Fra le ricerche di google che portano i naviganti a questo blog ho trovato una richiesta interessante che merita una riflessione, anche se chi l'ha prodotta molto probabilmente non tornerà mai più a farmi visita: " DIPINGERE COME UN LCD "
Devo supporre che il mittente intenda la qualità di definizione dei dettagli, perché è chiaro come il sole che come qualità di colori non esiste immagine digitale (e non) capace di riprodurre fedelmente ciò che ritrae. Ciò significa che un quadro, un alba, un tramonto o un mare 'immortalato' non corrisponderà MAI, nemmeno fra duemila anni, a ciò che l'occhio umano percepisce dal vero. Attraverso l'arte, anche fotografica, si può interpretare, e su questo tutti concordano.
In pittura la qualità del dettaglio di un LCD si ottiene con un esagerata, spropositata, enorme, inquantificabile, stratosferica, inimmaginabile, inquietante pazienza. Tutto qui. Non ci sono segreti. Un po' di tecnica, un po' di grafica nel sangue, consapevolezza dei toni, contrasti e colori e tutto il resto è tanta pazienza.
Ci tengo però a sottolineare è che _per me_ non è assolutamente necessario accanirsi sui dettagli, l'arte è tutt'altra cosa. E' illusione, inganno dell'occhio, magia. Ciò che da una distanza ravvicinata può apparire una ciofeca può essere un autentico capolavoro per l'occhio e per la mente al primo impatto.
Come ho già detto qui , il primo fotogramma della vita che un occhio umano registra alla vista di un quadro è il più importante di tutti. Ne consegue che molte opere perdono di significato appena ti avvicini e vai a scrutare i dettagli. Non serve, non ha senso, un quadro si ammira da UNA sola distanza, e per un tempo limitato. Dopodiché perde inesorabilmente il suo effetto.
A riprova di quello che dico guardate questa foto (è una foto, eh?).
Fate avanti e indietro dal monitor e riflettete sull'effetto. Questo è il principio dominante della pittura.
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