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Pavarotti come la Fallaci 

Un cantante, una scrittrice. Un bravo cantante, una brava scrittrice. Quanti, in giro per il mondo, hanno queste caratteristiche. Tanti, pochissimi idolatrati come questi due.
Questi due hanno in comune una personalità spiccata al narcisismo, all'egocentrismo e a manie di grandezza. Pavarotti stesso lo ammette in una vecchia intervista. La Fallaci (persona) odiata persino dai suoi lettori.

E' giusto che vada più merito ai falsi umili?

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APPELLO (scolastico) 
C'è una cosa che ho sullo stomaco che devo dire. Mi scusino gli astanti distratti o in disaccordo.

Al mio paesello è in corso la festa dell'unità. Ieri sera la sinistra giovanile (o meglio quel che resta) ha invitato Marco Travaglio . Sono andato, anche se ero preso più dagli scivoli del mio bimbo che dai ragionamenti comici del giornalista, ho visto un mucchio di gente assiepata nell'auditorium dibattiti della festa e ho sentito qualcosa.

Travaglio, un nome importante, oh, mica una assemblea di partitino, è un VIP della TV.

Alcuni personalmente, altri di vista, ma conosco tutti i membri dei vari partiti della zona, vari dipendenti comunali, giunta, vari simpatizzanti, opposizione ecc.
Ci saranno stati.... mh... 400 persone?
Bene, ho contato 398 sconosciuti e 2 noti: Un ex sindaco e uno dei DS.

E i 398 chi erano? Donna Moderna?

No ok, sarà stata tutta gente senz'altro interessata, ma non mi spiego perché se A fa una cosa B se ne fotte, all'interno dello stesso contenitore, poi.

Questa cosa succede spesso, e attenzione, è solo un caso che parli di una festa dell'unità e dei PiDiisti, perché succede anche da noi: poca interazione fra i circoli, ognuno va avanti con le proprie risorse ecc.., non ci sono eccezioni (se non individuali, ovviamente) in nessuna area politica. La tendenza generale si basa sul principio 'dove non sono direttamente ed espressamente coinvolto non mi riguarda'

E' una sensazione, eh? magari hanno tutti da fare cose più importanti, la vita ha le sue priorità, ci mancherebbe.

Comunque è probabile che sia ingenuo io che immagino la passione politica come elemento di aggregazione, ma questo mi pare che venga scambiato spesso con il dover presenziare perché è sentito come un atto dovuto.

Beh, che volevo dire, che appena sentirò questa necessità, di esserci perché mi vedano che ci sia, sarò pronto per fare le valige, o a candidarmi a sindaco :)


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Ho deciso 

Entro Natale mi rapisco e cambio macchina.



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L'illusione magica della pittura 
Fra le ricerche di google che portano i naviganti a questo blog ho trovato una richiesta interessante che merita una riflessione, anche se chi l'ha prodotta molto probabilmente non tornerà mai più a farmi visita: " DIPINGERE COME UN LCD "

Devo supporre che il mittente intenda la qualità di definizione dei dettagli, perché è chiaro come il sole che come qualità di colori non esiste immagine digitale (e non) capace di riprodurre fedelmente ciò che ritrae. Ciò significa che un quadro, un alba, un tramonto o un mare 'immortalato' non corrisponderà MAI, nemmeno fra duemila anni, a ciò che l'occhio umano percepisce dal vero. Attraverso l'arte, anche fotografica, si può interpretare, e su questo tutti concordano.

In pittura la qualità del dettaglio di un LCD si ottiene con un esagerata, spropositata, enorme, inquantificabile, stratosferica, inimmaginabile, inquietante pazienza. Tutto qui. Non ci sono segreti. Un po' di tecnica, un po' di grafica nel sangue, consapevolezza dei toni, contrasti e colori e tutto il resto è tanta pazienza.

Ci tengo però a sottolineare è che _per me_ non è assolutamente necessario accanirsi sui dettagli, l'arte è tutt'altra cosa. E' illusione, inganno dell'occhio, magia. Ciò che da una distanza ravvicinata può apparire una ciofeca può essere un autentico capolavoro per l'occhio e per la mente al primo impatto.

Come ho già detto qui , il primo fotogramma della vita che un occhio umano registra alla vista di un quadro è il più importante di tutti. Ne consegue che molte opere perdono di significato appena ti avvicini e vai a scrutare i dettagli. Non serve, non ha senso, un quadro si ammira da UNA sola distanza, e per un tempo limitato. Dopodiché perde inesorabilmente il suo effetto.

A riprova di quello che dico guardate questa foto (è una foto, eh?).



Fate avanti e indietro dal monitor e riflettete sull'effetto. Questo è il principio dominante della pittura.

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Pittura: Acrilico vs Olio 
Differenze tra Olio e Acrilico. Impressioni

Sto impiastricciando con l'acrilico. E' la prima volta che accade perché ho sempre avuto il sospetto che la vivacità dei colori ad olio superasse di gran lunga quella degli acrilici. Infatti è così, l'olio brilla di più, ma ci sono dei vantaggi strepitosi che non avevo considerato.

In sintesi, la differenza tra i due pigmenti è che l'olio è raffinato e l'acrilico una maledizione.

Ad olio, a meno che tu non sia un maniaco ossessivo della precisione, più di due/tre ore consecutive non puoi dipingere, perché come è noto, dopo un po' hai quasi tutto il lavoro 'fresco' e serve almeno una settimana per stendere uno strato successivo. Ovviamente il discorso non vale per chi non lavora a strati, chi realizza l'opera completa nelle 2/3 ore ecc..

L'acrilico al contrario è un bastardo perché non ti fa smettere di impiastricciare MAI!!. Ieri primo esperimento ad acrilico, ieri INTERA GIORNATA davanti a quella maledetta tela (beh maledetta si fa per dire, di fatto è uno spasso :-)).

L'acrilico insomma, non sono io a scoprirlo, si asciuga in tempi vertiginosi. figata.

La difficoltà riespetto all'olio sono alcune sfumature che sono quasi impossibili ma non è vero che non si può correggere.

Lo si fa in due modi, a seconda dei tempi. Se la pennellata è storta e ad esempio invade zone sbagliate basta una spugna umida e si può strofinare quanto si vuole, l'acrilico secco (10 min) è impermeabile e si può lavare, lo strato secco non si scioglierà nemmeno con un raschietto.
Se ci si accorge dell'errore a secco si fa un po' di crosta, si trova la stessa tonalità e via. L'acrilico grasso è estremamente coprente, quindi ogni colore sottostante verrà sostituito con il nuovo. L'abilità del pittore quindi diventa quella di fare meno crosta possibile.


Ecco qua il lavoro di una giornata.




ps. è a meno di metà, eh? dopo lo sfondo ci va mio figlio in piedi nel mezzo.

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l'Unione Dei Cristiani nella lotta al buon senso 


Non bastava il cardinal fava a sparare cazzate sull'aborto, oggi si è accodata l'UDC con la richiesta di ergastolo.

MA SI PUO'???






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Comunisti Yin - Yang 


Qualche tempo fa ho seguito l'intervento di un militante del movimento antimperialista.
Molto interessante, ha detto cose condivisibili, altre di meno, altre mi hanno incuriosito. Una in particolare.

Nonostante fosse invitato da Rifondazione Comunista non si è risparmato dalle critiche, anche con toni piuttosto accesi e coloriti, verso il partito ospitante.
Ci tengo a precisare che trovo che abbia fatto benissimo a contestare ciò che non condivide. Vivaddio qualcuno che invita a riflettere sulle posizioni.

In sostanza lo accusa di palese ipocrisia, che sottoscrivendo le missioni di guerra si rende complice del processo di colonizzazione americana eccetera eccetera.
Vabè, inutile sottolineare come questa considerazione manchi di un elemento oggettivo alla Maroni "Non voteremo la missione in Afghanistan perché i soldati inviati sono insufficenti".

Ma l'Antimperialista ha una risposta ben precisa su questo punto: Se ne frega del rischio Berlusconi.

Ecco, questo è l'aspetto che mi gira nel sangue da allora. Secondo lui, sedicente compagno, all'opposizione siamo tutti più determinanti .

Ma davvero?


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Comunisti rintanati, è il momento di uscire allo scoperto 
A proposito del progetto di sinistra, dei VALORI di sinistra, devo citare una frase di Fidel Castro su cui vale la pena riflettere.

"A un certo punto mi hanno detto di essere comunista, io fino ad allora non lo sapevo. Poi ho capito che è una parola confezionata, una parola chiave per indicare non qualcosa che sei ma qualcosa che NON sei, che per il nemico racchiude il tuo modo di vedere antagonista ai principi di omologazione del liberismo americano"

Teoria condivisibile, quindi secondo me si tratta solo di indagare ognuno per se dentro di se. Stanno facendo scomparire il contraddittorio al modello americano e ci stanno riuscendo benissimo. Sulla logica citata da Castro c'è una marea di gente comunista e nemmeno lo sa. Chi nutrisse questa consapevolezza non si faccia intimorire dai discorsi sul regime o sui gulag ed esca allo scoperto. E' il momento di ritrovarsi e discutere, ci sono MOLTE più cose che potrebbero essere fatte meglio di quello che si può immaginare restando in poltrona alla tv.
Ogni giorno è un giorno perso, e come si è visto ogni giorno, a Roma come a NY, è uguale a quello precedente.




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Unione a sinistra: FATTO 

Bene. Finite le vacanze, finito il caldo sfiancante, si torna a riflettere sulla politica.
Qui, si sappia, abbiamo fatto l'accordo. Non che sia una novità assoluta, siamo quasi l'ultimo comune italiano ad averlo raggiunto, ma alla fine, dopo aver sondato l'aria che tira sulle cime di tutte le altre quercie (ops), abbiamo finalmente partorito una nidiata di movimenti e partiti nell'alveare dell'unione di sinistra. I piccioncini si chiamano Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi, tutti concordi sulla necessità impellente di ragionare su contenuti comuni. Ce l'avemo fatta insomma.
Quel che sarà si vedrà col tempo, tentare di avanzare previsioni sarebbe un azzardo ma già il fatto che si discuta sotto il solito tetto conferisce al dibattito un sapore perso da un po' di tempo: quello di fare politica.
Per il momento sono stati buttati giù una valanga di temi. Dalle questioni locali a quelle nazionali, alla situazione operaia, al salariato, alla legge biagi, alle problematiche ambientali, alle disattese del governo sugli accordi di programma, ai bilanci comunali. Insomma, c'è talmente tanta carne al fuoco da promettere quell'attività 'attiva' di militanza che fa della passione politica una questione viscerale.
Non che dentro RC mancasse il dibattito, anzi. Il punto dolente come si sa ultimamente era sulle componenti, sulla partecipazione, e quello che tutti si auspicavano dopo lo spostamento a destra del PD sta prendendo forma.
Speriamo. Speriamo che ci siano i presupposti per ricostruire veramente questo benedetto progetto di sinistra.

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Tecnica di pittura ad olio: Alcuni consigli utili per iniziare 
Queste sono alcune massime (non mie) tradotte dal sito www.oil-painting-techniques.com

Sono linee guida di massima, piccole regole di riferimento, ciascun pittore ha (ed è bene che abbia) la sua strategia personale.

Principi generali

1. Il talento non è più persistente che nel riconoscimento e soluzione del problema.

2. La questione cruciale non è come dipingi ma cosa. Prima di tutto decidi quello che vuoi fare e poi fallo.

3. Inizia con un immagine nella tua mente e dipingila.

4. Assicurati di stendere la miglior pennellata che puoi, anche nelle fasi preliminari. Ogni pennellata segue naturalmente quella precedente e decide la prossima.

5. Lavora l'intero quadro nell'insieme

6. Riduci le dimensioni di quello che fai piuttosto che a grandezza naturale.

7. Non prendere nulla come scontato ma sperimenta continuamente.

8. Lavora dal grande al piccolo

9. Fai qualsiasi cosa più semplice ed economica possibile. Se puoi fare rapidamente qualche elemento completo, fallo

10. Il buon pittore ha sempre presente l'importanza e il significato di ciò che vede. Questo aspetto, nello sviluppo del lavoro, è più importante della tecnica.


L'armonia dei toni: Luci e Ombre

1. L'accentuazione delle tonalità cambiano con la modifica della direzione del piano. Pensa a cosa accade e prova a dipingerlo.

2. Il centro dell'interesse è sempre la luce, e l'occhio preferisce i colori caldi a quelli freddi.

3. L'intensità dovrebbe essere dipinta nei punti in cui è più naturale che l'occhio si posi

4. Aggiungi tocchi di colore nei punti in cui l'ombra incontra la luce

5. L'ombra segue i piani

6. Fai le aree di luce dando luce all'area stessa o scurendo di più quelle in ombra.

7. Le aree di luce dovrebbero essere vicino all'osservatore

8. Tratta aree simili nello stesso modo

9. Poni le zone di maggior tonalità di luce esattamente dove vuoi che l'occhio vada per prima.

10. Fai le zone d'ombra e lo sfondo di tonalità simili.

11. L'ombra si illumina mano a mano che si allontana in profondità.

12. Crea le ombra con il nero o con umber e blue

13. Le ombre più scure sono le più vicine alla luce

14. I particolari vengono evidenziati con colori caldi su colori freddi e viceversa.

15. La tonalità è più difficile da controllare del colore mantenuto puro. Quindi sperimenta gli accostamenti in anticipo.

16. La terza dimensione non è creata solo dai toni. Usa la temperatura del colore, i bordi e l'intensità del colore.

17. Fai le ombre consistenti al materiale che illustri. Ad esempio un panneggio di stoffa spessa ha zone d'ombra più marcate rispetto ad un tessuto fine.


I contorni

1. I bordi possono essere sia spessi che leggeri

2. I contorni spessi catturano l'attenzione. Usali per le composizioni e per creare profondità

I Colori

1. Usa più colore e meno bianco per dipingere le parti chiare.

2. Usa bianco o Giallo napoletano per accendere i gialli, arancione per i rossi.

3. Usa il colore per uniformare e/o creare un evento

4. Riserva i colori più intensi per le aree di luce

5. Nella prospettiva i colori caldi avanzano, i colori freddi retrocedono

6. Decidi uno o due colori dominanti: Deintensifica i rimanenti.

7. Delle ombre eccellenti per zone bianche sono preparate mescolando nero, giallo cadmio e bianco.




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Hai da accendere? 
Brucia il mondo, brucia di tutto, a cerchio, a piramide, a cono dall'alto in basso, dal basso in alto, bruciano i fossi, i cadaveri, le lucciole.

Non vorrei essere troppo pessimista e maligno, ma non ho memoria di un simile accanimento contro l'erbaccia.

Possibile che ci sia tutta sta gente interessata a disboscare?

I maligni direbbero che i motivi sono altri. Non sanno quali. Possono solo formulare delle ipotesi.

In Grecia il fuoco tiene occupata la gente mentre transita qualcosa per la turchia?

Non lo sapremo mai (forse). Quel che è certo è che non ho mai visto una cosa del genere, qualcosa è cambiato sicuramente.




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Gemelle sciacalle 
Da questo thread



parte la gara dell'accostamento più appropriato per le gemelline sciacalle. La cronaca di un paio di giorni fa vede protagoniste le due cuginette gemelle della ragazza uccisa a Garlasco. Esse pare si siano adoperate per falsificare una foto, che sfortuna le ha colpite, non avevano insieme alla cuginetta morta, ma che al momento si torva sotto i riflettori di mezzo mondo.

Il thread finisce su www.ilvelino.it, e tra non molto c'è da aspettarsi di vederlo tra la redazione di studio aperto.

per la cronaca questo è il montaggio che dovrebbe aver vinto:



Insomma, una macabra figura di m.






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Passione di Cristo 


Ecco qua, questa è la mia prima scultura in creta. L'idea era di trasmettere l'intensità del dolore della passione attraverso l'espressione della mano, il braccio scompare nella parete (è stata pensata per appenderla al muro al posto del crocifisso), spero di essere riuscito nell'operazione.

Sono andato da un terracottaro (quelli che fanno i vasi) e mi sono fatto dare due pani di creta (5 euro l'uno).
Forte. Uno questi giorni andrò a farla cuocere (altri pochissimi euro) e avrò la mia statua da appendere.

Questo è un altro elemento che mi incuriosisce molto. Puoi viaggiare con la fantasia ed esplorare nuovi stimoli, plasmare di tutto in tempi ragionevolmente rapidi (questa mano a grandezza naturale mi è costata un paio di pomeriggi).

Da provare, anche per chi pensa di poter fare al massimo una forma di groviera. E' divertente, con 5 euro prendi 20 kg di creta, ci esce un mezzobusto (o una forma di parmigiano :-)).

La creta è ottima anche per i bambini. A differenza del pongo o del didò puoi esaudire tutte le sue richieste di quantità. Anche se non ci farà niente l'idea di disporre di tutto quel pongo li fa impazzire di gioia.

Al mio Joshuino quattrenne gli ho fatto fare un posacenere, ora aspettiamo che secchi e faremo cuocere anche lui (che hai capito, il posacenere!!! :-)).

Il suo spirito di emulazione è quanto di più gratificante possa esistere. Quando impiastriccia i suoi librini da colorare ogni tanto si allontana per vedere l'effetto che fa :)




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Blog quest 2.0 
Reset parziale del blog.
- Tolti tutti i blog che non visitavo piu
- aggiunto sezione links ARTE

per il tempo e la passione che mi prende lo studio della pittura temo che questo blog diventerà più che altro un diario 'artistico'.

La prossima settimana mi doterò finalmente di una canon digitale, con cui ho intenzione di fotografare mezzo mondo tra cui i quadri che ho fatto in una "luce migliore".

Sto preparando la galleria in flash, in modo che appaia un po' meno cialtronesca.

Spero non dispiaccia a quei tre amici che ogni tanto mi vengono a trovare se insisto con l'arte, ma c'ho un po' perso la testa :)




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PITTURA: Tecniche di realismo classico 



Se pensate di saper dipingere date un occhiata a Alexei Antonov

Non fatevi però trarre in inganno da tanta celestiale capacità e soprattutto non demoralizzatevi. Oltre ad un notevole talento, spulciando sul suo sito, si scopre anche che possiede una spiccata padronanza delle tecniche classiche. Ciò significa che indipendentemente dal vostro livello artistico esistono metodi e discipline per raggiungere determinati obiettivi.

La cosa più interessante di questo personaggio è che ha redatto diversi articoli step-by-step sull'argomento, che trovate qui e che illustrano dettagliatamente come realizzare opere 'vive' nello stile classico/Caravaggesco.

Gli articoli sono in inglese, e per capirli meglio ne ho tradotto uno, che potete scaricare dal mio sito. "Tecniche di realismo.doc" e "Una Rosa.doc". Il primo file è la traduzione vera e propria. L'altro, preziosissimo, l'ho semplicemente raccolto in un file, in modo da poterlo consultare offline e di seguito (senza link next, prec ecc).
Il metodo della rosa è lo stesso della mela, quindi basta una traduzione.

Dopo aver elencato gli strumenti di Antonov per capire la tecnica del realismo ad olio faccio un brevissimo riassunto su come procederò verso questa strabiliante avventura.
Per chi fosse interessato forse è meglio leggere queste due note prima del testo di Antonov, che per certi versi mi pare accademicamente un po' complesso.

L'artista esordisce con "La pittura prima di tutto è disciplina" e a questo mi atterrò dall'inizio alla fine dell'esperimento. Per maggiore chiarezza parlerò come fosse lui a dare le indicazioni. Di fatto il sottoscritto non ha ancora fatto una prova che sia una, ma la teoria promette bene.

L'esperimento consiste in sette strati di pittura, ciascuno dei quali perfettamente asciutto prima della posa del successivo. Antonov indica " SETTE SETTIMANE " di attesa tra uno strato e l'altro per l'essiccazione. A me sembra eccessivo. Ad ogni modo se almeno i primi 5 strati si facessero in acrilico in un paio di giorni potremmo completarli tutti. Ma restiamo aderenti alla disciplina:






Si parte disegnando a matita la figura sulla carta , anche su un A4 da cestinare subito dopo. Se non siete soddisfatti rifatelo fino a quando non vi avrà riempito gli occhi.

E' fondamentale, perché vi consentirà, avendo la mano già allenata, di riprodurlo poi sulla tela alle dimensioni che vorrete senza commettere troppi errori.

Disegnate, sempre a matita, il soggetto sulla tela.

Passate il contorno degli oggetti con inchiostro marrone e lasciate asciugare. La matita andrà via con l'imprimitura ma non l'inchiostro, che resterà fino al penultimo strato.

Primo strato: Passate l'imprimitura , un mix morbido e bel diluito di un marroncino/giallo ocre.

Secondo strato e terzo strato: Ombreggiatura . dipingete molto diffusamente le zone chiare e le zone d'ombra, usando una scala di colori giallo bruciato. Il primo dei due strati deve semplicemente evidenziare la provenienza della luce, il secondo 'arrotondare' e dare profondità agli oggetti. Come risultato, conclusi questi due strati, la scena apparirrà completamente in giallo bruciato e nero (ingiallita come fosse una vecchia foto)


Quarto Strato: Strato morto . Dipingere con il pennello seguendo una linea esistente è più semplice che inventargli una posizione nello spazio. Con questo strato verranno assegnati i gradi di tonalità di luce/penombra/ombra di ogni zona. L'area chiara o scura che sia, presente sul terzo strato, viene suddivisa in fasce di intensità variabile grigio/verde.

Quinto e sesto strato: Accesione della scena , si accentuano i toni presenti sullo strato precedente, in due fasi. Prima in modo diffuso e poi più marcato.


Settimo e ultimo strato: Dettagli finali , firma, piccoli ritocchi per rendere la scena quanto più credibile possibile.


Conclusioni:
Quello che ha di speciale questa tecnica è che l'opera si sviluppa gradualmente partendo dal tratto inespressivo iniziale fino ad un soggetto che sembra reale passando e ripassando su zone guida. Ovvero su ogni strato si definisce un aspetto e se ne abbozza un altro da definire in quello successivo e così via fino al termine. Ad una prima analisi alcuni strati potrebbero sembrare superflui, tanto da passare direttamente a quello successivo. In verità (e qui entra in coampo la disciplina) tutto serve per commettere meno errori possibile, costringendo l'artista ad operare sempre su un binario ben stabilito. Saltare uno strato, anche se sembra inutile, significa produrre il successivo un po' alla cieca, con risultati immaginabili.

Io lo trovo sorprendente, laborioso ma decisamente sorprendente.
Se fate attenzione Antonov usa una ridottissima gamma di colori per produrre veri e propri capolavori ricchi di contrasti e sfumature.
Proviamoci. Non faremo un Antonov ma ne varrà sicuramente la pena :)




Tags: realismo, caravaggio, pittura, classica, manuale, lezioni









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