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A tutto c'è una spiegazione. 


Mi scappa una riflessione, soprattutto dopo il dibattito tenuto da CloroAlClero e poi passato alle armi da KK.

A grandi linee la politica berlusconiana può essere definita come una azienda che si preoccupa di non far trapelare i debiti ai suoi azionisti manifestando sfoggio e ricchezza apparente.
La politica di Prodi invece quella di una piccola e insignificante filiale subordinata al 100% a quella centrale. Niente di più lineare, niente di più logico. La centrale si chiama Parlamento Europeo. Qui si regolamenta di tutto, dal bilancio della BCE alle politiche comunitarie, all'approvazione di qualsiasi emendamento del Consiglio dell'Unione Europea.

Ma perché è importante tutta questa subordinazione dell'italia?

Forse non tutti sanno che abbiamo 78 seggi su 785 , gli stessi di Francia e Inghilterra. Solo la Germania ne ha qualcuno di più, 99, con i quali è meglio rappresentata di noi.
Ciò significa che i nostri parlamentari hanno un potere ENORME , oserei dire SPROPORZIONATO ai mezzi di cui disponiamo: Seconda forza del parlamento europeo, tonnellate di monnezza da smaltire .

Bene, sono comunque cose che fanno piacere, meglio in cima alla lista dove si legifera piuttosto che in fondo, ma visto che abbiamo tutti sti seggi sono stato colto da curiosità morbosa di sapere quali fossero state le modalità di assegnazione, se ci fossero questioni di merito in ballo e in modo particolare ero interessato a capire quali, esattamente. In cosa l'italia merita più seggi rispetto alla Svezia che ne ha solo 19?
Con un certo stupore ho scoperto che il numero di seggi, contrariamente a qualsiasi principio democratico, sono assegnati arbitrariamente per numero di abitanti degli stati appartenenti. Più abitanti, più seggi, non importa se trogloditi o democraticamente sensibili all'ambiente o alle politiche sociali. Non c'è termometro.

Ciò significa che se per caso ai primi quattro della lista stesse bene abolire il riciclaggio della monnezza la pulitissima Svezia dovrebbe adeguarsi ai voleri dei mafiosi più potenti.

Si, ho detto mafiosi, perché su queste dinamiche mi salta all'occhio che la percentuale delle assegnazioni dei seggi è data da un nordest che non vuole pagare le tasse e di democratico in fatto di immigrazione lascia un po' a desiderare, da un sud mixato fra camorra, mafia, ndrangheta e sacra corona unita, da una popolazione così bigotta in uno stato solo sulla carta laico, che occupiamo la seconda posizione in un parlamento così importante mi sembra eccessivo, o quantomeno, se guardo il resto dell'europa, mi sembra decisamente immeritato.

Insomma, l'italia in italia non conta un cazzo ma in Europa moltissimo . E quando mai l'italia ha avuto un posto di prestigio così importante? Dai tempi di Mussolini. Solo che il panorama europeo dell'epoca era un po' diverso.

Oggi c'è una Germania che economicamente si può permettere il bello e il cattivo tempo, una Francia piuttosto stabile, una Spagna che avanza a doppio passo.
L'italia rincorre , ha uno spropositato potere esecutivo sulle dinamiche degli stati membri e sul proprio non può quasi nulla, perché gli italiani sono italiani, e tedeschi non lo diventeranno MAI .

Allora tutto torna, si capisce perché in Italia si preferisce aumentare le tasse, si preferisce non interferire con le missioni nei teatri di guerra, si preferisce trasferire il controllo del pacchetto INPS a finanziarie e vincolare le pensioni su meccanismi in cui allo stato costi il meno possibile. PERCHE' CONVIENE ALLA POLITICA, ANCOR PRIMA CHE ALL'ECONOMIA

Una delle frasi più emblematiche, partorita di recente che mi hanno colpito è questa, non ricordo chi l'ha detta "Il tesoretto, o tutti i soldi che usciranno fuori devono servire per far crescere il paese, non possono essere redistribuiti sulla popolazione".
E cosa significa se non: "Dobbiamo ben figurare con i nostri alleati, perché la nostra posizione ce lo impone" . Ridicolo .
Napoli resta sommersa dalla spazzatura, a scuola si fanno video shock, entrano tonnellate di coca al giorno, d'agosto vengono meno il 30% di pensionati in più, acqua, casa, lavoro, diventano beni per privilegiati. Ma si pensa sempre all'Europa. Che lo faccia il politico può essere comprensibile, che lo faccia il Rutelliano non ci sto.

Detto questo non sono assolutamente antieuropeista, ma in una scala di priorità, mi aspetterei che prima venisse la popolazione italiana in italia e poi i rapporti con gli stati membri. Qui si sta facendo l'esatto contrario.

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