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L'Unione a Sinistra 
Ieri sera, alla nostra Festa di Liberazione, abbiamo tenuto un dibattito sul tema dal quale emerge una situazione dir poco sconcertante, da mani nei capelli.

PdCI, RC e Sinistra Democratica tentano di analizzare il percorso da fare per coalizzarsi come soggetto di sinistra.

Siamo lontani, non c'è niente da fare.

RC e CI sembrano parlare più o meno la stessa lingua: è il momento di discutere di contenuti, confrontiamoci sulle questioni e lasciamo perdere tutto il resto, la nostra forza di coesione si basa sulla condivisione di alcuni punti strategici quali scalone, guerra, precariato.

CI ipotizza una confederazione di partiti, sottolinea l'importanza dell'esistenza dei partiti in un sistema democratico, non rinuncia all'identità comunista per non perdere ciò che di buono ha fatto nel 900 e per mantenere una connotazione preposta alla lotta politica.

RC concorde riporta l'attenzione ai punti strategici, alle disattese del centrosinistra rispetto a quello che ha sottoscritto nel programma elettorale, al bisogno di resistere all'interno del governo per ottenere quanto più possibile in termini di giustizia sociale.

SD punta il dito sulla questione ideologica. Che il comunismo non c'è più, che dobbiamo smetterla con gli aggettivi e guardare al futuro come ha fatto il socialismo europeo in francia, che dobbiamo tutti abbandonare quel tipo di dialettica che ha fallito. Eliminiamo qualsiasi simbolo di richiamo storico, uniamoci in un unica e ben definita sinistra che condivida gli stessi punti.

(il relatore SD sorride quando un compagno durante il suo intervento usa il termine "padrone")

Non ci siamo , alla SD viene contestato lo stesso tipo di atteggiamento che fu alla nascita del PDS, che guarda caso oggi si chiama PD.
"In questo modo ci spianiamo la strada per entrare nel PD nel giro di un paio di anni" replica CI. "abbandonare l'identità comunista significherebbe rinunciare dichiaratamente ad una storia che ci appartiene profondamente, fatta di lotte e di conquiste sociali, vendersi per un progetto che è destinato ad essere inglobato in quello che abbiamo sempre combattuto è impensabile, i nodi verrebbero comunque al pettine".

Prende la parola Arcangelo, ex partigiano novantenne "noi gliel'abbiamo fatta vedere a quelli delle destre, fatelo anche voi, per favore"

Applausi e commozione.

Conclusioni: non siamo arrivati a nulla.


Ora tocca a me, faccio io una breve considerazione. Il principio democratico che conosciamo si basa sulla concertazione tra le parti affinché vengano lesi il minor numero di interessi. Succede ovunque ci sia una democrazia. Da noi, nonostante permanga lo stato laico non si può non tener conto delle posizioni della chiesa, nonostante una grossa fetta di italiani e pariti siano contrari alla guerra non si può non tener conto delle manovre internazionali americane. Nonostante costi tutto di più e non aumentino gli stipendi da 10 anni non possiamo non tener conto delle dinamiche economiche europee. Questo in virtù di un principio democratico, non saprei dire quanto a livello generico ma posso dare per scontato che per democrazia italiana si intenda questo. Tutti punti che la sinistra combatte da sempre.
Quindi o sei di sinistra o sei democratico. Sinistra Democratica qui, in italia, oggi, mi suona un ossimoro.
Non posso riconoscermi in un gruppo che vuol tagliare i rami ideologici storici per poter concertare senza sporcarsi le mani più di tanto. Ci sono delle urgenze che possono essere portate avanti solo se esiste una controparte con identità netta e ben definita. L'alternativa proposta da SD è rischiosissima, una volta dentro il sistema non se ne uscirebbe più e finiremmo tutti come in america, due grandi coalizioni che fanno più o meno le stesse politiche, il povero sarebbe sempre più povero e il ricco sempre più ricco.

Quindi che dire, lasciamo ad ognuno la libertà di esprimere tutti gli aggettivi che gli pare e rivendicare tutto il comunismo che vuole, smettiamola di fare il capello in quattro su questioni ideologiche, analizziamo i contenuti e lavoriamo esclusivamente su questo altrimenti non ne usciamo più.

C'è ancora molta strada da fare..










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