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GARE 


Forse dovrei parlare dei risultati delle amministrative, del gay pride russo o dell'accoppiata Prodi-Sarcozy, e invece voglio spendere due parole sulle vecchie e amate piste Polistil .

Anni fa seguivo i gran premi di Formula uno con appassionata devozione, mi sentivo Ferrarista inside, benché la rossa del cavallino non arrivasse quasi mai sulla bandiera a scacchi per prima.
Erano i tempi di Alesi, Prost, Senna, Berger e del giovane fenomeno Shumacher. Erano i tempi degli ultimi sorpassi, degli ultimi tamponamenti spettacolari, degli ultimi duelli a colpi di gas e frenate al limite.
Poi abbiamo perso la testa, c'è gente (forse) che riesce a seguire un gran premio di montecarlo dall'inizio alla fine. Un GP di auto in coda . Che gusto ci sarà. Avete presente le piste della polistil, no? ci sono due specie di binari alimentati da un trasformatore elettrico, si poggiano le macchinine e via. Per una legge della fisica quantistica applicata alla termoregolazione dei flussi elettrici se ne metti due sullo stesso binario queste impiegano lo stesso tempo per percorrere l'intero giro di pista. Così succede anche a montecarlo, c'è un unico binario alimentato da regolamenti sull'uso di elettronica, meccanica, carburante e gomme*. Come partono le macchine, così arrivano.

Il fenomeno si può osservare benissimo sul GranPrix per PC, imposti freni e cambio automatico e la macchina ad ogni curva frena e accellera da sola. Arrivi sempre, non ti schianti mai e ti fai due coglioni così . Questi sono gli spettacoli multimiliardari che offre la formula uno degli ultimi anni.

La cura ci sarebbe, ma ovviamente non fa comodo a nessuno degli addetti: togliere l'elettronica dai mezzi .

Qualcuno si stupisce se la gente si appassiona al Curling o a Luna Rossa, entrambi alimentati da principi basati su forze naturali: ghiaccio e vento.

Le ferrari 'volano' a 270km orari per le vie cittadine. Le barche a 13 nodi (una quindicina di kmh?) ma è più statica una corsa della Ferrari di una di Luna Rossa. Le Ferrari per lo spettatore sono ferme, le barche, se gira il vento schizzano via e lasciano la scia.

Luna Rossa batte la Ferrari 5:0




* Ah, a proposito di gomme, Valentino Rossi di qualche giorno fa "Eh beh sai, le Bridgestone hanno fatto la differenza, volano davvero"
hanno fatto la differenza due ruote? è possibile che non si riesca a trovare una forma old style in cui "LA MOTO" o "IL PILOTA" fanno la differenza?


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Senza parole 


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Palle piene 


Se chiedi a qualcuno la prima cosa che eliminerebbe seduta stante dalla tv è molto probabile che come risposta tu ottenga "I REALITY". A me non danno fastidio, ok, qualcuno è decisamente stupido, ma la stupidità è una componente della vita, impossibile sottrarsi completamente neanche prendendo a picconate il televisore.
Detto ciò, una delle cose che sopporto di meno in tv è Linea Verde. E' un cazzo di spot lungo due ore di Agriturismi, Aziende agricole, Caseifici, Proloco, comuni, enti locali al turismo e improvvisate donnine vestite in modo indecente. Davvero non se ne può più di Stalio e Olio tutte le domeniche sottoporci al martello pneumatico di cazzate a denominazione di origine protetta. Messa a confronto con la Linea Verde di Fazzuoli, che andava in giro per i vigneti, faceva le lastre alle arance, ci parlava di lune, stagioni, diserbanti, vacche magre e vacche grasse. Non c'è confronto, quella di oggi è un'altra cosa, dovrebbero cambiargli nome, chessò, qualcosa del tipo "due stolti in padella".
Hanno rotto i coglioni anche l'orda di cuochi che ha invaso i canali. Si mangia in ogniddove, di tutto, a qualsiasi ora. Visto con i miei occhi, ieri preparavano un piatto di spaghetti alle 7:30 di mattina, inzuppo i frollini nel latte e la mia mente viaggia su carboidrati al sapore di pomodorini freschi. In effetti chi non apprezza una bella foglia di basilico sul pandorino, no? ma vaffanculo. Cibo, cibo, cibo, cotto, tagliato, affettato, sminuzzato, tritato, montato, frullato, sciolto, rassodato, gratinato, grigliato, unto, imbevuto, riempito, impanato, grattugiato, soffritto, lessato, infornato, glassato, congelato, decongelato, essiccato, imbottito, condito, aaaaaaaH.
ABBONDANZA. nel nostro paese il cibo si butta via, c'è il cibo che si mangia e poi c'è quello che come gli effetti speciali è di scena, cibo GFX, lo chiamerei, che si mostra e poi va nella monnezza perché in 3 minuti un piatto può solo soddisfare la vista, di certo non il palato.
ah, poi siamo gli stessi che si lamentano se arrivano i negri albanesi, che a malapena possono mangiarsi l'asfalto che non hanno.
Altro che reality, dovremmo abolire il cibo di scena e tutti i ciccioni obesi che albergano la televisione.



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Gay, preti, puttane e monnezza. 


E' il cast di Blade Runner II, un mix perfetto del casino apocalittico che consuma il quotidiano nella downtown di un mondo perverso, inondato da piogge acide fra urla di mercato in lingue impronunciabili. Da una parte sfila la New Tyrrel Corporation, generatore di replicanti dannati, dall'altra paladini dell'ordine che rivendicano l'identità umana. La novità è che non si capisce nemmeno alla fine chi ha la testa di latta e chi sarà biodegradabile dai vermi.
Sarà l'androide prete che combatte contro le forze del male del replicante checca o la coscialunga rumena a dividere la spazzatura pugliese ridando dignità alla specie?
Il mistero si risolverà a metà del secondo tempo tra le ecoballe campane, in cui il presidente della regione Orion si vede artefice di un complotto per costruire famiglia con un trans venezuelano di nome carmen, androide travestito da operatore ecologico.
Il vate della Tyrrel C., originario anch'egli di Orion, in un proclama nazionale mette a dura prova la resistenza e dichiara guerra agli umani. Scritte sui muri della downtown lo condanneranno per conflitto di interessi per aver divorziato dal cliente di una russa, che si scoprirà dopo essere prototipo scaduto e fuori produzione.
"Ho visto cose che voi umani neanche potete immaginare" ripete il portavoce della Tyrrel al suo cacciatore nel finale, poi si vede un grandangolo che ruota sulla panoramica di una discarica su cui gli ultimi ribelli, capitanati da Mons. Milingo, lottano per riconquistare i sentimenti di una famiglia normale, senza androidi, lavati con tisane ai petali di rosa.
Solo nei titoli di coda si legge che il romanzo è tratto da una storia vera e che l'uomo è scomparso dalla terra 5 milioni di anni fa.


Produzione Endemol.



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Gente che va, Gente che viene 
Riporto una piccola inchiesta che ho fatto raccogliendo dei dati con i quali potessi confrontare i numeri riguardanti le EMIGRAZIONI di italiani all'estero con quelli delle IMMIGRAZIONI di stranieri in Italia: i connazionali all'estero sono di gran lunga di più dei nostri ospiti. Di particolare interesse il risultato di un curioso sondaggio sull'argomento fatto a dei giovani dai 16 ai 24 anni.

Allora, la tabella dei valori che ho messo insieme la trovate qui , mentre l'esito dl sondaggio è questo qui:

Da un indagine condotta su 890 ragazzi tra i 16 e i 24 anni, in occasione di una mostra sull'emigrazione organizzata a Padova dall'assessorato alle Politiche sociali della Provincia emerge che.

Ben il 32 % degli intervistati, dell'emigrazione italiana non sa nulla.
Il 37 % che sanno qualcosa lo devono alla TV.
Il 22 % ne hanno sentito parlare a casa da vecchi (e "barbosi") parenti.
Il 10 % di giovani che ne hanno sentito parlare a SCUOLA; che forse ha l'obbligo di non far sapere la Storia negativa dell'Italia, e che "i giovani hanno bisogno di esempi positivi e che il resto è niente" (testimonianza di una professoressa).
Il 49 % ritiene che fra le ragioni principali che ha spinto gli italiani a emigrare sia stata la Prima e la Seconda guerra mondiale
Solo il 21 % indica come causa la mancanza di lavoro.
Per l'80% gli emigranti andavano a fare turismo.
Il 28 % sono convinti che l'emigrazione si sia sviluppata con la cosiddetta apertura delle frontiere nel calcio, come Vialli (il 24 % lo ha indicato come esempio di italiano che "emigra").



fonte: cronologia.leonardo.it

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Post it (II) 

Rignano Flaminio
: Assolti per mancanza di prove.
Volendo dar retta alla magistratura ora nel registro degli indagati dovrebbero finire i genitori per procurato allarme, no?. Giusto per chiarire.
La difesa sostiene che i bambini siano stati portati a dire e a disegnare quelle cose a causa di una psicosi dei genitori. Il giudice ha ritenuto non colpevoli gli imputati perché non ci sono prove sufficienti. Il giudice (e nessun altro) non ha ancora stabilito cosa sia realmente successo.
Quella scuola è la tana delle preoccupazioni, degli orrori mentali. La storia non può finire qui.

Il Papa in Brasile "Scomunica a chi vota per l'aborto" mentre in Messico c'è il referendum. Vespa, al seguito della carovana cristiana si inventa l'italiano cronista del vaticano e intervista miracolati sul posto. i carioca lo guardano come fosse vicepapa (e non sbagliano di molto) L'impero più esteso del mondo si conferma quello della chiesa cattolica, altro che USA.




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MORS TUA VITA MEA 
Vorrei parlare delle morti bianche .
Non posso pensare che oggi ci siano più morti di 20 anni fa. Me li ricordo bene i muratori appesi alle impalcature su scale di fortuna legate col fildiferro. Ogni tanto capitava che ne veniva giù uno, ma ci metterei la mano sul fuoco se non ne cadevano più di oggi.

Ora, che per le morti bianche si possa fare molto di più e che è giustissimo parlarne sono daccordo, ma non mi vengano a dire che siamo alla preistoria in fatto di sicurezza. Io vedo edifici imbustati a uovo di pasqua, impalcature mastodontiche per il rifacimento di un semplice terrazzino.
Dirò di più, si parla tanto di impianti a norma sul lavoro ma trovo che tutta sta fiscalizzazione selvaggia abbia come conseguenza un costo ben preciso, la sterilizzazione del mercato e la perdita di occupazione .

Come conseguenza naturale, la recente industrializzazione della distribuzione alimentare ha imposto la chiusura dei piccoli negozianti, allo stesso modo le norme edilizie e di produzione in generale soffocano la micro-imprenditoria segando le piccole imprese e consegnando alle grandi cooperative (magari a controllo comunale) la gestione del territorio. Qui mi riferisco ovviamente alla questione immobiliare, ma secondo me il concetto è estendibile a qualsiasi settore merceologico.

Mi sembra evidente che non ci sia più grande spazio per l'amico carpentiere che puoi chiamare in economia a tapparti il buco di intonaco che s'è staccato dalla facciata. Non potendotelo riparare con una scaletta, un lavoretto da 50 euro ti verrebbe a costare 1800 euro di impalcatura.

No, non voglio mettere a rischio la vita del carpentiere per due mestolate di intonaco, ci mancherebbe, ma non voglio nemmeno immaginare una società asettica vincolata da questioni sproporzionate all'effettiva necessità del cittadino.

La teoria più soddisfacente è quella che dice che le morti bianche siono legate esclusivamente al lavoro nero (e siamo daccordo), ma probabilmente sono alimentate dal fatto che per aprire un cantiere, se vuoi l'appalto su una gara al ribasso, con bilancio ridotto, devi fare i conti con priorità e obblighi di legge: prima di tutto tocca investire in sicurezza (perché salta all'occhio subito se non lo fai) e alla fine tagliare da altre parti, altrimenti non ce la farai mai a consegnare il lavoro e andarci almeno pari. Economizzare sui materiali non è un idea granché lungimirante, provare a tagliare sul costo della mano d'opera è lo spiraglio che forse qualche imprenditore con l'acqua alla gola si trova (ainoi) ad applicare.

Riepilogando politiche al ribasso, burocratizzazione, costo dei materiali, immigrazione, sono tutti elementi di un equazione che qualcuno dovrebbe provare ad ottimizzare, perché è troppo facile gridare allo scandalo delle Morti Bianche quando il sistema stesso produce il fenomeno che vorrebbe combattere.

Non so, mi aspetto che si faccia qualcosa sul fronte della lotta al lavoro nero, ma deve essere necessariamente equilibrato anche il mercato o il rischio è che migliaia di piccole imprese chiuderanno, si formeranno lobbies gigantesche a controllo esclusivamente finanziario, quotate in borsa, speculate da un Porchetti Trovera di passaggio e rivendute al magnate estero.

azz.. più pessimista di così si muore :)



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Post it (I) 


L'ISTAT comunica i dati ufficiali sulla lingua italiana e le sue contaminazioni.
Si legge: "il popolo italiano nel complesso non parla le lingue straniere"
Rigo successivo: "In crescita, al 5%, le persone che parlano una seconda lingua in famiglia"

..non specificato quel 5% corrisponde agli immigrati.

Il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero sarà a Colle val d'Elsa (SI) il 19 Giugno 2007 per parlare di immigrazione e del nuovo centro culturale islamico


Domenico Matera, 55 anni responsabile di Ossitalia s.r.l, è indagato a Siena per omicidio colposo per la morte di un paziente di 72 anni il 27 febbraio scorso, i NAS di Firenze hanno effettuato ieri mattina i sopralluoghi nella sala di angiografia dell'ospedale Le Scotte di Siena. Il caso di Siena si collega ai sette decessi di Taranto per le stesse modalità: per una anomalia nell'impianto dell'ossigeno i pazienti avevano aspirato perossido di azoto al posto di ossigeno. Oggi e nei prossimi giorni, i consulenti tecnici porteranno alla luce le cause precise del malfunzionamento.
Domenica scorsa, sul muro di casa del medico senese che denunciò l'anomala morte del paziente, è stata trovata una scritta "sei morto".

Tanto di cappello a Enzo Biagi. RT, lunedi scorso manda in onda un servizio sui bambini della striscia di Gaza. Esistono centinaia di testimonianze, video, film, documentari (io ne ho visto qualcuno) bellissimi, importanti, chirificatori. Si avverte che in TV non possono passare per indefinibile violazione al politically correct occidentale. Da approfondire. Intanto onori a Biagi che salva la faccia dell'onestà intellettuale.

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AAAAA Simboli morali cercasi  
Mi è piacuto l'intervento di Livia Turco a "Porta a Porta" di ieri sera chiamata ad esprimersi sul perché Sarkozy e non la Royale. Lapidale, sgombrando il campo da questioni propagandistiche (anche se un quarto d'ora dopo c'è tornata con dovizia di particolari) ha esordito con: " premetto che il dibattito fra sinistra e destra non mi appassiona e quindi non ne faccio una questione di orientamento, Sarkozy ha vinto perché è sceso nel dettaglio, ha parlato alla gente di tematiche che li toccavano direttamente, dando importanza ai simboli cari ai francesi, come ad esempio alzarsi in piedi quando entra l'insegnante, ecco, perché da noi non si fa la stessa cosa..." .

Sarò ingenuo io ma mi è sembrata una grande cosa, un piccolo grande impegno di sensibilizzazione su temi elementari ma di grandi valori morali. Poco importa se l'ha capito il berlusconista Sarkozy o se l'ha riportato la Turco, riflettiamoci bene tutti, osservatori politici di grande spessore morale e analisti del trito, chi si ricordava più che una volta ci si alzava quando entrava l'insegnante? Interroghiamoci sullo stillicidio che abbiamo fatto su questo tipo di valori, del rispetto alla persona, del rispetto al lavoro.

Parliamo pure dei massimi sistemi, tanto siamo tutti tuttologhi, chi ci smentisce, sappiamo esattamente cosa farà la moglie del cognato di Rutelli il 12 aprile 2012 ma non riusciremmo a dire con esattezza cosa farà nostro figlio domani alle 2. AAAARGHH!!

Ho bisongno di aiuto, perché in queste circostanze mi sento tristemente mainstream, datemi qualche idea sulla riscoperta di valori come quelli citati dalla turco, ho urgenza di uscire un momento dalla logica mediatica del tempo in cui mi trovo perché non me ne viene in mente un'altro.

Eppure era lì, i ragazzi che sputano ai professori era evidente a tutti da tempo, perché me l'ha ricordato una turca?

QUANTI COSE MI SONO PERSO PER STRADA?!?


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Resistenze informatiche 
L'altro giorno ho riaperto uno scatolone in cui sono solito parcheggiare i componenti in disuso dei miei passati pc. In particolare notavo la resistenza che i fragili floppy attuano nei confronti dei più capienti e semi-indistruttibili CD. Ne ho dedotto che il floppy è comunista e il CD è capitalista . Sul primo i dati vengono memorizzati attraverso sollecitazione elettronica magnetizzando o smagnetizzando il singolo bit, sul CD la stessa informazione viene descritta da un foro fisicamente indotto dal laser. Processo reversibile contro uno irreversibile .
L'unità floppy è presente dalla nascita del Personal Computer, resiste nel tempo, anche se qualche antidemocratico fascista ne nega l'esistenza e lo sottrae dalle nuove forniture. Esistono lettori CD/DVD esterni, universali (USB) e globalizzati. Il floppy nasce e muore con la creatura a cui appartiene. Anzi, di solito muore prima la creatura ma si buttano nella spazzatura insieme, il lettore CD è passato da velocità sperimentali 2x a masterizzatori bruciatori doublelayer wrapped FIFO impossible is nothing: Alcuni pc ne hanno visti sostituiti tre o quattro, tre o quattro riciclati o gettati negli scatoloni.
Sul floppy eravamo soliti annotare il contenuto sull'etichetta, che normalmente non superavano le tre righe per descrivere i tre files/programmi. Se si apre un floppy c'è quello che sta scritto sulla copertina, non si scappa. Sui più capienti e robusti dischi ottici invece nessuna etichetta descrive mai il contenuto con sufficienza, restano anonimi, zeppi di robaccia inutile, vecchia e ridondante: Paradigma del poco ma buono contro l'abbondante, eccessivo e dispersivo.
Il floppy non era mai solo, viaggiava in scatoline da dieci, nel migliore dei casi in robusti involucri di plastica o in contenitori da 50/100 unità con coperchio in plexiglass trasparente, disposti ordinatamente per coglierne immediatamente l'etichetta. Il CD è solitario, spesso parcheggiato in contenitori di plastica avvolti da un cellofan apribile solo da speciali coltelli scaldati prima sulla fiamma viva. Se viaggiano in gruppo sono ordinatamente sovrapposti in pile da 10 o da 50 e tocca prenderli in mano tutti per cercarne uno solo. Paradigma del razionale contro l'irrazionale inutile.

Per ragioni diverse ho riclassificato politicamente anche altri componenti:
- mouse, tastiera, porte COM e LPT sono di sinistra perché resistono nel tempo.
- l'USB, puttana, è di centrodestra
- RAM e CPU sono leghisti, intolleranti verso tutti gli altri componenti.
- la porta FireWire è fascista, breve e conturbata epoca di successo, superata subito dalla più democratica USB.
- Il monitor CRT è di centrosinistra, l'LCD di centrodestra per gli occhi dolci che fa agli HDTV americani.
- Il modem è di sinistra, instancabile lavoratore, offre un gran servizio in silenzio.
- Le inkJet a colori di centrodestra, le laser di sinistra
- La scheda video sarebbe di destra, ma svolge mirabolanti funzioni, quindi va a sinistra per meriti sul campo.

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La Russia dei russi 
Qualche giorno fa mi è capitato di scambiare due chiacchiere con la nuova compagna di un mio parente.
Bella donna, russa, vicino ai 50, da uno in italia. Tra il più e il meno abbiamo parlato della situazione russa, di Putin, della cecenia. Lei inizia a parlare annunciandomi un passato di impegno politico nela sua Stalingrado.
Riporto alcune sue considerazioni, che mi sembrano degne di attenzione:

Non pensi che Putin stia calcando la mano con la censura?
- Si, è proprio per quello che i russi lo sostengono incondizionatamente.

Come sarebbe a dire, siete entusiasti se ammazza una giornalista e se arresta un campione mondiale di scacchi?
- Sono solo chiacchiere che portano a Putin come mandante degli omicidi, di fatto la Russia non aspettava altro che qualcuno con un po' di mano ferma. In Russia si sente la mancanza di una figura autoritaria e questo Putin lo rappresenta meglio di chiunque altro.

Ma così tornate indietro, così rischiate di tornare al regime stalinista che spero nessuno rimpianga
- Purtroppo la Russia non è pronta all'occidentalizzazione forzata a cui è stata sottoposta, abbiamo capito che il processo di evoluzione non può passare da una legislatura all'altra, serve molto tempo e piccoli cambiamenti alla volta. Putin sta riportando ordine, con autorità, in una società completamente scollata.

Insomma, avete bisogno di una guida.
- Esattamente, a noi serve qualcuno che ci guidi, non si scappa.

E Yeltsin?,e Gorbaciov? Gorbaciov aveva fatto bene, no?
- Yeltsin ha solo fatto danni incolmabili, e se Putin sta reagendo come vediamo lo si deve anche ai danni che ha fatto Yeltsin. Gorbaciov ha commesso l'errore di voler credere e perseguire un cambiamento frettoloso mentre la Russia aveva una marcia diversa, molto più lenta di quello che si aspettava.

Della crisi cecena cosa puoi dirmi?
- La cecenia è terra di nessuno, storicamente non ci sono mai state regole precise, la criminalità è ai massimi livelli, noi russi vediamo il popolo ceceno come i peggiori del mondo.

Ah ho capito, in italia tutti si scagliano contro gli Albanesi e voi avete i ceceni .
- Eh, bravo, i ceceni rappresentano quello che per voi qui sono gli albanesi.


Non credi che sia una valutazione un po' superficiale? insomma, c'è l'albanese criminale ma c'è anche l'albanese onesto che lavora.
- E' vero, ma non si può concepire un pezzo di terra in mezzo alla russia che vuole l'indipendenza da sempre, per poter amministrare autonomamente le attività illecite.

Vabbè, io continuo a vederci un po' di pregiudizio.
- La cecenia è da sempre in guerra con la Russia, non è un fatto nuovo, nè di Putin, nè di Yeltsin o di qualcun altro che ha voluto la guerra a quel popolo. Sono loro che combattono da sempre per separarsi

E allora perché non li lasciate fare, dategli l'ndipendenza e festa finita.

- Non si può, ci sono oleodotti russi, ci sono pozzi petroliferi a conduzione russa, ci sono interessi importanti. Anch'io vorrei che domani finisse l'incubo ceceno, è un vero macello, una crisi epocale, da cui però non saprei davvero come toglierci le gambe.


Insomma, si può essere daccordo o meno (io per niente sulla cecenia), ma se i russi sentono tutto sto bisogno di regime perché giudicarli?

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ALTA FORMAZIONE POLITICA 
Summer of school di Alta Formazione Politica.


Aderite, il Presidente e due membri scelti (a caso?) fra i docenti universitari italiani selezioneranno 50 candidati che , dopo il corso, avranno diritto di parola nei dibattiti politici di FI.

Il corso della Summer of school di ALTA formazione politica sarà articolato sulle seguenti lezioni:
- Tecniche di rilassamento: Ricontarsi dita della mano e dei piedi nelle pause caffè.
- Giusto processo: raggiungere la prescrizione dei reati con l'iPod.
- Linguistica, l'efficacia di GRANDE, REGIME, COMUNISTI nel linguaggio del venditore di pentole
- Flessibilità, equazione dell'arco che si forma nella flessione a 90° del lavoratore medio.
- Economia, vendere la Sicilia alla Libia risarcirebbe Geddafi e risanerebbe l'italia dalle tasse. un grande progetto possibile.
- Sicurezza, un progetto concreto: contrastare l'immigrazione prosciugando il mar ionio.
- Infrastrutture, un ponte per Bagdadh. vero. per un italia che CONTA.
- Legge elettorale, teoria dell'inanellamento post-elezioni.
- Politica estera e i suoi compromessi: non tutto il male viene per nuocere, la convenienza nel farsi ammazzare o rapire. Teorie di Kelvin, colpirne uno per salvarne cento.
- Training autogeno in aula: tecniche di epurazione
- Educazione artistica, prova pratica di contratti con gli italiani.
- Media, prove individuali di sorrisi.
- Europarlamento: frasi da dire per lasciare il segno.

Nelle pause verranno serviti bignè alla crema e thè, al termine di ogni lezione seguirà il concerto live "aplicella tour 2007"

è gradito l'abito blu con cravatta a pallini.


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Ancora minacce alla minchia 
Riporto, su gentile concessione, lo straordinario pezzo di Uriel

ROMA: ancora una lettera intimidatoria alla minchia. "Colpiremo ancora", dicono le "brigate gnocca" sul volantino.

Immediata la reazione dei testicoli: «Occorre che l’Italia sostenga la minchia e non la lasci sola». Il testicolo destro si appella al Paese affinché appoggi la minchia degli italiani che, dopo la scritte intimidatorie, ha ricevuto una busta con un proiettile e una svastica. E il mondo prostatico di destra e di sinistra, a cominciare dal premier, che ieri sera gli ha telefonato, solidarizza con la minchia e condanna le odiose minacce di cui è stato fatta di nuovo segno. Questa volta si tratta di un plico a lui indirizzato con dentro una cartuccia di piccolo calibro e una sua fotografia ritagliata da un giornale con disegnata a pennarello una svastica.



Senza alcun messaggio o rivendicazione. «Un gesto intimidatorio che si commenta da sé e si inserisce nel clima di incomprensibile eccitazione di questi giorni», lo definiscono.

La busta è stata recapitata venerdì ma la notizia, poi confermata dalla Questura di Genova, è stata diffusa solo ieri dal locale «Corriere Mercantile». Ad aprire la lettera è stato un collaboratore della minchia. La minchia in quel momento era a Milano e ha saputo al suo ritorno in serata. I reperti sono stati subito sequestrati dalla Digos. Sembra si tratti del bossolo di un proiettile per le Beretta modello 34 già in uso durante la Seconda guerra mondiale, anche se ancora in dotazione dell’Esercito. Un particolare che secondo gli investigatori potrebbe far pensare a un mitomane, un emulatore che aveva in casa vecchie munizioni belliche.

Intanto è rafforzata la scorta alla minchia dopo la prima minaccia del 2 aprile, in concomitanza con le critiche avanzate sui Dico. Quel giorno sul distributore di profilattici era apparsa la scritta, senza firma: «Minchia, vergogna», seguita poi da altre sui muri di Genova e di altre città, con toni sempre più pesanti e slogan firmati talvolta con la stella delle Bg. Se da allora un agente in borghese segue la minchia a ogni uscita , ieri il celebre personaggio è arrivato in citta' per la cerimonia di ordinazione di trecento milioni di spermatozoi scortato da tre agenti, due angeli custodi in abito scuro che lo affiancavano in auto e gli sono stati vicino sull’alcova, e un altro che seguiva in un’altra macchina.

Il cazzone è apparso sereno. «Oggi la prostata vive una grande gioia che non può essere turbata da nulla» si è limitato a dire con tono fermo durante l’orgasmo. E alla fine del rito i fedeli gli hanno tributato una lunga ejaculazione, apparsa come un sostegno morale al minchione che nelle ultime settimane ha ricevuto la solidarietà delle istituzioni locali e nazionali e del palazzo della politica. L’ultima volta sabato dal ministro della Giustizia, ricevuto in Q per un’ora prima ancora che fosse trapelata la notizia delle ultime minacce. E solidarietà bipartisan è arrivata anche ieri.

«Sono atti di supidità e intimidazione che non devono essere tollerati» è il commento , che ha cercato la minchia per esprimergli il suo sdegno. «Un gesto grave e inaccettabile che colpisce anche le ragioni del dialogo», lo definiscono i Ds, attraverso il membro della segreteria. Il vicepremier esprime «disgusto per il tentativo da parte di frazioni violente di limitare la libertà della minchia». E avvisa: «Guai a sottovalutare certi gesti». Per i testicoli «siamo arrivati a una soglia di intolleranza incredibile» e solidarietà arriva dai cattolici . Ma a condannare il «vile gesto che avvelena la democrazia» è anche il ministro dell'ambiente mentre l’Arciminchia alla condanna unisce la denuncia delle «intimidazioni e discriminazioni contro la minchia» e rinnova l’appello a un «vero e rispettoso dialogo con la comunità minchiosa».

Vicinanza e solidarietà esprimono il portavoce dell'opposizione e lo stesso fa il leader della prostata, certo che «la Minchia non si farà intimorire». Ma nella Cdl i toni sono spesso più accesi e accusatori. E, se gli azzurri parlano di «minacce inquietanti» e di «clima di odio», il collega accusa di «alimentare tale clima» la gnocca, «che piange lacrime di coccodrillo». «La gnocca intervenga» invoca il portavoce.


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Dobbiamo essere uniti e sostenere la minchia. Che con le radici dell' Europa non si scherza mica.

I valori dell'occidente vanno difesi.

Uriel



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Paese che vai, Democrazia Cristiana che trovi 
Tutto il mondo è paese, il bipolarismo francese parla la stessa lingua di quello italiano: tarpare le ali estreme e convogliare tutti al centro. Nulla di nuovo insomma.

Al bando le ideologie (che d’altra parte non sono state mai troppo tirate in ballo nella campagna elettorale per la corsa all’Elysée). Ora si ragiona con le strategie. Il 6 maggio, data del ballottaggio per le presidenziali, è vicino ma la partita è ancora apertissima e si gioca sul consistente 18,5% del candidato centrista, Beyrou, in questi ultimi mesi “sbeffeggiato” sia dal candidato dell’Ump sia da Ségolène Royal e ora corteggiato da entrambi.
La vera “sorpresa” di queste presidenziali, come ha scritto oggi Bernard-Henry Lévy sul Corriere della Sera, è il tramonto delle minoranze. Da una parte la destra estremista di Le Pen crolla vertiginosamente, dopo lo spauracchio del 2002, quando, con un 16, 8%, arrivò addirittura al ballottaggio contro Chirac. Ma l’organo del corpo politico francese che sicuramente soffre di più, dopo i risultati del primo turno elettorale di questa corsa all’Elysée è la Sinistra Radicale.
Il Partito Comunista, che in Francia ha una tradizione fortissima, consolidatasi specialmente dagli anni Trenta fino al maggio del ’68, si trova in uno stato di crisi da cui difficilmente potrà riprendersi.
Al primo turno i comunisti di M.George Buffet hanno raccolto un misero 1,93%. I troskisti di Olivier Besancelot il 4%, i Verdi l’1,57% e i no-global di José Bové l’1,32%.

Una lenta agonia che mostra quanto i francesi stiano ormai consolidando l’idea di un bipolarismo quasi perfetto, ben rappresentato dai due candidati favoriti nella corsa all’Elysée.
Da una parte una destra dal linguaggio moderato (che Berlusconi ha detto rifarsi molto al suo verbo) e dall’altra un partito socialista, altrettanto blando, non troppo di sinistra – anzi anche un po’ filocentrista - che nello sprint di fine campagna elettorale si avvale dell’appoggio di un uomo di tradizione democristiana come Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea, artefice del mercato unico e dell'Euro, suggerito alla Royal addirittura dal leader dei Verdi, Cohn-Bendit.

Indubbiamente si deve apprezzare lo spirito con cui i francesi sono giunti a questa tornata elettorale, rinnovato positivamente rispetto a quello depoliticizzato e indeciso che “nell’agonia dell’Homo Politicus sembrava dover cedere il passo al telespettatore o al blogger”,come ha detto Lévy, ma si deve allo stesso tempo constatare che la nuova conformazione della Francia è tesa verso una semplificazione sempre più incisiva delle opzioni pluraliste. Non è un caso che la Royal abbia manifestato attenzione verso il Partito Democratico italiano e abbia espresso un netto rifiuto del “modello berlusconiano”. Forte del ritrovato consenso verso il partito socialista, dopo l’insuccesso di Jospin alle elezioni del 2002, interpreta forse proprio quello che i francesi si aspettano: una polarità democratica, riformista e socialdemocratica. Quello che invece fa fatica a figurarsi in qualsiasi ipotesi sull’evoluzione dell’assetto francese è quella di un soggetto politico di una sinistra, di una sinistra con la S maiuscola.

Marina Calculli

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