Il sacrosanto diritto dell’imputato alla difesa, che si chiami Previti o anonimo sconosciuto non può trasformarsi in una beffa alle istituzioni.
Fin dall’inzio la difesa ha presentato un fiume di istanze di incompetenza territoriale puntualmente respinte: poiché l’accusa riguardava la corruzione di giudici romani, Pacifico e Squillante, la sede naturale era quella Umbra. Per le incompetenze milanesi c’è Brescia, per quelle romane c’è Perugia.
Istanze arrivate fino al secondo grado in cui gli imputati sono stati condannati a 5 anni Previti, 4 Pacifico e 7 Squillante.
La Cassazione annulla la sentenza di condanna e dispone la trasmissione degli atti alla procura di Perugia, Il PM istituirà nuove istruttorie e se sarà il caso rinvierà a giudizio gli imputati come è avvenuto 10 anni fa.
Con una piccola differenza, che ad Aprile 2007 i reati cadranno in prescrizione e l’autorità inquisitoria non avrà nemmeno il tempo sufficiente per riformulare il capo di imputazione.
Previti, Pacifico e Squillante sono già di fatto liberi.
Fonte: Il Tempo
Pubblicato su BlogGoverno
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