Brucia il mondo, brucia di tutto, a cerchio, a piramide, a cono dall'alto in basso, dal basso in alto, bruciano i fossi, i cadaveri, le lucciole.
Non vorrei essere troppo pessimista e maligno, ma non ho memoria di un simile accanimento contro l'erbaccia.
Possibile che ci sia tutta sta gente interessata a disboscare?
I maligni direbbero che i motivi sono altri. Non sanno quali. Possono solo formulare delle ipotesi.
In Grecia il fuoco tiene occupata la gente mentre transita qualcosa per la turchia?
Non lo sapremo mai (forse). Quel che è certo è che non ho mai visto una cosa del genere, qualcosa è cambiato sicuramente.
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( 3 / 51 )Da questo thread
parte la gara dell'accostamento più appropriato per le gemelline sciacalle. La cronaca di un paio di giorni fa vede protagoniste le due cuginette gemelle della ragazza uccisa a Garlasco. Esse pare si siano adoperate per falsificare una foto, che sfortuna le ha colpite, non avevano insieme alla cuginetta morta, ma che al momento si torva sotto i riflettori di mezzo mondo.
Il thread finisce su www.ilvelino.it, e tra non molto c'è da aspettarsi di vederlo tra la redazione di studio aperto.
per la cronaca questo è il montaggio che dovrebbe aver vinto:
Insomma, una macabra figura di m.
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( 3.1 / 37 )
Ecco qua, questa è la mia prima scultura in creta. L'idea era di trasmettere l'intensità del dolore della passione attraverso l'espressione della mano, il braccio scompare nella parete (è stata pensata per appenderla al muro al posto del crocifisso), spero di essere riuscito nell'operazione.
Sono andato da un terracottaro (quelli che fanno i vasi) e mi sono fatto dare due pani di creta (5 euro l'uno).
Forte. Uno questi giorni andrò a farla cuocere (altri pochissimi euro) e avrò la mia statua da appendere.
Questo è un altro elemento che mi incuriosisce molto. Puoi viaggiare con la fantasia ed esplorare nuovi stimoli, plasmare di tutto in tempi ragionevolmente rapidi (questa mano a grandezza naturale mi è costata un paio di pomeriggi).
Da provare, anche per chi pensa di poter fare al massimo una forma di groviera. E' divertente, con 5 euro prendi 20 kg di creta, ci esce un mezzobusto (o una forma di parmigiano :-)).
La creta è ottima anche per i bambini. A differenza del pongo o del didò puoi esaudire tutte le sue richieste di quantità. Anche se non ci farà niente l'idea di disporre di tutto quel pongo li fa impazzire di gioia.
Al mio Joshuino quattrenne gli ho fatto fare un posacenere, ora aspettiamo che secchi e faremo cuocere anche lui (che hai capito, il posacenere!!! :-)).
Il suo spirito di emulazione è quanto di più gratificante possa esistere. Quando impiastriccia i suoi librini da colorare ogni tanto si allontana per vedere l'effetto che fa :)
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( 3.4 / 37 )Reset parziale del blog.
- Tolti tutti i blog che non visitavo piu
- aggiunto sezione links ARTE
per il tempo e la passione che mi prende lo studio della pittura temo che questo blog diventerà più che altro un diario 'artistico'.
La prossima settimana mi doterò finalmente di una canon digitale, con cui ho intenzione di fotografare mezzo mondo tra cui i quadri che ho fatto in una "luce migliore".
Sto preparando la galleria in flash, in modo che appaia un po' meno cialtronesca.
Spero non dispiaccia a quei tre amici che ogni tanto mi vengono a trovare se insisto con l'arte, ma c'ho un po' perso la testa :)
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( 2.7 / 41 )
Se pensate di saper dipingere date un occhiata a Alexei Antonov
Non fatevi però trarre in inganno da tanta celestiale capacità e soprattutto non demoralizzatevi. Oltre ad un notevole talento, spulciando sul suo sito, si scopre anche che possiede una spiccata padronanza delle tecniche classiche. Ciò significa che indipendentemente dal vostro livello artistico esistono metodi e discipline per raggiungere determinati obiettivi.
La cosa più interessante di questo personaggio è che ha redatto diversi articoli step-by-step sull'argomento, che trovate qui e che illustrano dettagliatamente come realizzare opere 'vive' nello stile classico/Caravaggesco.
Gli articoli sono in inglese, e per capirli meglio ne ho tradotto uno, che potete scaricare dal mio sito. "Tecniche di realismo.doc" e "Una Rosa.doc". Il primo file è la traduzione vera e propria. L'altro, preziosissimo, l'ho semplicemente raccolto in un file, in modo da poterlo consultare offline e di seguito (senza link next, prec ecc).
Il metodo della rosa è lo stesso della mela, quindi basta una traduzione.
Dopo aver elencato gli strumenti di Antonov per capire la tecnica del realismo ad olio faccio un brevissimo riassunto su come procederò verso questa strabiliante avventura.
Per chi fosse interessato forse è meglio leggere queste due note prima del testo di Antonov, che per certi versi mi pare accademicamente un po' complesso.
L'artista esordisce con "La pittura prima di tutto è disciplina" e a questo mi atterrò dall'inizio alla fine dell'esperimento. Per maggiore chiarezza parlerò come fosse lui a dare le indicazioni. Di fatto il sottoscritto non ha ancora fatto una prova che sia una, ma la teoria promette bene.
L'esperimento consiste in sette strati di pittura, ciascuno dei quali perfettamente asciutto prima della posa del successivo. Antonov indica " SETTE SETTIMANE " di attesa tra uno strato e l'altro per l'essiccazione. A me sembra eccessivo. Ad ogni modo se almeno i primi 5 strati si facessero in acrilico in un paio di giorni potremmo completarli tutti. Ma restiamo aderenti alla disciplina:
Si parte disegnando a matita la figura sulla carta , anche su un A4 da cestinare subito dopo. Se non siete soddisfatti rifatelo fino a quando non vi avrà riempito gli occhi.
E' fondamentale, perché vi consentirà, avendo la mano già allenata, di riprodurlo poi sulla tela alle dimensioni che vorrete senza commettere troppi errori.
Disegnate, sempre a matita, il soggetto sulla tela.
Passate il contorno degli oggetti con inchiostro marrone e lasciate asciugare. La matita andrà via con l'imprimitura ma non l'inchiostro, che resterà fino al penultimo strato.
Primo strato: Passate l'imprimitura , un mix morbido e bel diluito di un marroncino/giallo ocre.
Secondo strato e terzo strato: Ombreggiatura . dipingete molto diffusamente le zone chiare e le zone d'ombra, usando una scala di colori giallo bruciato. Il primo dei due strati deve semplicemente evidenziare la provenienza della luce, il secondo 'arrotondare' e dare profondità agli oggetti. Come risultato, conclusi questi due strati, la scena apparirrà completamente in giallo bruciato e nero (ingiallita come fosse una vecchia foto)
Quarto Strato: Strato morto . Dipingere con il pennello seguendo una linea esistente è più semplice che inventargli una posizione nello spazio. Con questo strato verranno assegnati i gradi di tonalità di luce/penombra/ombra di ogni zona. L'area chiara o scura che sia, presente sul terzo strato, viene suddivisa in fasce di intensità variabile grigio/verde.
Quinto e sesto strato: Accesione della scena , si accentuano i toni presenti sullo strato precedente, in due fasi. Prima in modo diffuso e poi più marcato.
Settimo e ultimo strato: Dettagli finali , firma, piccoli ritocchi per rendere la scena quanto più credibile possibile.
Conclusioni:
Quello che ha di speciale questa tecnica è che l'opera si sviluppa gradualmente partendo dal tratto inespressivo iniziale fino ad un soggetto che sembra reale passando e ripassando su zone guida. Ovvero su ogni strato si definisce un aspetto e se ne abbozza un altro da definire in quello successivo e così via fino al termine. Ad una prima analisi alcuni strati potrebbero sembrare superflui, tanto da passare direttamente a quello successivo. In verità (e qui entra in coampo la disciplina) tutto serve per commettere meno errori possibile, costringendo l'artista ad operare sempre su un binario ben stabilito. Saltare uno strato, anche se sembra inutile, significa produrre il successivo un po' alla cieca, con risultati immaginabili.
Io lo trovo sorprendente, laborioso ma decisamente sorprendente.
Se fate attenzione Antonov usa una ridottissima gamma di colori per produrre veri e propri capolavori ricchi di contrasti e sfumature.
Proviamoci. Non faremo un Antonov ma ne varrà sicuramente la pena :)
Tags: realismo, caravaggio, pittura, classica, manuale, lezioni
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( 2.9 / 43 )Ormai è chiaro, duepuntozero a metà duemilasette significa una cosa ben precisa: efficienza rivoluzionaria. Se hai inventato una nuova salsa piccante con un mix di salsiccia e peperoncino chiamalo pure sugo 2.0 e avrà il suo fottuto successo. 2.0 è rivoluzione. da com'eri abituato al 2.0 non c'è paragone, resterai esterrefatto dalla differenza. 2.0 è la garanzia
Andiamo per gradi, non ne conosco a fondo la storia, ma vado per supposizioni. C'era una volta l'USB, quelle porte del piccì a cui all'inizio si collegavano stampanti. La tecnologia si chiamava USB 1.0 e, probabilmente accortisi delle potenzialità, molto presto tramutarono la versione in USB 1.1. Niente di che, da una misera stampante si poteva collegare in più un'altra misera wireless (tastiera/mouse). Poi ci si accorse che potevano andar bene anche supporti riscrivibili e iniziammo ad infilarci penne, HD esterni, fotocamere, pettinini, spazzolini da denti . Eh, mica così facile, la velocità di trasferimento dell'USB 1.1 per questi cosi era mesozoico.
Ed ecco quindi nel 2003 uscire la fatidica, inimitabile, incommensurabile, la maipiusenza USB 2.0
Il salto di versione da 1.1 a 2.0 segna una vera rivoluzione in campo informatico. L'USB 2.0 registra prestazioni più performanti di una FireWire (scheda per acquisire formati video: MAI ATTREZZO PIU' FULMINANTE FU INVENTATO PRIMA). FireWire, Filo di fuoco tanto era una scheggia. Durata tre giorni e due notti e svanita nella vecchia bolla di sapone, perché l'USB 2.0 ne ha inghiottito il mercato, in virtù di una maggior versatilità, affidabilità, efficienza. Questa benedetta 2.0 è stata la benedizione per molti e la croce per altri.
Ora dico io, visto che per tutti 2.0 significa rivoluzione, se qualcuno progetta una scarpa rivoluzionaria non mi stupirei se la chiamesse 'ciabatta 2.0'. Nasceranno palazzi 2.0 (chissà se vedremo le twin towers 2.0), biciclette 2.0, sturacessi 2.0?
Mah, chi vivrà vedrà.
Al momento, andando a memoria, c'è il fai da te vuvuvu duepuntozero, una trasmissione televisiva (tipo Mammuccari 2.0, non ricordo) e un film targato con la versione promettente.
2.0, a memoria di quest'epoca rinascimentale. L'illuminismo della nuova era: DUEPUNTOZERO.
Si, ma voglio il garante 2.0, chi lo stabilisce che 2.0 corrisponde a qualità e non a semplice cialtronaggio 2.0?
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( 3.2 / 55 )Ecco come passavo le giornate sulla spiaggia
I commenti del pubblico passante mi hanno convinto a provare qualcosa di meno 'temporaneo' :)
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( 2.8 / 61 )Ho inviato questa lettera al CICAP in seguito alle ennesime cazzate sentite su rete4.
Gentile redazione CICAP, vi scrivo per esprimere la mia posizione riguardo ad un fenomeno che troppo spesso viene trattato, specialmente in tv, in modo superficiale e ingannevole: il ritorno dal coma.
Ho deciso di scrivervi perché non è la prima volta che Rete4, con la trasmissione Top Secret (ma anche altre targate 'misteri') spettacolarizza la questione che di misterioso non ha assolutamente niente, il tunnel di luce che si vede è spiegabilissimo, come lo è la levitazione, il 'vedersi' sul lettino non nasconde nessun mistero. L'ho provato, ne sono stato testimone e mi piacerebbe che qualcuno qualificato come voi smentisse tutte le paranoie che la gente si fa sull'adilà e quantaltro.
Nel 2004 sono finito in coma, una sera, in casa da solo mi sono praticamente accasciato sulla sedia e mi sono risvegliato intubato in rianimazione circa una settimana dopo.
A chiamare l'ambulanza è stato mio fratello che mi ha trovato dopo 14 ore, avevo frequenza cardiaca e respiratoria quasi assente e la temperatura del corpo era di 30 gradi. Un record, perché pare che sotto i 32 sei già cadavere ma tant'è, sono qui, ce l'ho fatta.
In rianimazione ho visto tutto quello che si dice a proposito del tunnel di luce, mi sono visto dall'alto, ho visto i medici intorno a me, ho provato un senso di pace e calore indescrivibile, ricordo perfettamente di aver provato fortemente il desiderio di restare 'di là', ma sono sicurissimo che tutto ciò non abbia niente di soprannaturale e soprattutto che non abbia niente a che vedere con l'aldilà.
Sono sicuro che quello che ho percepito in quell'occasione si tratti semplicemente di alterazioni di natura fisico-chimica. Non sono sicuro di molte cose, ma ho la piena consapevolezza di saper leggere le sensazioni del mio corpo.
Provo a decrivere quello che mi è successo.
Del pre-coma ricordo che ero al computer, un attimo dopo sento, nel buio, una musica techno a basso volume, in lontananza, incessante. Ricordo di essermi chiesto "ma dove sono?". Sentivo caldo, non vedevo nulla, probabilmente perché ero ad occhi chiusi, cercavo di capire il tempo della musica per razionalizzare il contesto in cui mi trovavo. Molto più tardi scoprirò che non si trattava di musica ma del rumore del respiratore artificiale. La mia sensazione era che fossi in una sala di aspetto al buio, non so spiegarmi perché mi immaginassi in una sala d'aspetto ma ricordo di averlo pensato.
Dopo un po' arriva la luce, riesco a vedere tre persone intorno a me, due uomini e una donna, e al contempo sento i battiti del mio cuore aumentare come un tamburo. Li sento nel petto e quasi mi sembra di percepirne il rumore. I tre medici (capisco che sono medici dal camice) parlano fra loro, discutono sulla quantità di un certo farmaco (di cui non ricordo il nome) da somministrarmi. Il cuore impazzisce, penso che se non si sbrigano a somministrarmi quella cosa morirò lì. I battiti aumentano, sembra un mitra, ho una paura tremenda, non ce la faccio più e BUM! un boato, di colpo non sento più nulla, nè rumori, nè musica, nè il mio cuore. all'altezza del mio petto, a una distanza di una trentina di centimetri, si forma un piccolo vortice, sento che sono io che mi sto smaterializzando, mi sto dissolvendo in questo vortice. Come fossi composto da gas percepisco quello che si può definire una levitazione, e mi immagino in una dimensione diversa, sento che sono sospeso in aria, sono circondato da luce bianca intensa. La sensazione è piacevole, non c'è dolore, fa caldo ma non troppo, non ci sono rumori, meglio così che con il cuore a mille. D'un tratto un altro boato, enorme, assordante. Torno sul lettino, il cuore a mille, stesse condizioni. La cosa si ripete tre o quattro volte, vado, torno, rivado e ritorno. Se dovessi quantificare i tempi direi che in questa sospensione ci sono stato per una ventina di secondi alla volta, e qualche minuto con il cuore che mi scoppiava.
Ora, detto questo è facile intuire che con un esperienza simile, se demandassi tutto al creatore, se fossi un osservante bigotto, avrei visto l'aldilà. Di fatto mi sento in dovere di precisare che sono del tutto convinto che di reale non ci sia stato assolutamente nulla e che si trattasse di semplici 'sensazioni'. Ritengo che, come un decimo di milligrammo di LSD ha il potere di provocare alterazioni sensoriali in una massa corporea di diverse decine di kg, anche un particolare stato psico fisico possa facilmente indurre a percezioni particolari.
Sono sicuro che tutto ciò che ho provato sono percezioni, la luce è quella del faro sopra il lettino, la mia levitazione l'ho sentita come percezione. Chi afferma che si è visto sul lettino dichiara il falso, si percepisce, sembra di, è come se, nulla di tangibile, è molto sfuggente e se hai la capacità di ascoltare il tuo corpo si capisce benissimo che non si tratta di aldilà ma di semplice caduta nel sonno comatoso e risveglio, caduta e risveglio.
Alla luce anche dei sogni che si fanno in coma, assolutamente allucinanti, in cui veramente si perde contatto con la realtà (in pratica non si distingue il sogno dalla realtà), è evidente che il coma induce a una situazione psichica molto particolare, e non c'è nulla di strano se nei primi momenti di rianimazione il cervello produca certe sensazioni, forti, più acute dei sogni che verranno, probabilmente molto simili per tutti quelli che versano in queste condizioni.
La frase che ho sentito in tv che mi ha colpito e che mi ha fatto scrivere questa cosa è quella di una sociologa-psicologa che ha detto "ci sono 15 milioni di persone, dall'aborigeno al manager di Manhattan, che testimoniano tutti la stessa cosa.. dobbiamo pensare che qualcosa esiste davvero"
Si, esistono le stesse condizioni per ciascuno di essi. L'aborigeno come il manager vengono rianimati sotto un faro di luce bianca. Dovrebbero provare con un filtro verde e poi farsi raccontare di che colore era il tunnel di luce hanno visto i resuscitati.
Per poter decifrare quello che succede nei primi momenti di rianimazione dovrebbe essere preso in considerazione quello che si percepisce durante le fasi del risveglio. A me hanno detto che sono stato circa una settimana in coma profondo e altre due in coma assistito, praticamente mi facevano dormire con dei farmaci. Queste due settimane le ricordo come un sogno allucinante continuo, interrotto da alcuni momenti di realtà (episodi che ricordo o che mi hanno raccontanto di visite dei familiari) comunque non vissuti in piena lucidità. I sogni che si fanno in coma sono diametralmente opposti a quelli che si fanno nel sonno. In coma non sono sogni, sono veri, si percepiscono come tali e molto spesso continuano ad occhi aperti. Non mi stupisce affatto che qualcuno scambi la lampada della sala di rianimazione come DIO che chiama.
Grazie dell'attenzione
Fabio Guerrazzi
Tags: coma, aldilà, risveglio, tunnel di luce
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( 3 / 47 )Contribuite numerosi
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( 3.1 / 47 )
Per due settimane.
Non chiamate, non risponderò.
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( 3.3 / 62 )
Mi scappa una riflessione, soprattutto dopo il dibattito tenuto da CloroAlClero e poi passato alle armi da KK.
A grandi linee la politica berlusconiana può essere definita come una azienda che si preoccupa di non far trapelare i debiti ai suoi azionisti manifestando sfoggio e ricchezza apparente.
La politica di Prodi invece quella di una piccola e insignificante filiale subordinata al 100% a quella centrale. Niente di più lineare, niente di più logico. La centrale si chiama Parlamento Europeo. Qui si regolamenta di tutto, dal bilancio della BCE alle politiche comunitarie, all'approvazione di qualsiasi emendamento del Consiglio dell'Unione Europea.
Ma perché è importante tutta questa subordinazione dell'italia?
Forse non tutti sanno che abbiamo 78 seggi su 785 , gli stessi di Francia e Inghilterra. Solo la Germania ne ha qualcuno di più, 99, con i quali è meglio rappresentata di noi.
Ciò significa che i nostri parlamentari hanno un potere ENORME , oserei dire SPROPORZIONATO ai mezzi di cui disponiamo: Seconda forza del parlamento europeo, tonnellate di monnezza da smaltire .
Bene, sono comunque cose che fanno piacere, meglio in cima alla lista dove si legifera piuttosto che in fondo, ma visto che abbiamo tutti sti seggi sono stato colto da curiosità morbosa di sapere quali fossero state le modalità di assegnazione, se ci fossero questioni di merito in ballo e in modo particolare ero interessato a capire quali, esattamente. In cosa l'italia merita più seggi rispetto alla Svezia che ne ha solo 19?
Con un certo stupore ho scoperto che il numero di seggi, contrariamente a qualsiasi principio democratico, sono assegnati arbitrariamente per numero di abitanti degli stati appartenenti. Più abitanti, più seggi, non importa se trogloditi o democraticamente sensibili all'ambiente o alle politiche sociali. Non c'è termometro.
Ciò significa che se per caso ai primi quattro della lista stesse bene abolire il riciclaggio della monnezza la pulitissima Svezia dovrebbe adeguarsi ai voleri dei mafiosi più potenti.
Si, ho detto mafiosi, perché su queste dinamiche mi salta all'occhio che la percentuale delle assegnazioni dei seggi è data da un nordest che non vuole pagare le tasse e di democratico in fatto di immigrazione lascia un po' a desiderare, da un sud mixato fra camorra, mafia, ndrangheta e sacra corona unita, da una popolazione così bigotta in uno stato solo sulla carta laico, che occupiamo la seconda posizione in un parlamento così importante mi sembra eccessivo, o quantomeno, se guardo il resto dell'europa, mi sembra decisamente immeritato.
Insomma, l'italia in italia non conta un cazzo ma in Europa moltissimo . E quando mai l'italia ha avuto un posto di prestigio così importante? Dai tempi di Mussolini. Solo che il panorama europeo dell'epoca era un po' diverso.
Oggi c'è una Germania che economicamente si può permettere il bello e il cattivo tempo, una Francia piuttosto stabile, una Spagna che avanza a doppio passo.
L'italia rincorre , ha uno spropositato potere esecutivo sulle dinamiche degli stati membri e sul proprio non può quasi nulla, perché gli italiani sono italiani, e tedeschi non lo diventeranno MAI .
Allora tutto torna, si capisce perché in Italia si preferisce aumentare le tasse, si preferisce non interferire con le missioni nei teatri di guerra, si preferisce trasferire il controllo del pacchetto INPS a finanziarie e vincolare le pensioni su meccanismi in cui allo stato costi il meno possibile. PERCHE' CONVIENE ALLA POLITICA, ANCOR PRIMA CHE ALL'ECONOMIA
Una delle frasi più emblematiche, partorita di recente che mi hanno colpito è questa, non ricordo chi l'ha detta "Il tesoretto, o tutti i soldi che usciranno fuori devono servire per far crescere il paese, non possono essere redistribuiti sulla popolazione".
E cosa significa se non: "Dobbiamo ben figurare con i nostri alleati, perché la nostra posizione ce lo impone" . Ridicolo .
Napoli resta sommersa dalla spazzatura, a scuola si fanno video shock, entrano tonnellate di coca al giorno, d'agosto vengono meno il 30% di pensionati in più, acqua, casa, lavoro, diventano beni per privilegiati. Ma si pensa sempre all'Europa. Che lo faccia il politico può essere comprensibile, che lo faccia il Rutelliano non ci sto.
Detto questo non sono assolutamente antieuropeista, ma in una scala di priorità, mi aspetterei che prima venisse la popolazione italiana in italia e poi i rapporti con gli stati membri. Qui si sta facendo l'esatto contrario.
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( 2.7 / 42 )
Nella sezione dell'Italia dei Valori c'è un ufficio Rapporti con Internet.
I militanti cercano e creano canali di comunicazione con il nuovo mondo. Stabiliscono, a nome del segretario, legami con il virtual, con i giovani (sie, i giovani fanno lanparty e pippe, chi comunica su internet sono gli ottantini). Di Pietro ogni tanto manda qualcosa scritta audio o video, il militante lo pubblica sul blog, su youtube, svolazza in Second Life sempre a nome dell'ex magistrato.
Non tutti sanno che il vero di pietro usa questo avatar
per controllare l'operato dei militanti:
E chi non lo voterebbe.
Insomma ha comprato un isola, NeverLand (io avrei scelto ValueLand), ci ha piazzato uffici, personale e ci fa conferenze stampa , sempre con avatar gnoccgirl .
(dipietro in un momento aereo su neverland)
Lo guardi su Youtube, lo leggi sul blog, lo VIVI su Second Life . DiPietro3D in effetti mancava, se non hai almeno un avatar su Second Life oggi non sei più nessuno.
Ora mi chiedo, per carità, tanto di cappello a tanta profusione di energie per recapitare il messaggio, ma non si correrà il rischio di accontentarsi di cotante infrastrutture tridimensionali e magari scoprire che uno svincolo dell'A1 finisce la sua corsa dentro un monolocale?
Ma anche ammesso che riesca a conciliare il suo impegno istituzionale con il reclutamento di risorse per il suo partito, è giusto essere invasi dai politici anche nella nostra nicchia tecnologica e anarchica che è internet? Hanno invaso e distrutto la Tv e per riflesso la politica. Hanno quasi tutti un blog. ORA VOLANO PURE . Una volta a casa mia si diceva "se i coglioni volassero dovrei darti da mangiare con la strombola". Chissà, si vede i tempi sono maturi.
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( 3 / 47 )Via via, questi sono VERAMENTE Dei Polli . A casa. Il centrosinistra si merita l'opposizione e chi l'ha votati Berlusconi.
Si parla di Pensioni. Non ci si trova d'accordo, oh, può succedere anche nelle migliori famiglie, e cosa si fa? Un bel manifestone sul PD e su come sbarazzarsi di Rifondazione, e poi sbattendo i piedi si grida "cattivi comunisti".
Segue riassuntino di questi giorni:
Rutelli (nel manifesto del PD): "E se la maggioranza delude? Allora si passa a nuove alleanze"
Dini (a proposito di Rifondazione): "Sono dominati dalla ideologia del secolo scorso, non sono guidati dalla ragione, hanno idee vecchie. Vadano fuori dal governo. Credo che qualcuno glielo dirà al prossimo Consiglio dei ministri".
Franco Giordano: "Il presidente del Consiglio vada avanti e non si faccia frenare dalle resistenze politiche che verbalmente sono dirette contro di noi ma in realtà sono contro il sindacato, puntano a marginalizzarlo e alla fine a far saltare il governo"
Ferrero: "Sono preoccupato, questa è la vera minaccia, sulle pensioni non c’è un problema di risorse economiche, che ci sono all’interno del sistema previdenziale, come prevede l’impianto del Governo. C’è un problema politico, l’offensiva centrista una volta si concentra sull’ordinamento giudiziario, un’altra sulle pensioni e prova a destabilizzare, a mettere in discussione il Governo: penso ad esempio alle cose che dice Dini. E' noto da giorni che non stiamo sulla posizione secca dell’abolizione dello scalone, il punto è dove si situa il compromesso, se a ridosso dello scalone o a ridosso del programma dell’Unione".
Il sottosegretario all’Economia Paolo Cento: (rivolto al Pd): "Il Partito democratico non è in grado non solo di governare l’Italia, ma neanche la gran parte di comuni, province e regioni: è quindi del tutto evidente che immaginare scenari diversi dall’Unione significa prefigurare o la sconfitta per i prossimi 15 anni del centrosinistra"
Il manifestone di rutelloni
LaStampa
Dini sul Giornale
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( 3.2 / 55 )Non ho capito perché il giavellottista, dopo aver cacciato il lunghista, non ha mandato almento il cane a vedere se doveva essere finito.
Non capisco nemmeno la polemica sul quattrocentista senza gambe. Lo sport è la misura delle capacità umane nelle sue componenti globali. Mi sembra che non siano ammessi nemmeno occhiali da vista, figuriamoci due gambe artificiali nella corsa.
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( 3 / 44 )Dipingo ergo evolvo. Questo è il motivo per cui sono qui ora.
No, scherzi a parte, è che sto facendo l'ennesimo paesaggio con il verde dominante, alberi ecc, ho notato che dopo un paio di quadri sul tema gli alberi mi vanno via come il pane. Fluidi, perfetti come li voglio, senza titubanze.
E' una bella cosa, perché ci ho messo un po' per capire come renderli meno finti possibile.
Allora, se la pianta non è un arbusto spelacchiato ma ha una discreta chioma ha, anche in piena luce del sole, un sacco di zone d'ombra, ed è consigliabile quindi prima di tutto stendere sulla sagoma il fondo scuro, bello scuro, di un verde molto vicino al blu.
Un'altra cosa che ho capito è che sarebbe assurdo, e anche inutile, pensare di riprodurlo fedelmente, visto che ogni chioma, come le nuvole, ha una sua conformazione ben specifica. Quindi è importante capire la logica della distribuzione delle ombre piuttosto che il voler far vedere ad ogni costo ogni singola foglia.
Di solito ogni albero ha le proprie zone d'ombra disposte trasversalmente e è bene partire demarcando quelle che ad occhio appaiono più importanti. Dopodiché con colori più chiari si conferisce rotondità ai gruppi di foglie fino alla massima luminosità nelle zone esposte al sole. Le foglie nei miei alberi non si distinguono più di tanto, ma nel complesso, i tocchi piccoli e grassi di colore li rendono abbastanza credibili. piccoli ma tanti, quanti più possibile.
IMPORTANTE. NON USARE VERDE VIVO per le foglie, mai, o l'albero saprà di plastica.
La composizione ideale che uso nelle sue varianti è questa: Verde+ giallo + marroncino chiaro. Impasto con la spatola e poi procedo. quando raggiungo le zone di massima esposizione al sole aggiungo del bianco.
Se l'albero ha delle zone in cui si scorgono i rami è bene farli subito dopo lo sfondo scuro per poi nasconderli parzialmente con le foglie più chiare.
Se guardando l'albero si intravede il cielo non è necessario che lo teniate in considerazione mentre dipingete la chioma, queste chiazze possono essere 'aggiunte' alla fine. Il risultato sarà bizzarro e sorprendente.
Ultima considerazione. Di solito, da lontano, qualsiasi tronco d'albero appare nero nella parte d'ombra e chiarissimo nella parte illuminata, con uno stacco molto netto. NON sfumare il tronco, a meno che si trovi a bravissima distanza.
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