, di un pacchetto telefonico, di un viaggio ai caraibi se presiedi ad una loro promozione e via discorrendo.<br /><br />Siamo un popolo solidale, non ci mettiamo mai la faccia ma solidalizziamo anche con le tartarughe ninja. Ci fa stare bene.<br /><br />Sentiamo il dovere morale di conciliare il rifiuto dell&#039;offerta con il rispetto dell&#039;operatore che deve campare. Ognuno si inventa un suo metodo, spesso diventa anche oggetto di discussione al bar su quello più figo.<br /><br /> <b>Sappiate che anche l&#039;azienda ha una strategia tutta sua subdola e meschina per sfruttare questa carità del cittadino.</b> <br /><br />I più spietati se ne fottono e non li fanno arrivare nemmeno ai due minuti remunerati, ma sono pochi, la maggior parte sono quelli più buoni che si ascoltano tutta la manfrina e poi cordialmente ringraziano, consci di aver compiuto la buona azione quotidiana. <br /><br />Poi c&#039;è anche chi, compassionevole e per di più interessato all&#039;offerta la accetta anche.<br /><br />Io in questo caso appartengo, o almeno appartenevo, a quest&#039;ultima categoria.<br /><br />Avevo un contratto telefonico con Telecom per la linea dati e uno comodo &#039;voce&#039; con Tele2.<br />Canone Telecom, ADSL Telecom, buon tariffario gli scatti di Tele2, come hanno in tanti.<br />Il mio interesse, da tempo, era quello di spostare tutto su Tele2 appena fosse stato possibile.<br />A Febbraio ho scoperto che si poteva fare, perché un gentile operatore Tele2 mi fa l&#039;offerta &quot;NO CANONE TELECOM&quot;<br />Ci penso un po&#039; e rispondo che al momento non sono nelle condizioni di potermi permettere il  distacco dell&#039; l&#039;adsl nei tempi di passaggio necessari per il trasferimento da un gestore all&#039;altro perché ci sto lavorando, ma mi mostro interessanto.<br /><br /> <b>Se ne riparla vergo giugno, poiché a luglio vado in ferie e si può staccare tutto</b> .<br /><br />Da Febbraio a Marzo mi martellano di offerte. <br />Ripeto cordialmente sempre la stessa storia.  <b>Poi si farà.</b> <br /><br />A fine Marzo uno stronzo di questi mi informa che c&#039;è un nuovo tipo di contratto, che mi permette di non pagare più il canone pur mantenedo attiva l&#039;adsl su Telecom. Pago a Telecom l&#039;uso nudo e crudo della linea dati, non pago più il canone. Che bellezza.<br /><br />Mi faccio assicurare una ventina di volte che non verrà toccata l&#039;adsl e procedo alla registrazione per l&#039;accettazione del contratto. <br />Succede che dopo una decina di giorni non mi connetto più. Per il 187 non sono più cliente telecom, non ho più nessun servizio.<br /><br />Per farla breve sono stato inculato a sangue da un call centerista, nemmeno da Tele2, come verrebbe spontaneo pensare. Da quel povero disgraziato che fa un mestiere di merda.<br /><br />Perché mai, mi sono chiesto, un operatore avrebbe interesse a truffarmi?<br />C&#039;ho pensato un po&#039; e sono arrivato alla conclusione che le ragioni possono essere due sole: o intasca dei soldi ad ogni stipula, o sono le direttive dirigenziali che invitano ad insistere raccontando anche la bugia dell&#039;adsl che resta.<br /><br />Non ho indagato, ma è abbastanza evidente che i motivie siano entrambi.<br />Le dinamiche sono senza dubbio quelle che seguono:<br /><br />L&#039;azienda, in riunione, promette all&#039;operatore un incentivo, lui resta nell&#039;anonimato e irrintracciabile dal cliente, il gestore si assume la responsabilità e il callcenterista può dire tutte le cazzate che vuole pur di ottenere il contratto.<br /><br />Perché quello che accade nel giorno del panico dovuto al distacco della linea, le prospettive che altri operatori ti mettono davanti sono:<br /><br />&quot; <b>O torna a telecom e ripaga l&#039;attivazione (+ canone) oppure fa l&#039;adsl con noi e non paga l&#039;attivazione. La convenienza è palese&quot;</b> <br /><br />Il privato s&#039;incazza, inveisce, minaccia querele e poi una volta sbollito, in tarda serata, realizza che in fondo con internet ci scarica qualche canzonetta ogni tanto e accetta con l&#039;amaro in bocca l&#039;adsl di tele2, che comunque sia, effettivamente è più economica. <br /><br /> <b>Tutto studiato alla perfezione e nei minimi dettagli. Persino le qualità meritocratiche degli operatori, suddivise in fascie orarie</b> .<br /><br />Se non ti funziona più l&#039;adsl, a partire da qualsiasi ora del giorno, ogni cristiano aspetta che torni la luce. Aspetta e aspetta. Quando si accorge che anche la mattina dopo non va nulla chiama. Tele2 l&#039;ha studiata bene.<br /><br />Se provi a chiamare l&#039;help desk di mattina rispondono solo italiani. Dalle 2 in poi solo immigrati.<br /><br />I meritevoli italiani, con una dialettica decente, continuano a venderti la favola che entro un paio di giorni tutto sarà risolto e tornerà la linea grazie a loro. <br /><br />Quelli più sfigati del pomeriggio, semincomprensibili e, loro malgrado, non convincenti come i colleghi antimeridiani autoctoni, ti sparano direttamente la prospettiva finale citata poco fa: &quot;signore, mi spiace ma ormai la sua linea è staccata, non ci possiamo fare niente, deve aspettare 60 giorni per il riallaccio, con noi o con telecom&quot;.<br /><br />Dopo due o tre volte sono anche stato tentato, stavo per fare la cazzata di accettare adsl tele2.<br /><br />Poi, un attimo prima che si avviasse la registrazione del 2° contratto, un lampo mi ha svegliato &quot;CAZZO, MA MI HANNO APPENA PRESO PER IL CULO E IO CI FACCIO UN ALTRO CONTRATTO??!?&quot;<br /><br /> <b>MI STACCHI TUTTO. NON VOGLIO PIù NESSUN SERVIZIO, MI CANCELLI IMMEDIATAMENTE DA QUALSIASI SUO DATABASE, LEVI TUTTO E VAI A FARE IN CULO TE E TELE2 DEL CAZZO. </b>  <br /><br /> <i>&quot;Lei è indeciso, signor guerrazzi, lo sento&quot;</i> <br /><br /> <b>&quot;TU FORSE SENTI QUESTO CAZZO, STACCAMI TUTTO SUBITO!. </b>  click.<br /><br />Ho inviato a Tele2 il documento in calce.<br />Ho inviato il tentativo di conciliazione al CORECOM (Comitato Regionale per le Comunazioni della Toscana) come primo atto della querela.<br />Ho stampato le email americane di richiesta modifiche ai progetti software in corso<br />Mi sono fatto fare dalla mia ditta una attestazione sul tipo di lavoro che facevo per loro da casa mia.<br />Ho fatto una stima dei danni che si aggira minimo intorno ai 5000 euro.<br /><br />E si va davanti al giudice.<br /><br /><br /> <blockquote><br />Colle di val d’Elsa, 24/04/2008<br /><br />Alla C/A<br />Direzione Servizio Clienti Tele2<br />Area Amministrativa Tele2<br /><br /><br />Con la presente il sottoscritto Fabio Guerrazzi, intestatario della linea telefonica 0577-XXXXXX, informa  la società Tele2 di essere stato oggetto di truffa dai vostri operatori promozionali per quanto segue:<br /><br />Nei primi giorni di Marzo 2008 il sottoscritto ha accettato telefonicamente il contratto GESTORE  UNICO VOCE di Tele2 con l’assicurazione che ALICE ADSL non sarebbe stata disattivata, importantissima per le attività professionali in qualità di consulente informatico della società XXXXXX Group con sede in Cleveland, OHIO. <br />Nell’occasione il sottoscritto ha ribadito ripetutamente all’operatore il suo interesse a passare tutto a Tele2, ADSL compresa, ma che questo non sarebbe potuto avvenire prima del mese di Luglio. L’operatore ha confermato più volte che nell’offerta GESTORE UNICO VOCE la linea ALICE ADSL non sarebbe stata influenzata dal servizio.<br /><br />Dal 21 Aprile 2008 il sottoscritto scopre di essere stato TOTALMENTE disattivato da Telecom, ADSL compresa.<br />I contatti presi con i Vostri operatori del giorno 23 sono stati ancora più drammatici, in quanto quelli del mattino assicuravano che Tele2 avrebbe provveduto autonomamente a regolarizzare il rapporto con Telecom per riattivare la linea e quelli del pomeriggio invece assicuravano il contrario, che non esiste nessun rapporto con Telecom ed era quindi normale richiedere l’ADSL Tele2 o il riallaccio a Telecom, più o meno con gli stessi tempi di attesa per l’attivazione (intorno a un mese).<br /><br />Preso atto del raggiro verbale, lo stesso giorno (la sera del 23 Aprile 2008) il sottoscritto declinava telefonicamente ogni rapporto con Tele2 e con quindi con la presente <br /><br />CHIEDE L’ANNULLAMENTO IMMEDIATO del servizio GESTORE UNICO VOCE e qualsiasi altro Vostro servizio attivo su questa linea.<br /><br />AUSPICA inoltre che vengano presi provvedimenti contro la scorrettezza degli operatori e contro un sistema fallace di promozione contrattuale verbale che sottintende con evidenza, a posteriori, l’inganno.<br /><br />A tal proposito si informa inoltre il Servizio Clienti Tele2 che la disattivazione di questa ADSL compromette lo sviluppo di un progetto software di derivazione americana e di prossima distribuzione sul territorio italiano, commissionato dalla società XXXX group Inc con sede in OHIO alla Società XXXXX Group spa con sede in Pisa, di cui il sottoscritto è l’unico responsabile. <br /><br />I danni che deriveranno da tale disservizio verranno sottoposte, previa documentazione, ad entrambe le aziende per le azioni legali dovute.<br /><br /><br />Fabio Guerrazzi</blockquote> <br /><br /><br /><br />In ultima analisi come si combatte il fenomeno? Io mi sono fatto un idea, non so se sia la più giusta ma secondo me sarebbe efficace.  Poiché l&#039;azienda fa questo tipo di truffe sfruttando proprio il pietismo verso gli operatori, si annullano tutte le strategie di comunicazione fra noi e i callcenteristi e quando chiamano non gli si fa dire nemmeno buongiorno. Si riattacca, subito, automaticamente. E&#039; vero che gli operatori non guadagneranno più una lira, ma nemmeno l&#039;azienda farà più contratti e si dovrà arrabattare per sodomizzarci in altro modo. <br /><br /> <b>Intanto, come primo passo alla lotta di questa ingiustizia, consiglio di smettere di ascoltare gli operatori. Poi si vede cosa succede.</b> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080416-160349">
		<title>Chiedo Scusa</title>
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		<description><![CDATA[Io, per me, per conto mio, da individuo, senza tirare in ballo le ideologie o gruppi politici, da essere umano, da cittadino che ha creduto in un progetto, da comunista mai stato nemmeno troppo comunista, sento il dovere di chiedere umilmente <br /><br /> <h4>S C U S A</h4> <br /><br />a tutti quelli che per un motivo o per l&#039;altro si sono persi, se ne sono andati, hanno sbattuto la porta, si sono incazzati, hanno sperato, hanno pianto, hanno combattuto i nazisti nascosti settimane nei boschi, a quelli che non arrivano alla fine del mese, ai call centeristi a cui serve una sentenza della cassazione per riconoscerli lavoratori, partita da una denuncia individuale.<br /><br />Chiedo scusa ai musulmani, agli ebrei, ai cattolici, ai neri, ai cinesi, ai talebani, ai tibetani, ai soldati americani, alla televisione, alla carta stampata.<br /><br />Chiedo scusa a Veltroni, a Berlusconi, alla Santanché, a Tremonti, a Maroni, ai fascisti. Chiedo scusa se questi ultimi 80 anni di conquista dei diritti civili, oggi vanno al culo di qualcuno.<br /><br />Chiedo scusa se in parlamento non c&#039;è un laico vero e a nessuno fregherà un cazzo della 194 quando se ne parlerà.<br /><br />Chiedo scusa a tutti gli analisti politici quando sottolineano che il mondo va avanti, che le cose sono cambiate, che la falce, il martello non cantano più &quot;bella ciao&quot;, la bandiera rossa è stinta, i muri sono caduti.<br />Non ce ne eravamo accorti. Essere comunisti, per gli analisti, significa non essersi accorti che i tempi sono cambiati.<br />Siamo in piena recessione, solo noi di sinistra non ce ne siamo accorti. Scusate, analisti.<br /><br />Chiedo scusa a me stesso, che ho sbagliato in questi giorni a mostrarmi convinto nel raccontare agli altri &quot;vota la sinistra arcobaleno o non ci sarà più la sinistra in italia&quot;.<br /><br />Chiedo scusa ai miei compagni, perché non sono stato convincente quanto un pulmino verde in televisione.<br /><br /><br />Io chiedo scusa a tutti, perché è così mi sento, perché ho avvertito forse in modo esagerato la pressione della dittatura durante il governo berlusconi e non ho trovato altro che giusto un accordo elettorale per non alimentare questa pressione monarchica.<br /><br />Chiedo scusa a tutti quando penso che il mio fallimento è un po&#039; il fallimento di tutti.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080416-112232">
		<title>Buongiorno notte.</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080416-112232</link>
		<description><![CDATA[Nella bagarre elettorale si è scritto e detto di tutto. Se a qualche piccione, salamandra, opossum, fosse sfuggito il risultato elettorale del 13, LA SINISTRA NON E&#039; PIU&#039; IN PARLAMENTO. <br /><br />Condivido un sacco di posizioni di quelle che ho sentito,<br />non tutte ovviamente, ma quel che è stato detto più o meno corrisponde.<br />Mi sento di aggiungere un paio di cose.<br /><br />Per prima, mai visto nella storia, i militanti di un partito che votano un altro partito. E&#039; successo, ho saputo, ho verificato, che all&#039;interno della Sinistra Arcobaleno (parlo di membri dirigenti locali) qualcuno ha votato un pò più a sinistra, o PCDL o SC. Forse qualcuno ha pensato al voto utile e nella confusione all&#039;ultimo all&#039;ultimo ha segnato il simbolo del PD, o della lega, chissà.<br /><br />Ma poi cazzo ti lamenti, dico io.<br /><br />Secondo, mi sento di condividere quello che ha detto Lerner ieri sera. L&#039;avrei crocifisso per la faccia dell&#039;affamato che si è saziato, lui e tutti i suoi amici del PD, ma ha detto una cosa sacrosanta.  <b>La sinistra si è presentata pretendendo di rappresentare i lavoratori mentre gli operai stavano valutando alternative più convincenti.</b> <br /><br />Semplice, lineare, drammaticamente vero.<br /><br />Oggi dovremmo ripartire da qui. Chiederci prima di tutto chi stiamo rappresentando, e soprattutto assicurarsi che loro ne siano al corrente.<br /><br />Tante ipotesi, pianti e rimpianti, braccia allargate. L&#039;ultima cosa da fare però, a mio modesto modo di vedere, è quella di gettare la spugna e andarsene per conto proprio.<br /><br />Condivido anche la posizione di chi dice che VINCERE le elezioni con un italia in questo stato non rientrasse negli obbiettivi del PD, giustamente, ma chi glielo fa fare.<br /><br />il PD si è limitato a tirare la catena, è rimasto un attimo per assicurarsi che tutto lo scarto confluisse nel tubo della fogna, si è girato verso il lavandino e con calma si è sciacquato le mani, senza sapone. Il tempo di dare una rapida occhiata al nodo della cravatta, passarsi la mano sui capelli ed ha abbandonato il locale portandosi dietro il tintinnio dei tacchi di cuoio sul pavimento. Poi ha tirato fuori dalla tasca un bigliettino e si è ricordato la prima cosa da fare in agenda. &quot;telefonare all&#039;avversario e congratularsi per la vittoria&quot;<br /><br />Auguri, Italia.]]></description>
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	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080406-185625">
		<title>L&#039;illusionista</title>
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		<description><![CDATA[Acrilico, 50x80, aprile 2008<br /><br /> <img src="images/ameplease.JPG" width="512" height="384" border="0" alt="" /> <br /><br />forse lo finisco ad olio, ma non ne sono tanto sicuro..<br /><br /><br />Particolare:<br /> <img src="images/ameplease_part.JPG" width="512" height="384" border="0" alt="" /> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080321-133759">
		<title>Essere provinciali</title>
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		<description><![CDATA[Si dice città di provincia, paesone, chiuso, morto, desolato, provinciale. Se avessi dovuto scegliere, agli arbori della mia giovinezza, non ci sarei nè venuto, nè ci avrei mai vissuto. Eppure è una delle città con reddito procapite più alto, la prima nella lista  dei contribuenti, la città più vivibile, più a misura d&#039;uomo, la più sostenibile fra tutte le città d&#039;italia.<br /><br />Uno se lo chiede, uno che vive a roma, a milano, a napoli, a catania se lo chiede, quando sente le classifiche del sole 24 ore. Si chiede quale sia la differenza tra vivere in un posto di merda piuttosto che in un altro, se le leggi provinciali, regionali, nazionali, sono grossomodo le stesse per chiunque.<br /><br />Ebbene qui si trova la risposta. Non ci si arriva subito, perché chiunque venga a Siena la prima cosa che nota è che non c&#039;è un cazzo e che gran parte di quello a cui era abituato gli manca. E&#039; successo a me, succede a tutti, non so cosa capita a chi ci nasce, come mio figlio, ma glielo chiederò appena capirà la domanda.<br /><br />Qui alzi gli occhi e non c&#039;è una crepa nei muri, capisci? non c&#039;è una casa stinta, che sappia di vecchio nel senso di trascurato, trasandato o malconcio. Non ci sono barboni, non ci sono mendicanti, non ci sono graffiti sui ponti. Qui se una striscia sulla strada si vede poco chiamano i vigili in venti. Lì, ovunque tu sia, te ne sbatti i coglioni come ho fatto io per decenni. <br /><br />La differenza la fa crescere in un posto accettandolo passivamente o viverlo pretendendo il meglio. Un concetto banale, semplice, diretto. Se tutti si interessassero delle sorti del proprio territorio le cose andrebbero diversamente, non c&#039;è nulla da fare, se vivi in un posto di merda un po&#039; è anche colpa tua e te lo meriti.<br /><br />Sono nato e cresciuto in un agglomerato urbano il cui calore mi è mancato per anni. Oggi mi rendo conto che vivere dove non c&#039;è un cazzo non è diverso dal vivere in un posto in cui c&#039;è tutto. Comunquie sia ti sposti, quella dell&#039;orgoglio di massa è una cazzata a cui si aggrappa chi sa di vivere in un posto del cazzo.<br /><br />Perché dico tutto questo? perché sono stato tre giorni a Roma ed ho visto un posto da schifo, caput mundi un paio di palle. Metropolitane del seicento, sdentata, aggrinzita, moribonda.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080308-155504">
		<title>I do prefer</title>
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		<description><![CDATA[il 13 si vota, bischeri armati di flemma autoreferenziale credibile solo ai propri maggiordomi e giardinieri brillano nello stagno del già detto e già saputo.<br />Metà popolazione italiana, a giusta ragione, gongola fra l&#039;incertezza della preferenza.<br /> <b>Nel caso, non voto proprio un cazzo</b> , dice, emettendo il verdetto più grave, irreparabile, e inconcepibile dello scenario attuale.<br />Loro, quelli che di mestiere fanno i pezzi di merda, lo sanno, ne sono consapevoli e lavorano per quelli che non voto proprio un cazzo.<br />Ma perché votare il cazzo se per tutti è assodato che convenie sempre di più votare il meno coglione?<br /><br />C&#039;è una ragione ben precisa a questa ondata di egemonia ideologica.<br />Un tempo chi si sentiva attratto dalla politica montava sulla bianchina, si organizzava con altri tre sciagurati e andava a roma per ascoltare quello che aveva da dire Berlinguer.<br />Poi tornava gasato.<br />Gli altri, che se ne strafottevano altamente dallo sprecare domeniche in bianchina, si fidavano del gasato e votavano..come si dice.. per partito preso.<br />Beh insomma, le cose sono cambiate di un capello. La differenza è che il capello oggi si misura in lunghezza e non in spessore.<br /><br />orbene, tutta questa platea televisiva continua per questi beceri alla mercé di tutti gli spassionati cosa vuoi che sortisca come risultato? che appaiono tutti uguali.<br /><br />oh, e non è mica lo sprovveduto disinteressato osservatore che si confonde e prende tutti per identici, è che i beceri dicono davvero tutti le stesse cose!<br /><br />quel che c&#039;è di diverso dai tempi della bianchina è che prima nessuno ne sapeva niente, perché esisteva la concezione della delega, oggi cani e porci si rendono conto di come funziona una campagna elettorale. Sanno ad esempio che perorare cazzate non è un reato, perché la par-condicio tv ti da uno spazio per dire quel cazzo che ti pare.<br />Oh, avrà detto anche una cazzata, ma essendo in regime di par condicio è legittimo che la dica. il giudizio agli elettori. <br />e sticazzi.<br /><br />Ad ogni modo loro, i bischeri, sono e fanno le stesse cose, nello stesso modo, da sempre, la tv ha solo reso pubblica la forma. Questa è la politica, prendere o lasciare, votare o non votare, scegliere o delegare.<br />Lasciare e non votare significa aver capito il meccanismo ma non essere riuscito ad adeguarsi alla novità.<br /><br />Non votare, secondo me, è sempre la scelta peggiore tra tutte le possibilità offerte.<br /><br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080220-162846">
		<title>Il musicista</title>
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		<description><![CDATA[Per ora è incompleto<br />Immaginate nella parte bianca un pentagramma, non ho avuto il tempo di farcelo, appena posso ce lo metto e aggiorno.<br />Intanto lo mostro perché è li che mi secca e se non lo vede nessuno mi va a male. <br /><br /><br /> <img src="images/music_incompl.JPG" width="480" height="640" border="0" alt="" /> <br /><br />olio su tela, 50x80]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080213-092032">
		<title>Un Treno per Auschwitz</title>
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		<description><![CDATA[ <object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BNLOwlehZ2A&rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BNLOwlehZ2A&rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080116-004314">
		<title>Newborn - Il Parto</title>
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		<description><![CDATA[ <b>La vita dall&#039;ignoto.</b> <br /><br />Olio su tela 40x60 - 2008<br /><br /> <img src="images/newborn2.jpg" width="468" height="652" border="0" alt="" /> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080110-180322">
		<title>Intrappolato</title>
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		<description><![CDATA[Olio e Acrilico su tela 40x50<br /><br /> <img src="images/v71-intrappolato3.JPG" width="512" height="422" border="0" alt="" /> ]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry080103-191257">
		<title>Vintage &#039;70</title>
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		<description><![CDATA[ <img src="images/vintage70_small.JPG" width="507" height="684" border="0" alt="" /> <br /><br />Olio e acrilico su tela. 40x50<br /><br />Un esperimento sui contrasti.<br /><br />La dolcezza di un corpo femminile sulla brutalità dei contrasti dell&#039;immagine.<br /><br />Vintage &#039;70 è frutto di una visione avuta guardando un film anni 70, per questo il titolo.]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071230-191303">
		<title>Gli scemigiornali</title>
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		<description><![CDATA[Ci sono diversi modi di dare le notizie, ma quelle scelte da Riotta hanno sempre la capacità di far sbellicare da ridere i topi marsupiali:<br /><br /> <b>&quot;GIALLO SULL&#039;ASSASSINIO DELLA BHUTTO&quot;.</b> <br /><br />uè, zitti tutti, stiamo a sentire che dicono, sarà saltato fuori che dietro c&#039;è la CIA, l&#039;FBI, la TAV, i comunisti cinesi, qualche macchinazione talebana, ci sarà qualche coniuge impazzito.<br /><br />c&#039;è scritto GIALLO, hanno detto GIALLO, ci sarà una matassa da sbrogliare.<br /><br />poi no, ah, ecco, tutto torna nelle competenze del tg1, non si capisce bene solo dove gli hanno sparato, da quale posto e da chi. <br /><br />Poi subito dopo mostrano un video, con un tizio che spara.<br /><br />Minchia che novità, sarà un giallo alla tenente colombo, si vede subito assassino e vittima e la trama si svolgerà in un fitto riconoscimento di indizi che porterà alla luce il bene della giustizia sul male infimo e viscido del criminale.<br /><br />No, in verità se c&#039;è un GIALLO a bagnasco, uno a cogne, uno a Perugia e un altro a erba, non vedo perché non ci debba essere anche in Pakistan, mi sembra normale. Tra un po&#039; saranno gialle anche le previsioni del tempo  <b>&quot;SCOMPARSA MISTERIOSAMENTE FOLATA DI VENTO NEL TRIESTINO&quot;</b> <br /><br />Non so come faccia Vespa a starsene in vacanza mentre si consuma un rompicapo così intrigante: Un tizio spara, un altro muore, le immagini fanno il giro del mondo e hanno il coraggio di aprire il TG con &quot;GIALLO&quot;. <br /><br />Poi Riotta ha anche il coraggio di difendere le sue scelte ogni volta che fa il punto del suo scemigiornale con frasi del tipo  <b>&quot;non siamo noi che riportiamo questi fatti di cronaca nera, sono loro che accadono&quot;</b> <br /><br />vergogna.<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071228-231025">
		<title>Bhutto, ma che casino</title>
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		<description><![CDATA[Si può dire che il fatto che l&#039;abbiano fatta fuori nè mi sorprende nè mi addolora?<br /><br />Hanno ammazzato la leader pakistana del movimento democratico.<br />Quindi? ora che succede, devo mostrarmi triste e rassegnato perché lo dicono tutti?<br /><br />Bene. sia chiaro, fottesega come incipit e si può partire in quarta.<br /><br /> <b>non-me-ne-frega-un-cazzo.</b> <br /><br />La martire Bhutto studiò ad Harvard e vide mille e mille crhistmas nella lussuosa e pop scintillante Ammerica. <br /><br />Poi, dopo svariate vicissitudini politiche strategiche decide di sottrarsi all&#039;esilio e tornare nel suo paese, perché evidentemtnte il musharraf è sufficientemente ammanicato da reggere il colpo.<br /><br />La Bhutto è consapevole di due cose. Se vive persegue il suo obiettivo democratico, se muore ne fanno una martire filooccidentale. Le è stato garantito, questo è poco ma sicuro. aggratis nessuno fa più niente, nemmeno gli arabi, figuriamoci farsi saltare in aria.<br />Borsellino, ancor più di Falcone (Falcone immaginava ma non sapeva, Borsellino immaginava e sapeva) erano perfettamente consapevoli che la loro morte avrebbe avuto un significato particolare.<br /><br />Stessa cosa per la Bhutto. Lei sa che potrebbe essere uccisa, perché è una filo occidentale, una donna, che con i principi islamici non c&#039;entra proprio un cazzo, ma sa bene che comunque andrà sarà un successo.<br /><br />Aspetta, il sinistrobenista mi viene a dire che laggiù c&#039;è la dittatura, e manca una stabilità democratica. Grave lutto. piangere, piangere.<br /><br />HEI, MA VAIAFFANCULO, fino a ieri in IRAQ il regime di Saddam era l&#039;unico collante per tenere 3 etnie insieme e che l&#039;importazione democratica era una forzatura di bush.. tutt&#039;un tratto nel paese di cui tutti pensavano di avere il controllo (qualcuno già pensava di programmarci le vacanze, pezzi di merda occidentali del cazzo, li ho sentiti) pluf, tutto svanito, hanno ammazzato la leader democratica ed è tornato un paese talebano, di colpo è un paese ostile. merda. e ora come si fa? crolla la borsa, si impenna il petrolio, siamo nella cacca.<br /><br />possibile che nessuno si renda conto delle putttanostronzardate che ci raccontano in televisione?!??!?<br /><br />basta guardare 5 minuti la CNN, sforzarsi di capire quella cazzo di lingua imperiale e rendersi conto che la guerra in IRAQ, le pressioni sull&#039;IRAN, le inutili puttanate scenografiche dell&#039;aghanistan NON SERVONO A UN CAZZO!!!, il mondo arabo  <b>NON VUOLE ESSERE COLONIZZATO </b>  (vivaddio qualcuno che si ribella esiste) E <b> NON VUOLE REGALARE IL SUO PETROLIO A NESSUNO</b> !!.<br /><br />Comunque ebbravo italiano mediano, continua a spikkare americano, a ingoiare pasticche e sniffare coca, continua  a mangiare amburgher e sognare un biglietto per new york city, può capitare che uno su un miliardo ce la faccia, che tiri coca dalla mattina alla sera, e che sia proprio tu, mentre il resto arranca nelle sabbie mobili della merda del menefreghismo qualunquista ai popoli di mezzo mondo gli fai schifo solo a guardare come ti vesti.<br /><br />sono esagerato? può darsi, ma mi rompe le palle che non si riesca a non sparlare degli altri  <b>o a prendere posizione per loro</b> .<br /><br />la democrazia è quella merda istituzionale dove tutti posso farsi i cazzi degli altri, e siccome io mi faccio da sempre i cazzi miei preferirei che tutti pensassero un po&#039; di più ai cazzi propri.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071217-090854">
		<title>Performance - speed sculpture</title>
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		<description><![CDATA[ <b>Human Stress </b>  <br /><br /><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o_eJd_n36Ik&rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o_eJd_n36Ik&rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> <br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071210-145131">
		<title>CON DESMOND TUTU PER MUMIA ABU JAMAL</title>
		<link>http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071210-145131</link>
		<description><![CDATA[ <img src="images/jail_cell.jpg" width="240" height="160" border="0" alt="" /> <br /><br /><br /> <a href="http://www.giannimina-latinoamerica.it/visualizzaSilvia.php?idsilvia=13" target="_blank" >Silvia Baraldini<br /></a> (07 dicembre 2007)<br /> <br />Domenica Mumia Abu Jamal inizierà il ventisettesimo anno di detenzione nel braccio della morte della prigione statale di Greene, Pennsylvania. Risale, infatti, al 9 dicembre 1981 il suo arresto a Philadelphia durante un alterco con il poliziotto Daniel Faulkner, che stava picchiando suo fratello. Quella notte Mumia fu gravemente ferito e Faulkner morì. Recentemente la vedova Faulkner ha scritto un libro nel quale accusa nuovamente Mumia di aver ucciso il marito e ieri, il 6 dicembre, la rete Nbc l’ha invitata a pubblicizzarlo durante il Today Show, il loro programma mattutino. I sostenitori di Mumia hanno protestato la mancata presenza di un contradittorio durante la trasmissione. Quello che è accaduto è sintomatico del comportamento dei grandi media negli Stati uniti sul caso di Mumia: grande spazio alla versione ‘ufficiale’ dell’accaduto mentre Mumia e la sua difesa hanno lottato nella quasi invisibilità.<br />Non è un caso che la Nbc si sia comportata in questo modo. Con il passare del tempo, grazie anche al lavoro paziente di avvocati e sostenitori, le accuse contro Mumia si sono rivelate dubbiose e in alcuni casi costruite. Tutto l’impianto accusatorio costruito dalla polizia di Philadelphia si sta sgretolando: dalla presunta confessione nel pronto soccorso dell’ospedale la notte del 9 dicembre 1981 alle prove balistiche. Adesso sappiamo che esistono scatti presi dal fotografo di cronaca nera Pedro Polakoff , e mai mostrate alla giuria durante il processo a Mumia, che sostengono la versione della difesa. Queste foto non sono mai state pubblicate dai media da quando la loro esistenza è venuta alla luce.<br />Anche il fronte della solidarietà cresce. Nel mese di ottobre Desmond Tutu ha visitato Mumia e Pen, la prestigiose associazione internazionale degli scrittori, lo ha accolto come membro. Sul fronte legale, La Corte di appello deve emettere la sua sentenza sulla costituzionalità del primo processo, che determinerà se uno nuovo sarà concesso a Mumia. <br />Come in casi analoghi, la nostra attenzione e solidarietà sono essenziali. Continuiamo ad esprimerla in tutti i modi possibili.<br /><br /> <br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://prcvaldelsa.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071207-090844">
		<title>3D Gallery Embedded!</title>
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		<description><![CDATA[Figata.<br />per muoversi usare il keypad numerico a sinistra (Bloc Num=on):<br /><br /> <b>4 - guarda a sinistra<br />5 - guarda a destra<br />8 - avanza<br />2 - indietreggia<br />7 - guarda in su<br />9 - guarda in giu<br /><br />Maiuscolo + uno di questi numeri = aumenta velocità<br />CTRL + uno di questi numeri = massima velocità</b> <br /><br />
<EMBED SRC="http://laboratoriocolle.altervista.org/gal/room1/room1.wrl" 
WIDTH="500" 
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PLUGINSPAGE="http://www.parallelgraphics.com/cortona" VRML_DASHBOARD="FALSE" VRML_BACKGROUND_COLOR="#000077" CONTEXTMENU="FALSE">
 <br /><br />se NON compare niente  <a href="http://www.parallelgraphics.com/products/cortona/download" target="_blank" >clicca qui</a> e premi  &quot; <b>Automatic Installation</b> &quot;<br />]]></description>
	</item>
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