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Brunetta day 
E' il suo momento, non c'è niente da fare, surclassa la Gelmini e passa al comando dello share. Lo si nota anche negli interventi, ostenta la sicurezza di chi orgoglioso ha trovato l'uovo di colombo.

Quel che è peggio è che a differenza della collega, per lui la tendenza generale è di dargli ragione.

Si perchè il contraddittorio (perlopiù ombre) parte sempre dal presupposto che qualcosa doveva essere fatto, poi a limite prosegue contestando il metodo.

Finisce che il dibattito si chiude a riccio su un punto fermo: Il giro di vite è ciò che serviva per l'efficenza del servizio pubblico.

Amen, così è se vi pare.

Al macero vanno le ideologie obsolete sui diritti dei lavoratori, la redistribuzione delle ricchezze va nella carta, l'articolo 1 della costituzione nella plastica, le pari opportunità sociali vanno nell'umido.

E' il momento del merito. Diritto allo stipendio assicurato per i meritevoli. Tutti gli altri nel differenziato, o se gli va male in una cava dell'irpinia.

Tradotto i 3 meritevoli si fanno un culo come una cesta e 5 immeritevoli non danno da magiare ai figli.

Si perché nella caccia ai fannulloni di sinistra non è contemplato che all'ufficio postale con 3 persone al pubblico siano raccolti dalla mobilità volontaria altri 5 stimatissimi e curriculati meritevoli. 3 erano e 3 restano. Con questo provvedimento si possono togliere dalla testa di spartire le attività con altri qualificatissimi colleghi. Sono loro il top, tocca a loro farsi carico dei debiti e dei crediti del ruolo.

Ed ecco che una manovra dall'aspetto così sorprendente finisce per essere un altro pugno nello stomaco per il cittadino medio, che sostanzialmente se ne fotte della produttività dell'azienda, ma perché mai dovrebbe fottergliene?
Il merito che sventola il ministro come valore moderno altro non è che l'abnegazione dell'individio a farsi spremere.

Ma la gente c'ha famiglia, sta volentieri con i figli, ama portare a spasso il cane, girare col gomito fuori dal finestrino del suv, in fondo la val d'aosta produce già il prodotto interno lordo del congo, ma che corse affannate abbiamo bisogno di fare per stare attaccati a un idea di italia che non ha possibilità di concretizzarsi?

abbiamo costruito la TAV più costosa del mondo, distrutto la compagnia aerea di bandiera, duplichiamo fedelmente DVD di gomorra, facciamo documentari su Andreotti, sbatacchiamo i manifestanti nelle scuole, abbiamo il businness mondiale della spazzatura, ma chi c'ammazza a noi?

No, era per dire, mi pare che stiamo facendo la parte delle pulci che inseguono l'ammaestratore.

Poi insomma, caro Brunetta, io faccio un mestiere in cui è richiesta un alta concentrazione. Garantisco che la mia produttività cresce nelle pause: Nelle pause trovo le soluzioni che applico nell'orario di lavoro. Sarei pronto a dimostrarlo in qualsiasi momento. Io guardampò sono meritevole grazie alle pause.

Ovvia, attendiamo fiduciosi che questo governo (o simile) si svegli una mattina e riformi la sanità, che dati gli sprechi si passi da assistenza pubblica garantita a tessera sanitaria contributiva dell'azienda.

Ti assumo, ti do da mangiare, ti riparo se ti rompi. Voglio vedere se diventi meritevole e meno.



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