Invitiamo i 'contrari' a partecipare alla manifestazione nazionale a Vicenza il 17 febbraio prossimo! Ecco il testo dell'appello alla mobilitazione.
SABATO 17 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE A VICENZA, CONTRO LA GUERRA E LE BASI DI GUERRA, PER LA PACE E LA GIUSTIZIA
Una mobilitazione unitaria che pone al suo centro il NO alla base Usa a Vicenza, uno degli strumenti di guerra.
Il popolo dei vicentini è contrario alla decisione assunta dal Presidente del consiglio Romano Prodi, dal Sindaco di Vicenza Enrico Hullweck e dalla Presidente della provincia Manuela Dal Lago di concedere il territorio vicentino per la costruzione di una base militare con un impatto ambientale e sociale devastante. La contrarietà è ampia e coinvolge tutti: cittadini, movimenti, sindacati, partiti, associazioni, membri nelle istituzioni ed Enti locali.
Sulla base di Vicenza si pongono due questioni:
- la pace, l’Italia sta facendo passi importanti per restituire all’Europa protagonismo ed autonomia, mentre sul “caso” Vicenza il governo è in contraddizione con gli atti fin’ora compiuti rispetto alla politica estera e inficia l’esercizio della stessa sovranità nazionale ;
- il rapporto con la comunità locale, la quale non può essere irrisa ma va ascoltata. La politica non può alzare un muro tra se stessa e la comunità. I cittadini devono potersi esprimere e contare.
Per questo noi, invitiamo tutte le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi, le organizzazioni della società civile, i sindacati, i movimenti e gli Enti Locali a partecipare alla manifestazione internazionale che si terrà sabato 17 febbraio a Vicenza.
Una manifestazione pacifica, di popolo, non violenta e colorata che ribadisce che la democrazia non significa imporre le decisioni dall’alto, ma si costruisce partendo dall’ascolto delle comunità che vogliono un futuro di pace, di sviluppo di qualità e di buona occupazione.
Chiediamo ai responsabili della politica italiana di lavorare con coraggio e tenacia per scongiurare il malcontento che ha imboccato la strada dell’antipolitica e dello scollamento della società dalle istituzioni. Il governo non può non assumersi la responsabilità del confronto con la diffusa ostilità della popolazione a questa decisione, espressa dalla richiesta referendaria e da numerose mobilitazioni.
Chiediamo infine al governo che sia coerente col proprio programma al cui centro c’è la pace, anche opporsi alla nuova base Usa a Vicenza, strumento di guerra, significa compiere un passo avanti per costruire un mondo diverso, fatto di pace e non di guerra.
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( 2.9 / 150 )
Passa in aula , con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario del centrodestra, una mozione che impegna la Giunta regionale Toscana a chiedere al Governo italiano "l'immediato blocco di trasferimenti di armi attraverso il nostro territorio , qualora le informazioni circa questi presunti movimenti dalla base militare americana al Libano siano confermate".
Ad illustrare l'atto in aula, il consigliere Ds Gino Nunes: " la mozione nasce dalla necessita' di reperire tutte le necessarie informazioni su questo presunto transito ".
Nunes ha ricordato notizie di stampa secondo le quali " la superbomba Gbu-28, che e' stata richiesta dal Governo israeliano agli Usa, viene inviata tramite navi che partono dal porto di Talamone (Grosseto) rifornite via mare dalla base di Camp Darby ".
Nell'atto viene inoltre ribadita "l'iniziativa di pace del Governo italiano per giungere ad una forza di interposizione europea e a una rapida fine delle ostilità".
Ricordati, infine, da Nunes anche gli " intendimenti condivisibili e piu' volte espressi dal presidente della Giunta regionale, di trasformare Camp Darby in una base volta ad operare in missioni di pace ".
SE IL GOVERNO RISPONDE PICCHE PROPONGO DI TORNARE A PISA E MOBILITARSI COME NEL 2003!!!.
Fonte: Carta
Foto Flickr 23 marzo 2003, venditori di bandiere della pace per la manifestazione davanti a Camp Darby di Pisa
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( 3 / 131 )Intendo con google maps .
E' un posto magico, ci si imbatte in dei panorami incredibili, luoghi dal sapore marziano.
Tipo questo. Se gli USA hanno il pentagono l'Iraq ha l'OTTAGONO. Tiè.
Questo coso, anche zummando, non si capisce cosa sia (ok, non lo capisco io, un archeologo lo saprà sicuramente). I lati sembrano pareti di dune sabbiose, perforate nei punti di accesso. al centro nulla di nulla. boh.
Ma non è finita.
Subito a lato si trovano altri cosi enormi, tondi.
Zummandone uno si percepisce una specie di altarino verde (di qualche centinaio di metri) circondato da anelli concentrici e tagliato da una via d'accesso. Boh! (2)
Si trovano esattamente qui, se volete farci un salto, dove indica la freccia:
Non si rischia la pelle.
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( 3 / 148 )
Volevo far notare una cosa.
Ho sempre avuto installato il McAfee aggiornatissimo (quasi tutta la P.A. italiana lo monta sulle proprie macchine).
Ho sempre avuto l'impressione che più o meno uno valesse l'altro .
Da qualche giorno ho avuto l'impressione che il mio piccì fosse infetto . poco male, funziona tutto, mcafee non mi dice niente.. lascio così.
Non avendo niente da fare ho passato il Panda Online: mi ha trovato una decina di virus. alla rimozione ho avuto l'impressione che il mio pc fosse piantato
ok, riavvio tutto, ma ho l'impressione che non funzioni quasi più niente.
Scarico la demo di NOD32, trova e pulisce una trentina di virus , al termine ho l'impressione che il mio sistema sia andato definitivamente a gallina .
Formatto e reinstallo icspi.
Alla luce di questa imbarazzante avventura emerge che questi subdoli maleware non fanno danni al PC, succhiano le informazioni lasciandoti fare tutto quello che ti pare. Il PC si danneggia solo se tenti di rimuoverli.
ah, McAfee ha avuto l'impressione che fossi sano.
Ho avuto l'impressione di aver spezzato in due il CD
Penso che comprerò NOD32.
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( 3 / 185 )Segnalo questa interessante intervista ad una elettrice di Forza Italia
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( 2.9 / 122 )
Non lo dico io, lo dice mio figlio che dorme ancora col pannolino, è ancora incontaminato, devo credergli.
Lui della TV praticamente non guarda nulla, è totalmente disinteressato. Si blocca solo (e non vuole che si tocchi il telecomando) quando passa la pubblicità. Immagino sia attratto dal volume che sale, dalla sequenza accellerata delle immagini, dai motivetti che ha imparato a riconoscere. Si blocca anche sul meteo, dice che ci sono tanti soli.
E' un po' strano, a 3 anni gli altri bimbi vanno già matti per i cartoni, la melevisione ecc.
beh, va detto che forse sono stato io a rincoglionirlo con i DVD dei Teletubbies, ma a lui piacciono solo quei pupazzetti lì, gli spot e il meteo.
Allora se 1+1 fa 2 significa che nella pubblicità viene esercitato il maggior sforzo produttivo e la tv di oggi è davvero quello che si diceva 20 anni fa: " finirà con una serie di spot interrotti da qualche programma ".
Oh, è finita così.
Escludendo il tizio sul motorino col piccione in bocca (che mi fa anche un po' senso) si possono osservare dei '30 secondi' spesi con maestria, ingegno e impegno produttivo di qualità: lampadine che si trasformano in profumi, stilisti gay che modellano automobili, automobili robocop, gente che salta, balla, canta, ce n'è per tutti i gusti. Insomma, una barca di soldi per un messaggio televisivo di 30 secondi.
Poi finiscono, e si torna in mezzo al triste nulla mediatico, ai telegiornali che aspettano un virus cagato da un fringuello tibetano per discuterne due settimane, passarlo alle vite in diretta di tutte le Cucuzze immaginabili, per approfondire sul culo del fringuello a Porta a Porta con un criminologo spettinato, per rivendere tutto a Matrix, per essere smentito da Striscia e deriso da Lucignolo, per ospitare l'ugola dell'uccello a Sanremo, per invitarlo sull'isola, per farlo collegare con il confessionale del GF, per essere seviziato da Sgarbi, riassestato clinicamente da Elisir e sputtanato a Mi Manda Rai3
Poi finalmente ricomincia la pubblicità e si vede chi, al tele-spettatore, ci tiene davvero.
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( 2.9 / 147 )L'Arena, 28 gennaio 2007, Domenica In.., ore 19 circa, RAI 1, Roma, Italia, Mondo. Conduce Massimo Giletti , si parla di poligamia. In studio una musulmana dell'Ucoii, Idris e un orda di opinionisti cattolici. Giletti sventola un articolo con la confessione di un imam "E' giusto picchiare una donna" , "Serve un albo degli imaN" (con la enne!), grida la Santanché . Per par condicio viene chiamato a testimoniare uno dei massimi esperti nel settore: PUPO , diviso tra l'amore di due donne. " Anche la cristianità ammette la poligamia ", questo il senso dell'intervento. Qualcuno fa notare che non si tratta di poligamia, bensì di adulterio. e vabbè. Qualcuno ritrita per la miliardesima volta l'intelligentissima argomentazione " se noi andiamo a casa loro non ci fanno costruire le chiese "
ok, non so nulla della poligamia musulmana, ma nel complesso penso di aver ascoltato raramente tante cazzate messe in fila.
Papa Giletti conclude l'omelia: " Rispettiamo tutti perché è giusto così ma non dimentichiamoci che l'Italia e l'Europa fonda le proprie basi sulla cristianità "
Applauso corale di approvazione, sullo sfondo delle testoline annuiscono silenziose.
Ma quale rischio abbiamo corso? Vale la pena discuterne perché è a repentaglio la monogamia del maschio italiano, che se per caso posa l'occhio sul culo di un altra viene immediatamente evirato dalla compagna? E' a rischio la stabilità cristiana? (questi arrivano in massa, trombano in massa, cagano figli in massa, in una decina d'anni ci soppiantano tutti).
E' a rischio la perdita di identità, il patrimonio culturale fondato sulla logica dell'etica vaticana. Se ne parla perché ormai gli italiani sull'immigrazione hanno preso una decisione comune: " possono convivere con noi ma alle nostre regole: dove il corano sfiora i confini della moralità cattolica è guerra. punto ".
Questo probabilmente equivale a chiedere ai musulmani " Fatevi una versione di corano occidentale o state a casa vostra ".
L'italiano medio tollera, e con convinzione si dichiara tale, fino a quando questo principio non viene messo in discussione, dopodiché è pronto alla guerriglia ideologica (e probabilmente non solo).
Punto primo: ma in questi casi una paccata di cazzi propri sembra male? se seguire la tua religione non impedisce a me di seguire la mia, su cosa dobbiamo discutere?.
Punto secondo: se mio figlio sposa una musulmana e si converte all'islam, se tutta italia a un certo punto si converte all'islam, vorrà dire che l'islam ha qualcosa in più, o no?
Punto terzo: parlare di poligamia oggi equivale a discutere sul sesso degli angeli, perché forse solo lo 0,1% degli islamici ne farebbe una questione di scontro.
Punto quarto: parlare di poligamia islamica in tv con un dibattito fra Pupo, Giletti, Crepè e la Santanché è come assistere a una conferenza di Flavia Vento sulla politica economica mondiale.
Punto quinto: Per fare disinformazione basta parlare inconsapevolmente di cose di cui non sai nulla. Per far crescere la discriminazione basta parlare consapevolmente di cose di cui non sai nulla.
Finisco.
La mia società ideale è quella che si trasforma, che si evolve, che si arricchisce culturalmente cercando di cogliere il buono che c'è da ogni individuo. Se un giorno mi trovassi in minoranza in mezzo a una società islamica mi batterei perché venissero rispettati i miei diritti civili, allo stesso modo in cui lo faccio oggi, perché sono convinto che la differenza non la facciano due modelli sociali a confronto, religioni, lingua, pelle e bla bla, bensì la ricchezza con la povertà, l'ignoranza con la cultura.
L'islam ha i propri cretini (quelli per cui è giusto picchiare le donne) nella stessa proporzione in cui i nostri stanno alla cristianità (quelli per cui TUTTI gli altri picchiano le donne).
Ogni tot di fedeli c'è un cretino. che vogliamo farci. E' così.
Chiudo con questa nota trovata su wiki a proposito di Domenica in:
Mara Venier non è confermata al programma dal Direttore di rete Fabrizio Del Noce. La Venier accusa Del Noce (legato a Forza Italia) di averla estromessa a causa della sua conduzione di una serata pro Veltroni, candidato per il centrosinistra alla rielezione a sindaco di Roma per il 2006, nonché per le pressioni ricevute dal Vaticano sui contenuti di Domenica in TV, ritenuti poco adatti alla fascia oraria 14-16, alle famiglie e in particolare ai bambini, specialmente dopo la lite Pappalardo-Zequila e l'invito a Melissa P.. Dal canto suo Del Noce smentisce ogni motivazione politica e l'ingerenza da parte del Vaticano, spiegando la sostituzione oltre che con gli episodi Pappalardo-Zequila e Melissa P., con l'esigenza di un naturale ricambio, avendo Mara Venier condotto Domenica in per troppi anni, e col desiderio di far sbocciare un nuovo talento (la neo-conduttrice Lorena Bianchetti, dopo la buona prova nel talk-show "Al posto tuo").
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( 3 / 165 )Immagini della Shoa ovunque. Mio figlio di tre anni mi chiede (anzi no, in verità non chiede niente perché cambio canale prima, non gli do manco il tempo), chi è quella gente secca secca e perché sono tutti ammassati uno sull'altro.
Ecco, mi chiedo io perché dovrei spiegargli l'olocausto commentando immagini televisive atroci. Lo farò, a tempo debito, con un libro, una novella, un fumetto, non ho ancora deciso. So che per quanto riguarda la memoria della guerra lo terrò lontano dalla televisione il più possibile.
Insomma, a chi dovrebbe servire una giornata della memoria se non ai bambini, generazioni su cui si deve investire per invitarli a non commettere mai più gli errori di un pazzo scatenato.
Fai un cartone, usa il loro linguaggio, raccontagli le favole, fagli un teatrino, quello che ti pare, ma evita di mostrare la morte come deterrente all'imbecillità, ci fai brutta figura.
Della TV celebrativa, tutti tristi raccolti intorno alla bandiera della solidarietà, non ce ne facciamo niente. Non mi serve a niente, nè a me, nè ai miei figli. Nella mia coscienza, come dovrebbe esserci in quella di tutti i genitori, c'è la consapevolezza dell'obbligo di indicare loro un percorso che li aiuti a non discriminare mai nessuno , ricordandogli gli errori di chi è venuto meno a questo principio. Una giornata, spalmata in tv con immagini raccapriccianti in fascie orarie impossibili è un offesa all'intelligenza umana.
Ecco, uno speciale sull'Olocausto nel pomeriggio o alle 8 di sera non è meno idiota del Grande Fratello.
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( 3.1 / 125 )
Firenze - Napoli, domenica scorsa. A Roma l'eurostar non arriva puntuale, i nostri orologi registrano tutti 15 minuti di anticipo , non era il mio che dava i numeri. Sorpresa collettiva, un treno italiano che sbaglia orario per difetto non si era mai visto.
Poco male, aspettiamo che riparta per Napoli all'ora corretta di partenza. Stavolta dopo 5 minuti il conducente si svela e annuncia " Signori e signore vi avvertiamo che stiamo provando l'Alta Velocità. . " (ah ecco perché il bastardo era arrivato prima) ".. arriveremo comunque a Napoli all'ora stabilita ".
Il treno passa da luoghi ignoti, mai visti prima, il panorama non era lo stesso di sempre. Non un fruscio, non un sobbalzo. Potevamo andare alla velocità di 300Km orari come a 10, impossibile da quantificare.
Passanoo circa tre quarti d'ora e rallenta fino quasi allo stallo.
A un ora esatta da Roma il treno ferma in stazione.
35 minuti di anticipo.
E se uno fosse stazionofobico? cosa farebbe in quei 35 minuti di panico in attesa del parente che lo rimorchia.
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( 2.9 / 118 )
Pallosissimo.
raus. segato.
CluserMap, dormi con un occhio aperto.
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( 2.8 / 181 )Sono un po' stufo dell'eccessivo valore che viene attribuito alla blogsfera. Si dice che i media stiano monitorando il fenomeno come nuova frontiera dell'informazione. Intere redazioni si emancipano sul web sgomitando per entrarci a tonfo con le loro penne migliori, aprono un blog e pubblicano su carta l'articolone " venite, da oggi siamo fighissimi anche noi " (non aspettavamo altro). Politici che fanno battaglie personali su questioni ideologiche o litigano fra blog. Eh, la nuova frontiera, si litiga anche a suon di post fra un blog e un altro, sarà il segno dei tempi.
Comunque venga usato questo spazio le dinamiche del blogger tipo sono quelle di leggere molto, venir colpito da un post, da una notizia, da un concetto espresso, da un periodo scritto con vivacità, di far propria l'idea, scrivere due righe sul diario personale e linkare la fonte. Questa è la correttezza del blogger. Poi si scopre che la matassa delle informazioni sull'argomento non tocca mai una definizione certificabile, mai una conclusione oggettiva. Si gira sugli snodi apocalittici dei links che mostrano altre quattromila opinioni e si scopre che per ogni verità ne esistono altre ottocentomila altrettanto autorevoli.
L'informazione, quella tanto bistrattata di parte, alla mercè degli opinionisti, non la trovo il massimo, in questa epoca. Si, è vero, "tiggi tiggi tiggirano, fattela da solo la verità" (cit. caparezza), ma a parità di ignoranza (non è che puoi sapere tutto su tutto, eh), a chi dai ragione, chi è che mette il punto nella blogsfera? quello che ti piace di più? No, perché è talmente dispersiva che basta che ci perdi altri 10 minuti che ne trovi altri 40 che ti ingrazi di più, perché hanno detto la stessa cosa ma ti hanno fatto ridere o riflettere un capellino in più.
Bene, da questa considerazione ne traggo che la libertà di scrivere anarchicamente toglie il gusto dell'essere di parte e si finisce per dar ragione o torto a cani e porci. Sarà giusto così? boh. Nel dubbio preferisco schierarmi dichiaratamente, osservare la tendenza, cavalcare l'onda e restare nel branco. Non mi interessa aver ragione, io qui non dispenso verità, sono di passaggio, non faccio informazione, non faccio un bel niente: niente di più o di meno di chiunque altro legga o scriva, e in barba a tutti i Klaus Davi che mi vengono a parlare di tendenza di massa la blog-doppiasfera (dupalle così) ha rotto un po' i coglioni quando dà segni si prendersi troppo sul serio. amen.
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( 3.1 / 150 )via Uriel
Tempo fa scrissi un articolo, perche' non ne potevo piu' di sentir parlare di Islam.Ed in effetti, e' vero: se ne parla troppo. E se ne parla troppo perche' se ne parla poco.
E' tipico dei casi ove si conosce poco della cosa, e se ne approfondisce poco. Poco tempo fa parlando di ebraismo una mia collega mi disse "ma lo sai che gli ebrei rasano a zero le donne il giorno del matrimonio?". Io non lo sapevo, e peraltro l'unico matrimonio ebraico cui ho assistito vedeva una sposa radiosa e piuttosto capelluta.
Ora, dire "ma lo sai che gli ebrei rasano a zero le donne il giorno del matrimonio?" sono 15 parole che vengono versate, ma queste 15 parole contengono conoscenza zero, informazione zero.
Ora, poiche' si conosce zero dell'ebraismo, puo' succedere che l'altro colega aggiunga che " no, non e' vero, ma la prima notte di nozze devono farlo attraverso un buco nel lenzuolo ".
Purtroppo su questo non ho testimonianze dirette, ma credo che si tratti di qualche usanza paraortodossa (non credo proprio che Davide e Salomone facessero cosi') diffusa in qualche gruppo di cui so ancora meno.
E qui c'e' il punto: quando non si sa, in genere si inventa. Se c'e' uno spunto, allora per ogni ignoranza escono almeno DUE frase .
Ora, se calcoliamo due frasi per ogni italiano ignorante sulle usanze islamiche, siccome siamo 57 milioni , fanno 114 milioni di frasi sull'islam.
Tutte sbagliate.
Tra gli ignoranti ci sono anche io: aver conosciuto dei Parveez o aver abitato con delle Manijeh non fa di me un conoscitore dell' Islam, anche perche' si trattava di sciiti.
Probabilmente neanche leggere un blog, che so, di un mussulmano di origine africana servirebbe: magari dopo le cose che so degli sciiti saprei qualcosa , che so io, di qualche altra corrente islamica.
Adesso va anche di moda il Sufi, con grande rompimento di coglioni per tutti questi che si flippano con questa cosa che non so nemmeno quanto sia esattamente islam.
Prendiamo la poligamia , vexata quaestio: io so che le donne sciite durante il patto per il primo matrimonio possono imporre che non ci siano altre mogli. Lo possono fare anche le sunnite? Boh.
So che in Iran i poligami sono rappresentati nelle sit-com un po' come Lando Buzzanca, dei tipi un po' burini , insomma arretrati. 'O Califfo. Ma a dirmelo erano le persone persiane che conoscevo, e quindi era l'opinione di una elite economica e socioculturale: persone colte, figli di commercianti internazionali, individui che se n'erano andati per studiare in occidente e/o per lavorarci, ma da ricchi.
Sara' vero quanto mi hanno detto, o io ho creduto ai pariolini di teheran della situazione? "Boh" anche qui.
E' chiaro che se io dico cio' che quasi-so e tutti diciamo quanto quasi-sappiamo , ma nessuno davvero-sa , finiremo ognuno col negare e correggere le scemenze degli altri
Questo produrra' un coacervo di 114 milioni di cazzate , nessuna delle quali completamente vera, e nessuna delle quali frutto di una qualche comprensione della cosa.
La differenza che passa, cioe', fra essere Informati ed essere Colti.
Allora voi direte: ma abbiamo gli emigrati che ci possono spiegare tutto. Basta chiedere all' Imam di Segrate.
Eh, sticazzi.
L' 80% effettivo dei mussulmani emigrati non frequenta moschee. Niente di strano: l'80% degli ITALIANI (emigrati o no) non frequenta chiese cattoliche.
Ma allora tantovale andare a farsi spiegare il cattolicesimo dalla signora Lo Bello, emigrata a New York nel 1910, che ricorda soltanto di portare in spalla una statua con Saint Giaims e che dice " io go parco il traco" per dire che parcheggia il furgone.
I leaders, poi, sono qualcosa di penoso. Si va dal Zabim-col-Zabov Imam-paraculo Piccardo, al "mi-son-come-voantri" Magdi Allam ( se c'era qualcosa di cui sentivo il bisogno era di un egiziano che mi spiega come essere italiano. Davvero: avevo dei problemi a dormire la notte ) , ad Abel Smith.
Oh, suppongo che ce ne saranno anche di seri da qualche parte, tutti presi a studiare le antiche pergamene dei filosofi motocallemin : magari potrebbero spiegare come stiano le cose con una certa autorevolezza.
Se solo parlassero. Ma voglio dire, se cerco delle informazioni sull' Islam in italiano, su internet, trovo
Hamza 'O Califfo Piccardo e le sue scopate.
Lia 'O Famo Strano e le sue scopate.
Il sito di Al Jazeera : Emilio Fede dell' Islam.
Ora, dico: c'e' modo che un mussulmano metta su un blog e spieghi a noi italiani come cribbio funziona la poligamia? Invece di stare li' a sentire le chiacchiere da bar dello sport (" beh, pero'...quattro donne, tutte insieme...dai, ti fai le orge in casa ") non sarebbe meglio sapere qualcosa?
Dopotutto, se qualcuno dicesse la cosa giusta, 113.999.999 cazzate morirebbero . (oddio, le cazzate sono dure a morire, ma non si sa mai)
Insomma, possibile che non ci sia un blog, un sistema di informazione altamente interattivo che spieghi le cose?
Non dico sapere tutto, che io non voglio mica fare l'islamologo. Ma almeno le due cazzate di base, del tipo che so io "la poligamia funziona cosi' e cosa'", "khafir significa questo", e cosi' via.
Secondo me, sapendone di piu', si saprebbero le due cose che servono, ma specialmente non si inventerebbero le 114 milioni di cose che non servono.
Perche' in definitiva, di Islam si parla molto perche' ..... si parla poco.
Uriel
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Lia vs Dacia
Mi sembra che la gente giudichi spesso in base all'ultimo rapporto, in ordine di tempo, con una persona: nove abbracci seguiti da una litigata fa una litigata e basta.
Kelebek
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( 3.1 / 150 )
Succede che una signora convertita all'islam racconti sul suo blog della battaglia personale nei confronti dell'ex marito, leader di una comunità musulmana molto importante.
Non fa nomi, il suo unico fine è rivendicare i diritti riconosciuti dalla legge islamica alle donne 'ripudiate', non attacca niente e nessuno.
Magdi Allam (nella foto), nemico numero uno dell' Ucoii , a dicembre pubblica sul suo giornale un articolo appassionato sulla vicenda.
La signora risponde a tono "Caro vicedirettore, mi sa che non c'ha capito un bel niente".
Probabilmente con enfasi indispettita il dott. Allam esce con un secondo articolo , stavolta rendendo nota la corrispondenza privata tra la signora e l'ex marito, senza uno straccio di autorizzazione, svelando nome e organizzazione.
La signora tituba un giorno, il secondo querela lui e il Corriere.
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( 3.1 / 131 )Circa un mese fa Il Sole 24 Ore aveva premiato Siena come la Città più vivibile d'Italia. Oggi si scopre che gli appartiene anche un secondo primato, quello della pressione fiscale.
Uno studio condotto da Cgia di Mestre su dati fornititi dal Ministero dell'Interno riferiti al 2005, incorona la città con le più alte imposte procapite.
Si tratta infatti di 1.453,22 euro all'anno da pagare all'erario per ogni cittadino.
Il giudizio è comunque di merito e non significa che l'elevata pressione fiscale indebolisca il potere d'acquisto del contraente. Non a caso ai primi posti di questa classifica figurano provincie con un livello di ricchezza molto alto:
Siena 1453,22
Milano 1311,16
Bologna 1243,93
Pisa 1182,42
Firenze 1154,11
Per valutare le zone effettive in cui la pressione fiscale soffoca il bilancio familiare dovrebbe essere considerato il rapporto tra livello di ricchezza e gettito tributario. Questo, al momento, non è dato saperlo.
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( 3 / 130 )
In Italia è la prima volta che una amministrazione comunale concede del terreno e si rende partecipe alla realizzazione di un centro islamico. Fino ad oggi, escludendo la grande moschea di Roma, tutto quello che la comunità musulmana poteva permettersi erano dei garages più o meno fatiscenti trasformati in luogo di culto. Colle val d'Elsa ha affrontato il problema con responsabilità e oggettività fin dalle prime battute. La comunità presente sul territorio ha esposto il progetto, sono state fatte consulte per la locazione, la struttura, stesura di regole democratiche per l'integrazione, affidamenti economici a banche e fondazioni, insomma, è stato fatto tutto alla luce del sole e nel rispetto della piena legalità.
Questo è andato bene fino a quando il comune non ha installato il cantiere nel luogo preposto. Parte dei cittadini circostanti, increduli (non avrebbero mai pensato si fosse realizzata), si rivoltano con il sangue agli occhi verso l'amministrazione, colpevole di non aver chiesto democraticamente il loro parere.
Il braccio di ferro nato da questo conflitto ha visto un susseguirsi di azioni violente, dibatti al limite della civiltà, strumentalizzazioni di movimenti contro l'immigrazione (Lega Nord, Forza Nuova) e tutta una serie di violenze alla morale pubblica (una testa di maiale trovata nel cantiere, un presepe rivolto verso la moschea e poi distrutto, scritte fasciste disseminate per la città).
Insomma, una contestazione legittima si è trasformata in un drammatico vortice di azioni riparatorie con i toni da guerriglia. Sono stati chiamati a sostegno dei contestatori Borghezio e poi Magdi Allam , una parlamentare di Forza Italia ha scritto ripetutamente al ministro dell'Interno Amato. Il sindaco ha preparato convegni con Filosofi, docenti di diritto, politologi. La provincia ha interpellato Prodi e l'ex ministro Pisanu, il comune Massimo d'Alema (che arriverà a Colle a breve)
I temi caldi della discordia:
"Vengono tutelati prima i diritti degli islamici e poi quelli dei cittadini"
"Uno dovrebbe essere libero di dire -a me non piace questa gente e non ce li voglio-"
"Siamo favorevoli alla moschea, ma non qui". (testuale, una signora rivolto a un musulmano: " ecco, la fate di là dal Mercatone, per favore? ")
"L'amministrazione ci ha privato dell'unico parco della zona"
"L'amministrazione, invece di ampliare i servizi del parco, giochi per bambini, panchine, cosa ha fatto? una moschea!"
"Dite che cercate il dialogo ma intanto andate avanti con i lavori. Fermateli e poi ci mettiamo a tavolino"
Per contro l'amministrazione risponde con una naturale e imprescindibile argomentazione: " quando potevate opporvi non lo avete fatto, colpa vostra o nostra che non vi abbiamo informato bene, ma purtroppo non ci sono più le condizioni legali per venirvi incontro. La comunità islamica ha acceso mutui e siglato contratti indebitandosi enormemente, è normale che non esista la possibilità di fermare i lavori in questo momento, ci sono dei tempi e soprattutto la legge da rispettare "
Per concludere appongo a questa cronostoria una breve considerazione personale: Non ho memoria di un simile livore sollevato da una questione strutturale . Le argomentazioni portate avanti dalla controparte insistono sul parco, sui servizi mancati e sulla svalutazione edilizia quando ad ogni ragionamento salta subito all'occhio che in ballo c'è discriminazione razziale e pregiudizio. C'è ancora gente che nel 2007 è convinta che il sentimento razziale si esprima sputando in faccia a una donna che porta il velo per strada.
Poi viene fatta una gran confusione sull'arroganza politica del sindaco mentre è evidente che si tratta, si di arroganza, ma giuridica. In altre parole se il sindaco ferma i lavori va in galera. Chiunque, dotato di buon senso, manterrebbe con fermezza la sua posizione.
Ne parla la stampa:
La Stampa
Il Giornale
AGI News
AGI
Fiamma Tricolore
Toscana TV
La Padania
Nove da Firenze
Ne parlano i Blog:
Paoletti - Forza Italia
Di cronache e Libero pensiero
Atlantide
Juri Guerranti
DiversamenteEquilibrata
UAAR
Salamelik
kelebek
Andrea Russo
Disobbedisco
Ne abbiamo parlato noi:
prcValdelsa News - Rifondazione incontra i cittadini
Libertà (negata) di culto
Questione Moschea, rifondazione risponde ai cittadini
Foto del confronto con i cittadini
Video dell'incontro con i cittadini
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