A scanso di equivoci va detto, D'Alema ha esposto la sua relazione abbastanza ragionevolmente: "non possiamo tirarci indietro, facciamo parte del consiglio di sicurezza della NATO, siamo parte integrante dell'ONU, dobbiamo tenere fede alle nostre responsabilità".
Non è stato particolarmente aggressivo, non ha sottoposto nulla di così lontano da quello che conoscevamo già. Ha semplicemente fatto il suo mestiere, invitando l'aula ad approvare una mozione di fiducia agli alleati. Niente di così scandaloso, se non fosse per il fatto che dietro a questa richiesta vi è una politica generale che di sinistra ha mostrato finora poco o niente. E allora alla domanda "perché la sinistra radicale manda tutto a puttane", sarebbe lecito rispondersi "perché il governo sta facendo politica di destra". Invece i paladini del politically correct si scagliano contro i dissidenti dimenticandosi del conflitto di interessi mai risolto, di stocazzo di TFR truffaldino, dell'eutanasia, dei DICO, di una ferrea campagna elettorale basata sul principio della smilitarizzazione progressiva e di una finanziaria che non ha soddisfatto nessuno. Tutto svanito in meno di mezz'ora. Lo spauracchio del governo tremolante ha evocato veleno verso il capro espiatorio più facile da bersagliare: Rifondazione Comunista. I comunisti. La merda ammucchiata sulla merda di destra non ne cambia il sapore, resta merda.
Ieri, tenendo d'occhio il televideo, tra le news dal senato si è incastrata un'altra notizia, quasi a disturbare il clima preoccupato degli italiani: "La Danimarca ritira tutte le truppe dall'IRAQ". Non ci ha fatto caso nessuno, non fa notizia, non può distogliere l'attenzione dai comunisti di merda che hanno fatto cadere il governo. Invece guarda un po', nella mia visione della politica di centrosinistra avrei preferito leggere Italia al posto di Danimarca.
Ok, non si può pretendere tanto da chi ha dimostrato solo impegno per non spostare l'asse berlusconiana che ha caratterizzato l'italia negli ultimi dieci anni. Non si può nemmeno pretendere che tutti si trovino daccordo come mucche al pascolo, eh. Turigliatto ha ammesso, con non poca amarezza "non posso continuare a votare cose che non condivido", lasciando intendere che l'ha già fatto fin troppe volte. Si può condannare quello che vi pare ma non si può pensare di reggere a vita una coalizione su voti espressi con la nausea alla gola.
Questo governo sapeva benissimo di giocare sul filo di lana al senato, tutti sapevamo che i numeri erano precari, tutti sapevamo che se il centrosinistra avesse continuato su questa linea politica sarebbe collassata. Elencherei i link di tutti i post sinistroidi che hanno espresso questa critica al governo se non sapessi che in cuor loro sanno benissimo che è così. E allora perché perseverare su una politica di scontro quando sarebbe bastato qualche segnale di semplice concertazione? perché non sanno fare politica, non sanno governare, non hanno nè numeri nè mezzi, ecco perché cadono i governi. E sarà sempre così fino a quando non si metteranno in testa che per stare insieme o si cerchiobotta o si va a casa.
Avanziamo qualche ipotesi:
Segnale numero 1 : Presa di coscienza che il concordato con gli americani non ci ha giovato per un cazzo. Eh? no, fai te, tira le somme, fai un bilancio e scoprirai da solo che NOI siamo serviti a loro e a noi non è mai venuto un cazzo. Hai sentito parlare di aziende multinazionali a conduzione italiana sparse per il mondo grazie all'impegno nella NATO? no, non c'è un cazzo di tutto ciò, noi non contiamo un cazzo in ogni angolo del pianeta e stiamo ancora qui a menarcela con la fedeltà all'american dream.
Segnale numero 2 : Preso atto del primo punto si fa tesoro dell'esperienza Zapatero e si dimostra coerenza. Non mi pare che la Spagna sia collassata per aver rinunciato alle dinamiche internazionali. Anzi, a me sembra il contrario, la Spagna sta molto bene, molto compatta, molto "economicamente sollevata".
Segnale numero 3 : Si prendono le teste più calde in disparte (berlusconi aveva i bossiani, prodi i carusi) e gli si dice: "rappresentate l'enne percento di questa coalizione, chiedete l'enne percento e vi sarà dato, dopodiché zitti e muti". Berlusconi lo fece concedendo il federalismo, Prodi non mi risulta abbia mai concesso una virgola. Il comportamento di questo governo equivale a quello di berlusconi del 94: cadde perché non seppe dialogare con la lega. Berlusconi ha imparato, Prodi è la seconda volta che commette lo stesso identico errore. E vabbè, che vuoi farci, abbiamo perso le speranze che capisca e si adegui.
Segnale numero 4 : Si forma una precaria coalizione per vincere le elezioni con uno scarto esiguo, si soverchia il dittatore censore della libera opinione e NON ci si mette a tavolino per fondare il Partito Democratico come segno di scollamento radicale da quella parte che sta insieme a te nel governo. Come a dire a tua moglie, ti ho sposata ma sappi che mi fai cagare a spruzzo.
Segnale numero 5 : Si prende atto che alla manifestazione di Vicenza molta gente si è invasata di un successo effimero e se ne tiene conto, si evita di relazionare al senato una politica di appoggio americano e si aspetta che si offloscino gli ardori.
Considerando infine che Berlusconi avrebbe licenziato in tronco il suo ministro facendo passare la disapprovazione dei senatori come "piccolo incidente di percorso", il "prenderla bene" di Prodi dimostra davvero un comportamento fuori da ogni logica politica. La richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio è la pagliacciata che questo teatrino dei dispettosi mette in scena come atto finale di una bruttissima commedia.
Ecco, ora potete dire che è colpa nostra, dei comunisti, non me ne frega più niente. Restiamo orgogliosi di rappresentare chi NON VUOLE AVERE NIENTE A CHE FARE CON I DISEGNI IMPERIALISTI GUERRAFONDAI AMERICANI e rimettiamo a loro il giudizio di merito. Torna Berlusconi? amen, target sputo più definito, vorrà dire che chi gli ha ceduto il passo non ha saputo mediare con i propri alleati, in fondo in politica è questo che si dovrebbe fare, no?
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