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Basta, mi incateno a una pompa di benzina 


Notizia di oggi: il petrolio scende di altri 10 dollari e la benzina continua a far finta di niente.



Siccome la cosa mi fa piuttosto incazzare e non vedo grandi rivolte, questa volta non mi accontento del commento alla notizia "bah, e la benzina non cala!".
Basta, dal 13 al 15 ottobre farò lo sciopero dell'automobilista, e se sarò solo io a farlo mi incatenerò a una pompa di benzina impedendo a chiunque di rifornirsi.

maledette stramaledette merde.

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LunaPark 
2008 - 100x80 - olio





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Contaminazioni 
Olio in corso di realizzazione.

Tela, 100x70x4






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ALITALIA 


Dopo anni che con questa storia ci fanno la cordata stretta ai coglioni non se ne può più.
Basta. Che fallisca

E' fallita la TWA, la compagnia più grande mai esistita (acquisita da America Airlines), perché non deve capitolare un coriandolo come alitalia.

Lo dico non perché non abbia a cuore la sorte dei dipendenti o della compagnia di bandiera, ma perché quello che penso di solito non è frutto di uno sforzo per apparire più comunista o di sinistra possibile, bensì quello più logico (per me) e meno cretino possibile.

A battere cassa per l'acquisto si sono messi in coda al check in colossi finanziari, compagnie aeree in buona salute, ora tocca alla cordata italiana degli intrallazzoni.
Per nessuno di questi potenziali benefattori ci sono le condizioni per effettuare la transazione.
CGIL e sindacati da una parte, governo e acquirenti dall'altra.

Tutte le parti in causa attuali sarebbero disposti a (S)vendere purché non si tocchi nulla della struttura esistente.
Dipendenti, rotte, scali. Eh, nessuno a queste condizioni compra.

Un braccio di ferro stupido che serve solo a prendere tempo come succede da anni per la spazzatura napoletana, pezze e rimedi a problemi che andrebbero gestiti e affrontati con decisione e responsabilità.

Gli acquirenti non comprano un rottame (economico) per perderci soldi, sarebbero dei cattivi investitori, al fronte dei lavoratori non va giù che per colpa degli amministratori precedenti perdano il posto.

Di fatto non si arriva a nulla, gli aerei sono a terra, Delta e Air One (Lufthansa) per chi non lo sapesse, in questo momento servono le rotte Alitaliane. Tutta la flotta biancoverde non si stacca dalla pista.
Tanto vale che vendano tutto, ridipingono gi aeroplanini, ci mettono un altro stemmino e festa finita, per lo meno si chiude la partita e si fa i conti. Ogni giorno che va avanti sono perdite di soldi miei, tuoi, di tutti, che ci cadono dalle tasche per questo stupido battibecco.

C'è chi sostiene che il governo dovrebbe impegnarsi di più e acquisire e 'statalizzare' l'azienda. Operazione impossibile, perché Alitalia è Malpensa, e Malpensa è privato, con gli interessi più incrociati e annodati del panorama economico italiano.

L'aeroporto che i precedenti cani hanno cercato di trasformare nel secondo Hub del nord (l'hub è quel coso che riceve scali internazionali diretti) ciucciando quattrini statali, europei e scappando a bordo di un pandino arancione.
Non li ha visti più nessuno. Ma dove sono?

In attesa di risposte è comprensibile che i lavoratori siano sul piede di guerra, è vero che non c'entrano nulla e che sono i primi (seguiti da tutti noi) a pagarne le conseguenze, ma a che serve e a chi giova questa lotta?
Tanto chi può non ci rimette i soldi per amor di patria.

Allora non sarebbe meglio accettare qualche condizione e sperare di essere reintegrati quando la situazione migliora?

Questi non li smuovi, non comprano, l'Alitalia è fottuta, TUTTI i lavoratori sono fottuti.

Non sarebbe meglio se fossero solo la metà ad essere fottuti?



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La stronzata dell'ADSL 20 mega 


Guardando la pubblicità della nuova Alice 20 mega, ma già la 7, la 2, oppure gli enne mega che pavoneggiano tutti gli altri, fa vienire in mente l'inaugurazione degli spazi porti di Caparezza.

Questi popo' di 20 mega dovrebbero corrispondere alle apparecchiature dei provider e non alla banda utilizzata da chi ci si connette

Ok, lo so, questo si sa, ma non è che sia molto chiaro a tutti il perché.

Mò provo a spiegarlo

Facciamo l'esempio della lussuosissima 20 mega.
Con l'hardware che utilizzano (router, fili, connettori, switch, fibre) telecom 'apre' internet a 20 mega di trasferimento per tutti gli utenti, ovvero, il picco massimo di trasferimento raggiungibile dal provider è quello.

Ora, il doppino telefonico (filo del telefono) che abbiamo in casa trasporterà al massimo 800kbps (credo, non lo so, forse meno) e quindi se si divide 20mb per 800 si ottiene il numero massimo di utenti concorrenti (connessi insieme) che trasferiscono senza tempi di attesa, ovvero che telecom può
supportare. Non faccio i conti, ma mettiamo che da questa divisione il numero di utenti sia 500, questi 500 non subiscono interruzioni di flusso. In pratica è come se ad essere connessi al provider, fossero da soli.

il cinquecentounesimo invece fa iniziare a lavorare gli switch, che stoppano il traffico di dati come fosse un vero e proprio semaforo, con le conseguenti attese sul download delle pagine.

Dalla ormai lontata Alice 640, più o meno le nostre velocità di download sono le stesse, proprio perché più di tanto e un si pole andà, nemmeno se spingi.

Quindi, perché i gestori devono far pagare di più una cosa che principalmente serve a loro? DOVREBBE ESSERE GRATUITO .

Questi passaggi di banda gli permettono di acquisire più utenti, gli utenti andranno sempre alla misera velocità di imbuto del doppino telefonico.

---

Poi ho un'altro sospetto, magari infondato.. non ho cercato nè indagato, ma la logica non dovrebbe ingannare.

ho avuto per anni l'ADSL su modem USB, da quando ho messo il router non si naviga, a volte le pagine non si caricano, e credo di immaginare il motivo.

I router e le wireless hanno introdotto ed esteso l'uso del NAT, ovvero connessioni multiple ad un singolo provider. Sul mio router 4 porte + 1 WL ci posso collegare fino a 5 PC. se da questi 5 PC ci scarico P2P, il gestore mi sega la navigazione. semplice.
E' evidente perché il P2P (torrent, emule, kazaa) una volta agganciato il file rilascia il provider, e non ha senso che interferisca con il browser o la posta.

ganzo no? con 20 mega uno immagina di scaricare anche la mamma di traverso.
Envece non si può fare, nè ora nè mai.



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Concorsi di pittura tarocchi 
Lo so da me che con i veri pittori non posso competere, ma quando nel mezzo ci si mette anche la sfiga e la disonestà non si può pretendere altro.

Sabato ho partecipato a un concorso di pittura estemporanea.
Estemporanea significa lavoro ESEGUITO dal momento della timbratura fino al temine della consegna.

C'erano 3 premi in palio.
Mille euro al primo, una targa al secondo e al terzo

bah, hai letto bene, MILLE EURO.

Al momento della premiazione siamo risultati in 5 partecipanti.
Al momento dell'iscrizione eravamo 3. oltre a me ne ho visti due soli, in tutta la zona.
come da regolamente: Consegna delle opere alle 5, premiazione alle 7.

O, in tre, almeno il 3° premio era assicurato.

E invece dieci minuti alle 7 arriva un tale tutto sudato con una tela in mano.
"E' qui che fanno la premiazione?"
"Si"
"Bah, m'hanno chiamato alle 5 di sbrigarmi.. eeee l'ho fatta ora in mezz'ora.."
"ah.. strano"
Il tizio non pago (probabilmente inconsapevole) aggiunge:
"toh!, me l'hanno timbrata alle 5 e mezzo, ho dovuto fare tutto di corsa"
"Ah, ho capito"

Entriamo nella sala e spuntano altri tizi che collocano quadri secchi, più asciutti di un termosifone.

borbotto, scazzato, sono tentato di andarmene. resto.

Il 1° premio è andato a un bel quadro ma ultrasciutto, fatto con estrema calma e dovizia di particolari.
2° e 3° premio agli altri due che ho visto.

A occhio, considerando i quadri di giornata immagino di essere arrivato 4° perché quello fatto in fretta e furia era veramente troppo abbozzato.

Il mio quadretto 40x50 non vale nemmeno 100 euro, come non valevano 1000 euro le altre 2 'opere' regolari.

Scoglionati di dare 1000 euro a 3 mezzi pittori hanno fatto bene a chiamare qualcuno di simpatia.

Quello che mi fa girare i coglioni è essere arrivato quarto su 3 partecipanti.

beh via, s'è provata anche questa... almeno ho passato una giornata al fresco fra i boschi:

col mio pittorino




L'ispirazione e il quadro da 60.000 euro







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Zio e nipote 
Ritratto su commissione
Olio su tela 40x50, finito l'8 luglio 2008 (iziato treqquattro giorni prima)



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Aggiornamento risultati congrassuali Toscana 
Aggiornamenti congressi Toscana al 3 luglio
Aventi diritto al voto 7510 su 10643, pari al 70,6%
Aventi diritto al voto 7510 su 10643, pari al 70,6% . Votanti ad oggi 3220 pari al 42,9%



Ferrero : 1384 – 43%

Vendola : 1191 – 37%

Pegolo : 465 – 14,4%

Bellotti : 106 – 3,3%

De Cesaris : 74 – 2,3%



Fonte Rifondazione Toscana

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Il mio intervento congressuale 
Faccio qui quello che avrei voluto fare durante il congresso del mio circolo.
Non l'ha sentito nessuno, non l'ha letto nessuno.
Non lo leggerà nessuno nemmeno qui, ma almeno non mi rimane uno starnuto trattenuto.


Compagni e compagne,
Intervengo molto raramente nei dibattiti, ascolto, mi pronuncio poco.
Lo faccio non perché non abbia niente da dire, ma perché mentre penso alcune cose gli altri gli danno voce. Nella concordia, quindi, evitando retorica e ripetizione, me ne sto zitto.

Questa volta invece ho riflettuto molto sulle questioni congressuali, sulle cose che ho letto, sentito, e partendo da una bozza di idea che mi sono fatto sul futuro di rifondazione, sugli errori commessi e sulla sconfitta cocente, sono arrivato a conclusioni più chiare, più limpide, per me più ideologicamente proponibili.

Per questo oggi sento la necessità di intervenire, non come un avente diritto ma come un dovere nei confronti dei miei compagni.

Perché si parla del futuro di Rifondazione.

Prima di tutto vorrei sottolineare che cadere a terra non significa affatto rimanerci a vita. Ci si rialza
La buona notizia è che spesso e con sorpresa ci si accorge che va anche meglio di prima.
Da una foresta incendiata ne cresce una seconda più rigogliosa.
Gesù se non era risorto era un maghetto di bottega. Era stato un buon profeta, ma un profeta morto. punto.

Alla luce di questo, il futuro di rifondazione intanto è crederci e non darsi per vinti. E' la prima è insindacabile ricetta che esiste. I dubbi ce li hanno tutti, c'è chi si sente più comuista, chi meno, chi pensa di lavorare troppo chi poco, chi pensa di dare troppo tempo chi poco, chi pensa e chi non pensa.

Eppure senza tanti giri di parole la ricetta è semplice, è li, secondo me, alla portata di tutti. Per risorgere basta individuare bene il nemico. Focalizzato chi è, gli amici arriveranno da se.

Io ce l'ho un nemico, non so se corrisponde al vostro, ma io ce l'ho: E’ LA DEMOCRAZIA.

L'abuso di questa parola dal valore di una password (se te la scordi sei fottuto) sta generando dei fenomeni inquietanti.
In america la usano per porre in essere un REGIME, ci giustificano le guerre, in italia gli danno significati bizzarri 'lasciar correre', 'attendere la posizione dell'altro’, nel nome della democrazia dobbiamo essere più sicuri dagli immigrati, in special modo da quelli romeni che delinquono di più (gli albanesi son già passati di moda). No, se uno democratico come veltroni è d’accordo con le destre per una maggiore repressione di conseguenza io non sono democratico. Non so quanto comunista, ma di certo non democratico.

Ecco, sarebbe bene che Rifondazione Comunista la smettesse di adeguarsi ai principi democratici fasulli dei giorni nostri e tornasse a quel minimo di rigore indispensabile per la sopravvivenza di qualsiasi organizzazione.
Allo stato dell'arte Rifondazione è una scatola aperta in cui ognuno ha il diritto di buttare il proprio bigliettino senza un filo conduttore, senza un fine ben preciso. Ogni tanto si guarda a che punto è la scatola (senza leggere i biglietti, tanto ci sono scritte le stesse cose) e si discute per mesi se dichiararla mezza piena o mezza vuota.

Ordine. Ci vuole ordine. Si è parlato tanto di piramide rovesciata, ma interroghiamoci, chi ha vinto e chi ha perso?
ha vinto la classe dirigente o ha perso la base? io direi la seconda, perchè la base gliel'ha lasciato fare, significa, minimizzando, che la base non contava un bel niente.
Ma questa sarebbe una analisi e me ne tengo lontano.

Oggi si spaccia la ME-RI-TO-CRA-ZIA come un valore democratico, che trovo di una gravità assoluta. Oggi vogliono le classi composte da studenti che si applicano, che si impegnano e che arrivino, vogliono solo questi!! E quelli che non ci riescono? quelli che non possono perché minor-dotati? che hanno una famiglia che non è riuscita? La nostra democrazia gli da una pedata nel culo, ecco il rispetto dell'altro dove si manifesta. O sei democraticamente accettabile o non meriti rispetto.


Vogliamo noi far rinascere rifondazione? facciamolo su questi principi. Hanno stravolto e strumentalizzato il concetto democratico, io non voglio farne parte. Non mi interessano coalizioni o costituenti con nessuna altra forza politica, voglio ripartire da qui, CONTRO questo modello che taglia fuori una fetta consistente di aventi diritto a tutto.
Se l'obiettivo di riunirsi è quello di ridiscutere sulla scatola mezza piena o mezza vuota non sono interessato, tutto qui.
La mia percezione, magari sbagliatissima, è che il rischio che si corre sia questo.

Serve un cambiamento radicale, nella forma, nel sistema e nei contenuti.


Due parole sul nostro sistema di fare politica.

Si sa dagli esperti di comunicazione che per chiunque parli in pubblico in un ambiente con un audio sufficiente, la platea sente circa il 90% del discorso, ne ascolta il 70%, ne capisce il 50%, ne ricorda si e no il 10%. Succederà anche questa volta, se mi va bene. Sto leggendo questa cosa perfettamente consapevole di quanto arriverà a destinazione. Lo so io, lo sanno i politici, i professori, chiunque faccia l'oratore da decenni, eppure si continua ad insegnare a scuola con estenuanti spiegazioni, lezioni asfissianti, si continua a fare politica, specialmente a sinistra, con analisi su analisi delle analisi per le analisi.
Se in una classe bocciano tutti, si cambia il professore.
Se i ragazzi continuano a bocciare è il metodo che deve essere cambiato.

Invece l’impressione mia è che spesso si dia più importanza alla buona figura di colui che parla rispetto a quello che resta in chi ascolta.

La gente, i cittadini, non hanno nè tempo nè voglia di leggersi gli articoli di liberazione di Sansonetti, non hanno voglia di perdere una serata ad ascoltare i discorsi delle tribune elettorali della tv in bianco e nero.
Non hanno voglia di assistere la celelebrazione autoreferenziale del relatore.

Per come vedo io la politica non si tratta di una gara a chi lega meglio i termini 'precariato' con 'comunismo' con 'diritti civili' e 'salario'

Io non voglio che mio figlio cresca inscatolato in uno stato di polizia come in america, non voglio che ci raccontino le cazzate che per le direttive europee dobbiamo fare questo o quell'altro mentre sono tutte direttive americane. Ad amsterdam vogliono togliere le puttane dalle vetrine, i cittadini sono disperati perché è una tradizione che va avanti da più di 100 anni.
Che cazzo gliene frega al belgio o al portogallo se ad amsterdam ci sono le puttane?

Interessa agli USA che gli stati europei si fanno in quattro per copiare, perché privando l'individuo della libertà di scegliere lo gestiscono meglio. Laggiù vivono scatolati, da laggiù vogliono scappare, vogliono venire in italia, adorano l'italia. Chi glielo racconta che fra qualche anno non si saranno spostati di un centimetro?.

Voglio che si parli di energie alternative, sempre, in ogni dibattito, che ci sia un ampio e cazzuto impegno sulle alternative ai costi abituali di ogni cittadino, dalle bollette alla jungla di tariffe per una cazzo di telefonata.

Voglio il monopolio controllato, un monopolio che funzioni, non che sia un parcheggio per impiegati statali o per grandi scalate economiche. Affanculo la concorrenza, che se da una parte è vero che migliora il prodotto dall’altra alimenta l'esportazione di mano d'opera e genera insicurezza fra i lavoratori. Il nemico E' la CONCORRENZA, LA COMPETIZIONE, NEL NOME DI QUESTA CAZZO DI DEMOCRAZIA STRAVOLTA.


Ora, detto questo io andrò a votare la prima mozione, quella che vede RC ‘correre da sola’, come ho cercato di spiegare, e perché ho riflettuto bene su un paio di cose che mi trovano d’accordo.

Premetto che le mie osservazioni sulle mozioni non tendono a convincere nessuno sulle scelte che farà. Mi limito a dire che la ‘costituente di sinistra’ , la due, non l’accetto semplicemente perché dopo averla letta ho capito che non è diretta a me, non avendoci capito niente ne consegue che io non se fossi un destinatario. Quindi anche se ci fossero stati dei buoni propositi per me resta politichese anni 70 e la scarto a priori.

Primo: A sinistra siamo sempre stati il partito di maggioranza e dobbiamo contare ancora su questo.
Secondo: Necessità di ripartire dalle piccole cose, dalle questioni cruciali per la gente, fra la gente, unirsi al loro fianco nelle ingiustizie.

Per quanto riguarda il primo punto abbiamo affrontato un processo di cambiamento sull’onda dell’antiberlusconismo con i costi che conosciamo benissimo in termini di delusione di alcuni compagni.
Attraverso coalizioni disperate ci siamo spinti all’interno del governo con l’intento e la speranza di rappresentare i nostri principi comunisti sull’eguaglianza, sui diritti, e come sostegno ai ceti meno abbienti. Un progetto a cui ho creduto perché ho sempre pensato che se ti si rompe la macchina è inutile che berci fuori dal meccanico, entri dove te la riparano e festa finita. Le cose si fanno nei posti dove si possono fare.
Per quanto mi riguarda questo tipo di processo sarebbe stato ancora valido se solo avesse avuto un seguito. Non essendo stati fortunati, preso atto anche che l’esperienza Arcobaleno non ha migliorato, se non peggiorato la nostra forza, concordo con il secondo punto sulla ripartenza da soli dalle piccole battaglie. Le cose cambiano, devono necessarie cambiare anche le idee. Ho sostenuto RC dentro il governo, l’ho sostenuto con l’Arcobaleno.
Oggi ho preso - ci troviamo a prendere - quest’altra decisione. Non ci trovo nulla di anomalo.

Sul secondo punto le cose si complicano perché ci si scontra con delle questioni che sarebbe opportuno chiarire tutti insieme ancor prima di rimettere in moto la macchina. Per farlo dobbiamo parlare di colle, perché se sono chiamato a fare IO qualcosa partendo dal basso posso solo iniziare da Colle. La complessità che si presenta è da risolvere al nostro interno sulla possibile conciliazione tra una politica di denuncia, anche ed eventualmente nei confronti del PD, e il ruolo istituzionale che rappresentiamo a livello comunale.


La prima cosa che mi viene in mente da ristrutturare immediatamente è la visibilità e il tipo di visibilità che vogliamo dare del nostro circolo.

La mia opinione è che ogni direttivo debba, inderogabilmente, da oggi in avanti, come primo ordine del giorno PRODURRE UN MURALE. Ci siamo accorti tutti quanto sia facile a dirsi e meno facile a farsi. E’ indubbiamente molto più semplice discutere, ciascuno esponendo come sempre la propria opinione sull’ordine del giorno, che scrivere tre righe efficaci per sottolineare bisogni, disservizi, condizioni sociali, discriminazioni, soprusi, privilegi, o semplicemente informare la gente che esistiamo e che non abbiamo più dubbi.
E’ più difficile scrivere un murale che affrontare un dibattito per mille ragioni, ma ritengo che non ci sia alternativa. Abbiamo parlato spesso quanta importanza riveste l’informazione e la prima cosa da mettere in atto è un sistema che garantisca un murale a settimana.

Per capire bene di quello di cui sto parlando, della nostra situazione di stallo che va sbrogliata, mi sono immaginato una riunione della lega o della lista civica alla badia. Questa gente, magari un tempo iscritta a rifondazione, scrive e fa comunicati aberranti sui musulmani, come abbiamo visto tante volte. Tutta gente che rivendica il proprio valore cristiano di tolleranza e assolutamente antirazzista.
Eppure scrivono, sono incazzati, si pongono per 30 secondi il dubbio di coscienza ma scrivono lostesso.
Probabilmente noi non siamo così incazzati, ne va preso atto, perché prima di scrivere un murale ci interroghiamo come la prenderà il sindaco, che tipo di ritorsioni avrà tra 12 anni eccetera. Data risposta a tutti i dubbi alla fine non usciamo con niente.
Il risultato è che La Lega esiste, Rifondazione no.


Dobbiamo cambiare mentalità, o siamo fottuti in partenza, qualsiasi mozione andremo a votare.



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L'artista. 

Solitamente l'artista per gli altri è solo un coglione strampalato.
Però ha un dono, un talento innato che tutti gli riconoscono, riesce a vedere cose che loro non vedono.



da "Il regista di matrimoni"

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Il Trojan che infetta i router ADSL 


Comunicazione di servizio.

da ZeusNews 16-06-2008

Chiunque si colleghi ad internet attraverso un Router Ethernet (Alice Ethernet, Trust, ogni altro che vada sul cavo di rete e non su USB) è soggetto a questo tipo di attacco.

Per questo virus non c'è niente su windows o sugli altri sistemi che si posssa fare, nessun antivirus controlla oltre la propria scatola fisica in cui è installato.

L'unica cosa che si può e si deve fare IMMEDIATAMENTE è cambiare l'user/password di accesso al router perche spesso viene lasciato l'admin predefinito

Il virus infatti modifica i dati del router accedendo alla pagina di configurazione e cambiando le impostazioni dei server Dns, redirige il traffico Internet verso siti pericolosi.

Se si teme di essere stati infettati, si possono controllare le proprie impostazioni: su macchine Windows - suggerisce il team di TrustedSource - occorre verificare le chiavi di registro DhcpNameServer e NameServer che si raggiungono dal percorso HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\Tcpip\Parameters.

Sintomo di infezione è infatti la visualizzazione del range di indirizzi incriminato: 85.255.*.*.



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CAMPIONI DEL MONDOOOOO!! 
La dichiarazione di DOMENECH a Le Parisien

Le sélectionneur de l'équipe de France, éliminée hier soir de l'Euro 2008 au stade des qualifications pour les phases finales, répond actuellement aux questions des journalistes envoyés en Suisse pour suivre la compétition.

En préambule de ce rendez-vous, commencé peu après 11 heures, Domenech a redit qu'il avait pensé avant tout au Mondial de 2010. «Je pensais qu'il était bien de faire une équipe charnière.

Cette équipe a un avenir pour 2010. Le projet, c'est vraiment 2010», a-t-il insisté.

Ajoutant que l'Euro, compétition «qu'il ne faut pas négliger», doit servir «de champ d'expérience à toute une génération» pour la suite, Domenech a redit qu'il ne «regrettait rien sur l'organisation dans l'idée de transmettre à une nouvelle génération».



Che in due parole significa: "Stavo pensando ai modiali del 2010, questa esperienza è servita per il progetto 2010"

Come a dire, non me ne frega niente se siamo usciti.
Un gran bel CT



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Riassunto delle 5 Mozioni del PRC 



Ecco il sunto più sintetico possibile delle 5 mozioni in discussione al prossimo Congresso di Rifondazione

Mozione 1 - Ferrero,Grassi, Mantovani; "Rilanciare Rifondazione Comunista"
Mantenere il PRC svincolato come soggetto autonomo, costruire subito l'opposizione al governo, 'rifondare' e rivedere la propria struttura mantenendo inalterate le prerogative della sua nascita. Ripartire dal territorio e dai conflitti sociali.

Mozione 2 - Vendola e Giordano: "Costituente di Sinistra"
Promuovere una Costituente di Sinistra con chi ci sta, a regime paritario e senza sudditanze. Va evitato il ripetersi dell'esperienza "Sinistra Arcobaleno" in quanto caratterizzata da logiche federali tra partiti e non come "nuovo soggetto politico" come invece deve essere "la costituente di sinistra".

-è presente un emendamento nazionale che sottolinea la separazione tra dirigenti di partito e rappresentanti nelle istituzioni - locali.

Mozione 3 - I cento Circoli.
promuovere "la costituente comunista" con tutte le forze che ci stanno. La mozione nata con il movimento degli autoconvocati di Firenze è appoggiata dall'area de "l'Ernesto".

Mozione 4 - La Svolta Operaia - Mai più federazioni di sinistra.
La proposta è di rilanciare Rifondazione Comunista attraverso la classe operaia, approfittando della capitolazione della CGIL, tornando alla sensibilizzazione della questione salari e precariato. La condizione operaia al centro del dibattito, la forza lavoro come movimento per il riallineamento sociale che si basi su tradizioni marxiste.


Mozione 5 - Disarmiamoci. Non eleggere il segretario e aprire un percorso federativo a sinistra.
La proposta è di rinunciare all'elezione del segretario, riprendere dal territorio l'analisi delle cause della sconfitta e ripensare una strategia politica federativa di sinistra che permetta di mantenere l'identità e le parzialità di ciascun componente.




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VII Congresso di Rifondazione Comunista 

Per chi volesse scaricare le 5 mozioni più emendamenti e regolamento click destro "Salva oggetto con nome"


Mozione 1
Mozione 2
Emendamento alla mozione 2
Mozione 3
Mozione 4
Mozione 5

Regolamento Congressuale 2008

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Ritratto su commissione 
Maggio 2008, olio su tela, 40x50.

200 euri.



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