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CIAO! 
Per amici e parenti che mi dessero per disperso sono a Lisbona fino al 3 dicembre.

Obrigado.

Fabio

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Galleria Virtuale 3D online 
Quando la montagna va a Maometto.

Ho realizzato questa versione beta di galleria 3D in WRML per esporre alcuni lavori miei e di amici.



visionabile a questo indirizzo


Chi volesse esporre mi invii 3/4 opere che si fanno altre stanze.
A gratis, naturalmente.



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Art Nov 2007 
Queste sono le ultime cosette che ho fatto questo in mese (ma anche no).



Anita e Paride, due bimbi amici di famiglia. e' il regalo di natale per la mamma. olio su tavola, 60x70



Not To Be Or To Be.



Una Tigre. Soggetto un po' banale ma ci stavano bene il giapponese a destra e il cinese a sinistra. L'effetto evocativo a me piacie assai. hem... sono frasi alla cazz, non chiedetemi la traduzione :). olio e acrilico su tela 100x80



Falce trovata in soffitta dipinta ad acrilico. L'alternativa era buttarla, così si sperimenta supporti particolari.




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FIFO 
First In First Out

L'importante è essere primi. Sempre.

La sequenza di immagazzinamento:
l' 8 Settembre Grillo forma il suo movimento, il 4 Ottobre lo fa il PD, il 20 ottobre è il turno dei comunisti.

Silvio sarebbe sopravvissuto senza una data da consegnare alla storia?

Questo è rosicare forte.

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Ho visto Bruno, e poi Italo. 
Alla prova del cuoco.

Servizio da Perugia, una giornalista con telecamera nascosta nei vicoli del centro a comprare droga. La rimedia facilmente. Sull'autenticità del servizio potremmo discuterne ma ok, a Perugia come a Cosenza si trova di tutto, non serviva Bruno.
L'attenzione torna in studio, sempre alla prova del cuoco. Bruno salta dal microonde alla griglia e si stende come una sfoglia su una PM vespista (ebbene si, la dottoressa Martone è laureata anche in vespologia).
Bruno le fa sentire l'alito. PERCHE' NON LI CUOCIONO TUTTI?!??!

l'antonellina prova a spiegargli che non ci sono i forni per tutti ma lui, con un limone in bocca e un ramo di rosmarino in culo si incazza ancora di più. Continua a battere il dorso di una mano sul palmo dell'altro. FORZA, DITEMI PERCHE' .

Ci provano quasi tutti, (tutti meno il gallo psichiatra dell'isola dei famosi, che lui parla solo con la camera e si ferma solo agli applausi)

il bolso criminologo bellicapelli arriccia il burro, NON SI PUO'.
La Martone " MA CHE ME LO VIENE A DIRE A ME COME SI FA LA LOMBATA?"

In quella puzza di olii bruciati Bruno non si da pace, terrorizzato, indignato, indisposto, salta da un tavolo all'altro come una gallina impazzita.

poi stop. il mio orologio biologico mi suona per raggiunto limite al numero di stronzate televisive e sono obbligato a cambiare canale.

Mentre scorre il film su retequattro mi riprendo e ripenso a quel povero gallinaccio col culo abbrustolito lasciato a marinare nell'insalata.
Ma uno così, uno che scrive un libro all'anno e parla in tv di cotanti argomenti, che brutta vita farà? Secondo me non vede mai la luce.


CAZZATA O STRONZATA?

Bene, concludo con il racconto di un altro tizio che metterei appeso in ghiacciaia. Si chiama Italo Cucchi, opinionista RAI sport, direttore di non so che. Vince l'Italia, commenti a caldo. Grandi complimenti a tutti da tutti, Donadoni si criticava un po' troppo, ora ha dato prova di essere un grande allenatore.. la parola va a Italo:

Parte, pomposo, come al solito.
"Noi,... (pausa teatrale).. che abbiamo contribuito a migliorare qualcosa.."

Tipo? cosa avete fatto?

".. quando abbiamo avanzato delle critiche .."

No, si chiama merda, si dice "abbiamo gettato merda"

".. e abbiamo influenzato il calcio.. anch'io nel mio piccolo se vi ricordate dissi..<incomprensibile>"

ma ROTFL. ma chi cazzo sei.



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La bavetta di Berlusconi 
Mi ha ricordato la faccia di Forlani.


Conoscendolo setaccerà ogni fotogramma televisivo della storica giornata:

"A Vero', ma anche questo è andato in onda?"






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Uno a zero palla al centro 
"La nazionale italiana ha dato una lezione di calcio a loro e i tifosi di Glascow hanno dato una lezione di civiltà a noi."

e tutti.. eh, bah, minchia, vero, bisognerebbe.. ci vorrebbe.. dovremmo riflettere.. ormai non è più.. mannaggia.. bravi.. noi davvero che schifo.

Uno. Mica venti. Uno solo, che in un momento di rara lucidità avesse fatto un ragionamento oggettivo fuori dalle solite stronzate strascicate per settimane.

Gli scozzesi zappano la terra quando non piove. Quando piove zifonano le mogli, le zampogne, oppure zuppi di birra e wiskey fanno giacomo giacomo per le vie di glascow. Il gioco del pallone lo guardano fare agli altri, loro non hanno mai vinto una medaglia di cartone.

Comunque vada sarà un successo. Mezzo mondo collegato in diretta per la partita, un evento raro quanto ai limiti del possibile. Hanno perso e hanno fatto festa ugualmente. Che faremmo noi se l'italia del Rugby perdesse la finale di coppa del mondo? Faremmo uguale a loro, perché sostanzialmente non ce ne frega un cazzo.

Invece nel calcio gli italiani sono un tantino diversi. Sono abituati a vincere, DEVONO vincere. Vincere è un diritto , soprattutto perché pagano SKY una frana di soldi per quattro cazzate, soprattutto perché ci sono rimasti di merda quando il giochino gli è franato tra le mani, e poi perché i tifosi sono precari e per tutti gli altri parlare di compensi e ingaggi li fa incazzare.

Ma come si fa a paragonare l'entusiasmo scozzese con l'incazzatura italiana?

Cos'altro serve per ammettere che per noi il calcio non è più un gioco?


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Grandioso! 


Ho scoperto da poco che questa piattaforma (SimplePhPBlog) supporta la blacklist e la blackwordlist. Due failini di testo contenenti, il primo con un elenco di IP, la seconda una serie di mittenti/parole/mail da escludere/bannare in fase di commento.

Un paio di giorni fa ci ho ciacciato dieci minuti, ho modificato qualcosina sui php (la verifica era commentata!?! \\* ) ed ho compilato le liste degli indesiderati.

Successivamente accedde qui, in ordine:

- Scomparsi misteriosamente TUTTI i commenti recenti
- Il bot non caga le BlackList
- Ho aumentato la dose di tranquillanti
- Dedico 10 minuti al giorno di penitenza silenziosa in memoria di quelli persi ciacciando.

Sto invecchiando. 3/4 anni fa avrei sferzato una serie di colpi battagliando notte e giorno smantellando tutto il codice php fino a sbatacchiare lo spam al palo.
Adesso la vecchiaia mi suggerisce di evitare. Un po' sono tentato. Tengo lo spam o perdo il sonno?

Fottesega, tengo lo spam.

se ho voglia farò un programmino che li cancella in blocco.. ora vedo.



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Prove tecniche di Guerra Civile. 



Domenica 11 Novembre 2007

Prove tecniche di Guerra Civile.

czzzz.. disoccupato... crrrrrr zzzzzz mutuo... zzzz .. pensione czzz.... immiGRATO.. frrrrr
crrrzzzzzz garanzie bzzzzzzcr..bzzz politica non crrr...bzzzz certezze.
crrrrrr Forleo ..frrrr.... attacco delle istituzioni ... crzzzz...
crrr..czzzz Mastella..bzzz ahahahaAHAHA ... czzz ... TG ...frrr omicidi .. omicio.. frr UN MORTO czzz assassini c.z..zz sicurezza.. czzz .. pedofii..czfrrrr
czzzzfrrrr... Grillo ....czzz ... brrr.zzz... sss... armiamoCI... czzzz.. PARTITE..czz CALCIO.

/off

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Salva la Cheerleader, salva la Poltrona 


In via del tutto eccezionale mi è arrivata la lista Top Secret di tutti quelli che hanno il DNA modificato che gli conferisce un potere con il quale potrebbero distruggere il mondo.
Pubblico alcuni nomi, con la speranza che nessuno torni dal futuro per uccidermi e cambiare il corso della storia.

Clemente Mastella : Ha più di un potere, crea lavori dal nulla per tutto il salentino, VOLA, può assumere sembianze di candidato di destra o di sinistra a suo piacimento.

Lamberto Dini : Invisibile, compare solo per operazioni rapide ed eroiche

Berlusconi : Assorbe i poteri dagli altri, crea illusioni, apre cervelli, può annullare la volontà a intere popolazioni.

Andreotti : Non può morire, le sue carni si rigenerano.

Padoa Schioppa : Dipinge il futuro di distruzione e povertà

D'Alema : L'Haitiano, può annullare la memoria e i poteri a chiunque

Veltroni : Può viaggiare nel tempo e assumere sembianze delle usanze locali temporali

Mario Scaramella : può manipolare uranio senza esserne contaminato

Sgarbi : Si incendia

Grillo : Legge nel pensiero

Prodi : Capo della compagnia senza poteri.


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Un imbecille. 
Ecco come mi sento a volte.
Primo perché ogni volta che presiedo ad una assemblea o una riunione di qualsiasi natura, che intervenga o meno, me ne vengo via con un sacco di parole rimaste imprigionate fra gli incisivi e i molari. Secondo perché se fossi furbo mi sarei tesserato nel PD o nella CDL e penserei alla carriera, terzo perché SOLO IO avverto la necessità di fare politica in un altro modo.

Secondo me "La Politica" si fa in un altro modo perché questa è una attività che va necessariamente suddivisa in momenti distinti, ognuno dei quali strettamente legato a quello precedente e a quello successivo. Alla fine, solo quando tutti gli elementi si sono consumati, nella coralità dell'insieme si arriva ad esprimere ed attuare un progetto. Questo vale che tu sia di destra, di sinistra, un prete ortodosso, uno scintoista maremmano, che tu sia Ministro della Giustizia o lo spazzino di un circolo di provincia. Vale per tutti.

Quando trovo uno qualsiasi, che so, di canicattì, e vengo a sapere che è iscritto a rifondazione alzo il sopracciglio. Toh! un compagno :) bella roba, brava persona sicuramente. Lo scambio di sguardi solitamente è lo stesso film di passioni incazzature e frustrazioni per entrambi.

Quando trovo l'inquilino che sta sotto casa mia e mi racconta che Acqua SPA gli ha smontato il contatore dell'acqua e mi chiede disperato come può fare, mi chiedo IO cosa posso fare per lui, nel mio piccolo, per quello che sono le mie deboli forze.

Non sono idraulico, non conosco nessuno in Acqua spa, mai visto smontare un contatore a qualcuno.

Eccolo lì, il momento 1. il contatto . Posso chiamare il compagno di canicattì e chiedergli cortesemente se ha MAI visto estirpare un contatore dalla sede? (il contatore è solo a titolo di esempio, eh, immagino che l'abbiano scardinato perché effettivamente il tizio non paga la bolletta dal 2001). Potrei farlo, se glielo chiedo ora che lo incontro sono certo che mi da tutta la sua disponibilità. Di fatto però, nè io lo chiamo, nè probabilmente lo troverei.

momento 2. Il dibattito. Si fa una riunione sui contatori, siamo in 20, a turno ognuno dei partecipanti esprime, con dovizia di particolari, la sua analisi e opinione politica sul caso contatori. Nessuno interrompe, favorevoli e contrari hanno parlato con il risultato che tutti sanno chi è contrario e tutti sanno chi è favorevole. punto.

Ora, sul momento 1 ci si può lavorare, la disponibilità è assicurata, basterebbe muoversi, nessuno si tira indietro. Questo lo sanno tutti, a volte i tutti hanno da fare anche altre cose, ed è giusto così.

Il momento 2 in politica è fondamentale per la definizione delle gerarchie, necessarie anche queste. Preferisco che esista i/il leader piuttosto che un branco sciolto senza riferimenti. Quindi il momento di organizzazione collettivo è indispensabile. Facciamone quante più se ne può di riunioni, non fanno altro che bene. Ma non facciamo solo quelle.

Perché sostanzialmente manca un terzo momento. Quello di compagnia , inteso come sedersi gomito a gomito, anche davanti a un caffè.

Sono del tutto convinto che tutte le decisioni politiche più importanti (a qualsiasi livello) vengano prese davanti a un caffè e riportate nel rito dell'intervento a turnazione . Quindi secondo logica, perché non lavorare e alimentare il rito del caffè che è più produttivo?

Dico questo perché si sente spesso demonizzare le manie festaiole dei partiti di sinistra. Beh, cazzo vuoi, non esiste momento politico più importante di una festa. Se la politica non è lavorare per aggregare la gente e condividere insieme un percorso riformista non c'ho capito niente io.
Ma se non ho torto allora diamoci da fare, incontriamoci, VEDIAMOCI, diamoci appuntamento, SENTIAMOCI, per una cazzata qualsiasi.
Potrei parlare di politica al bar mentre c'è Milan-Juve, ma non me ne frega un cazzo dell'opinione di un forzitaliota o di un razzista qualsiasi, voglio quagliare con i miei compagni , che esca qualcosa, che si partorisca un idea, un iniziativa. TROVIAMOCI, a te trabocca il fosso sotto casa? a me mi cagano i piccioni sui panni. Ovvai, andiamo dal sindaco .

E invece mi pare che in generale si stia consumando uno dei paradossi più stupidi che la società umana si sia mai trovata ad affrontare: Disponiamo delle tecnologie per comunicare allo storione la data del parto del caviale e non riusciamo a sapere chi, in pieno giorno davanti ad una folla di passanti, alle 15:30 di mercoledi è venuto a smontare questo cazzo di contatore.

ok, scherzi a parte, davvero non so quanto sia nel giusto, ma penso che ci sia da lavorare un bel po' prima di ritrovare lo smalto politico e militante di qualche tempo fa, e non c'entra niente il contesto politico nazionale attuale, le pressioni, il tritacarne destra-centro-sinistra, c'entra forse il capitalismo che si è insinuato negli interstizi più nascosti del genere human occidentalis.

Non per questo si deve mollare, eh. Anzi.



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Highlander 2008 
Ieri sera sono rientrato in casa a mezzanotte e mezzo. Sbirciata alla tv. Hitler sul 2, romeni sull'1, romeni sul 3, romeni sul 5, romeni sul 6, romeni sul 7.

Mai vista tanta mobilitazione mediatica su una questione politica. A mezzanotte e mezzo, poi.

Ok, in venti dicevano le stesse tre cose idiote, due palle così.

Io invece per ravvivare il dibattito avrei avuto una proposta da fare: Espelliamo tutti, immigrati e italiani .

Che sarà mai, già c'è la fuga di cervelli, sarà il male che esca anche qualche mano maldestra. L'unico problema che si pone è sulla diversità di trattamento. Gli immigrati e i ROM è facile prenderli a pedate nel culo, a occhio si sa da dove vengono, basta rispedirceli. Facile.

Discorso diverso è per l'italiano criminale che se lo spedisci in albania o in romania ti torna jocker, supereroe del crimine. Si espelle con soggiorno obbligato a Londra, a New York, a Tokyo, posti in cui lo cagano meno di niente, fa il barbone per la durata dell'avventura e torna rimbecillito. Questo per l'estero.

Oppure si scambiano di regione. Camorristi e mafiosi nel nordest, evasori fiscali in sicilia. I sardi vanno in germania, che c'hanno le attenuanti. Un esplusione al giorno leva il crimine di torno. Più sicurezza sul parabrezza: Guidi ubriaco e schiacci intere famiglie? Vai in India, dove nessuno ha ancora chiaro se si tiene la destra o la sinistra della carreggiata. Sei antisemita? in palestina, sei un direttore di banca furbetto? espulso in catena alla Piaggio.

Alla fine ne rimarrà soltanto uno, immolato, sicuro, senza pregiudizi e candidato alla presidenza del consiglio.

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Quando il linguaggio del blog va in tv 


Se c'era da stupirsi per i vaffanculo di Grillo non dovrebbe passare inosservato nemmeno il " ve lo metteranno le culo " di Luttazzi ieri sera. A quanto pare, chi aveva scelto di arrivare alla grande massa per mestiere e poi veniva Bulgarato ci ha guadagnato nello spirito.

Grillo, con il suo entourage di tecnici, organizza quella splendida quanto pericolosa cosa dei meet-up, la Guzzanti sforna un film da antologia, Luttazzi fa un bel CD e un ritorno all'elettrodomestico con la carica di un ariete impazzito.

Santoro e Biagi non hanno saputo approfittare del blog per fare esperienza di comunicazione diretta e hanno pagato: il primo se n'è andato al parlamento europeo e il secondo è rimasto piegato in un cassetto. Sono tornati in tv tali e quali. Gli altri si sono evoluti .

Ad ogni modo un applauso a Luttazzi e La7 lo volevo fare, anche se era difficile programmare il registratore visto che sul televideo, al posto del " Decameron ", qualche dislessico ha scritto " Documentario ".



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Perché muoiono i tori aggregati a sinistra. 
Non me ne vogliano quelli per i quali il web non ha segreti ma c'è anche chi legge e può pensare che un aggregatore sia un nuovo modello di frullatore e un blog una trasmissione televisiva cult .

A loro va detto che un aggregatore è un gruppo di bloggers (persone fisiche che scrivono i loro pensieri) che si radunano in altri spazi web che interpretano come speranza politica, sociale e culturale del dibattito sui contenuti via internette .

Non è così.

Il mondo parallelo che si crea su internet è esattamente parallelo a quello reale e nessuno può farci nulla, cambia la forma ma non il contenuto.

Se uno nasce mancino e poi lo costringono a usare la destra dirà per tutta la vita che è ambidestro , non ambisinistro. Perché tutti vogliono che sia da tutte e due le parti destro.

Se muore la politica si suicidano anche gli aggregatori, se una corrente politica cede, cade l'ideologia che ha mosso la tastiera del branco associato, se l'ago della bilancia si sposta, internet cavalca l'onda dove tira il vento e il dente duole dove batte la lingua. No?

Lo dico perché scrivo su questo coso da un anno esatto, da novembre del 2006, e poiché la mia visione politica si basa sostanzialmente sull'aggregazine della gente , che questa cosa fosse possibile su internette apparve ai miei occhi profani come un idea fantastica .

5 minuti ed ero aggregato a www.bloggoverno.net.

Non ci cliccate, tanto non si apre nulla, è morto, defunto, chiuso, collassato, trapassato. Chi ci scriveva ha smesso di farlo e chi pagava il conto per l'hosting ha ovviamente smesso di pagarlo.

Bellissimo progetto, simpatico, ironico, soprattutto lettissimo. Nato sull'onda dell'eccitazione del 9 aprile 2006 e del riscatto a sinistra, il blog multiautore ebbe a dire che monitorava l'operato del governo reale e ognuno ci faceva l'opinionista, me compreso.
C'era un blogpresidente del blogconsiglio, una serie di blogministri e una serie di blogsegretari. Poi a fianco della home page una specie di redazione, i vari autori che si ritrovano in un barcamp, basecamp o salcazzo come si chiamava il posto dove si chiacchierava, via. UN FORUM . ecco, c'era la parola ma qui usa chiamarla in altro modo.
Io fui blogministro della giustizia , scrissi settotto post e ognuno di noi (nessuno escluso) ebbe la sua fetta di notorietà per i più svariati motivi. Lo dico senza malizia, per un po' mi sono divertito e la cosa era interessante, grazie anche a tutti gli altri autori.
Poi seguì un fenomeno involutivo altrettanto brillante, scoppiettante e divertente. A fatica cercavo di seguire i dicorsi che faceva la 'redazione', il PD che andava verso sonasega dove , le kilometriche e pallosissime argomentazioni sulla struttura della democrazia interna, il ROSSO che puzzava come merda fresca, ministri a trans, cocainomani catto-incestuosi, il governo vero che avrebbe dovuto essere preso a mazzate più che ad analisi intellettuali, gli aggregati si ruppero il cazzo e addio all'agenda sull'operato del governo. amen.
Anarchia, fancazzismo, cazzolunghismo dominante, la brillante idea di questa cosa simpatica è schiattata insieme alla stabilità politica del paese.
Ora mia arrivano e-mails da Kilombo, per chi non lo sa è un altro aggregatore di sinistra.

Stamattina, fino alle 5 di stasera, qui c'è stato un sole stupendo. Gli scorci delle colline, i vigneti orfani dei grappoli d'uva e i colori irradiati dalla luce di oggi erano davvero una favola.



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CGIL dell'altro mondo 
Lavoro nella PA da esternalizzato, azienda privata in appalto sull'ente pubblico. Non ho contatti diretti con i sindacati di ufficio, ma mi risulta che quasi tutto il personale sia tesserato CGIL. I principali motivi per i quali c'è questo monopolio derivano da accordi tra ministero e sindacato e raccolgono il favore dei dipendenti perché svolgono servizi di tutela in relazione a ordini di servizio, ruoli, cariche, trasferimenti o semplici consulenze. Questo dovrebbe essere il lavoro dei sindacati all'interno dell'ufficio. Attività che a volte si interrompe con alcuni soggetti come fosse una maserati volata su un platano.

Riporto cosa mi è stato raccontato IERI.

Dipendente pubblico.
"Ti ricordi quando ti parlavo che durante l'assemblea gliene ho dette 4 al sindacalista?, che era una pagliacciata, che non ci rappresentano più, ecc?"
"Si"
"Ti ricordi che ero sola, no? mi sono alzata da sola per far valere il NO"
"Si, si, ricordo.. e hai fatto bene"
"Ecco, ieri ho chiamato la CGIL perché qui ho un ordine di servizio in più.. va bene che manca personale, ma non ho capito perché lo accollano a me.."
"E hai chiamato il sindacato"
"Si, aspetta, ho chiesto per telefono cosa dovevo fare e sai cosa mi hanno risposto?"
"eh"
"Signora, lei è quella che all'assemblea ha parlato male di noi, ci ha messo contro i lavoratori.. mi dispiace.. ma per lei non possiamo fare più niente.."
"Minchia! LASCIA LA TESSERA!!"
"Si certo, prima però vorrei chiarire alcune cose, il sindacato ha degli obblighi..."
"Vai fino in fondo.. e auguri!"

Incredibile, no?


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