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( 2.8 / 57 )Hai due camere da letto? disfane una, buttaci tre cazzate a caso e chiedi il finanziamento alla regione come museo. Ti arrivano una valanga di soldi.
San Gimignano si trova sulla via di un percorso turistico fra le terre toscane che gira sulle riviste e cataloghi di mezzo mondo. Una vera chicca per gli appassionati di borghi medioevali, torri, castelli, viuzze e arte classica.
Ieri è stato inaugurato il primo museo al mondo della "Peugeot".
La Peugeot? ma cosa c'entra con la storia della città, con le bellezze e i sapori toscani?
Nulla, ma la brillante idea fa circolare molto denaro nelle tasche degli organizzatori e quindi va bene così. A due metri da qui abbiamo il museo della Peugeot. Oh, l'unico al mondo, micacazzi. Domattina prima cosa che faccio vado a visitarlo.
Sono piuttosto nascosti, ma se ne sono inventati di tutti i coloi:
C'è il museo del castagno, del bosco, del tessuto, del calcio, de gusto del cibo, del miele, del presepe, del giocattolo da bambino, del tricolore, del bijou, del coltello sardo, del ventaglio, del cielo e della terra, del fiore, del ferro, del tartufo, del bowling, dei soldatini, del sigillo, del confetto, del disco d'epoca, del figurino storico, eccetera eccetera.
TUTTO, c'è proprio tutto. In italia abbiamo un museo per ogni capello.
Però è strano, da quello che mi risulta la gente, nei momenti di relax, preferisce i centri commerciali ai musei. A chi e a cosa servono allora tutti questi siti "culturali"?
Agli organizzatori.
Ho avuto a che fare qualche anno fa con un progetto museale, per il quale l'organizzatore mi chiedeva la realizzazione di un sito ed ho scoperto quale mondo di microeconomia sia infossato dentro i progetti di rivalutazione beni culturali distrettuali, regionali e nazionali.
Il museo prima di tutto è BUSINNES, un bel po' dopo viene la cultura.
Hai trovato chiuso?
Probabilmente in quel momento parte delle risorse statali destinate all'apertura si stanno consumando per altri nobili scopi. Tornerai la prossima volta.
E' lo stato a cacciare i soldi attraverso le regioni, basta davvero poco per adibire uno spazio a museo. Si presenta il progetto, si chiedono i denari e ad approvazione avvenuta arriva il bonifico.
Facile, no?
Corri a prendere due erbaccie e fai il museo della gramigna. Però tienilo aperto, mi raccomando.
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( 3 / 65 )
Ho 43 anni
credo di essere uno dei pochi a non aver mai visto l'arancia meccanica prima d'ora.
grazie a LA7 che l'ha trasmesso.
C'è poco da commentare, m'ha lasciato senza fiato.
Un ca-po-la-vo-ro .
Come del resto Eyes Wide Shut , che ho visto un mesetto fa sempre in tv e ci tenevo a dirlo, altra assoluta opera d'arte.
Se ora tentassi di buttar giù una qualsiasi recensione su quello che ho visto di questi due film farei solo casino. Mi limito a sottoscrivere la grandiosità delle due rappresentazioni cinematografiche.
Se mai avessi avuto dei dubbi ora sono certo di quanto sia incolmabile l'assenza di Kubrik.
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( 3.5 / 28 )
Funziona, non c'è niente da fare. Tanto di cappello a Oliviero Toscani , che non ha niente di speciale se non quello di saper far parlare dei progetti che gli commissionano.
Dalla patonza di Marina Ripa di Meano per le pellicce alle fusion etniche per la Benetton of Colors, vivaddio qualcuno ha la faccia di accostare alle campagna un significato su cui prestare attenzione quel decimo di secondo in più per abbozzare una riflessione. A queste condizioni sono disposto a sorbirmi la campagna promozionale del prodotto.
Questo megaposter cittadino in modo particolare. Non c'è niente di scioccante fornire uno specchio di 7 metri per 5 alle anoressiche.
Che si guardino, che escano allo scoperto, che la smettano di credere di poter controllare il problema, ammesso che lo considerino tale.
L'anoressia è quella patologia psicologica che rende più bugiardi di tutte. con se stessi. L'ammalata si abitua a raccontarsi tonnellate di cazzate con lo scopo di crederci.
Smetti di pensare. Peggiori la situazione.
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( 3.1 / 37 )
Chi non avesse visto l'ennesima serie tv 'alla fox' Jericho è una piccola cittadina di provincia tra Denver e Las Vegas. Un piccolo paese in cui Sindaco e Sceriffo conoscono le storie di ogni singolo cittadino e a loro volta i cittadini ci hanno mangiato almeno una volta assieme.
Un posto come migliaia di altri posti. Una sera in cui tutto si consuma nella stessa quiete di sempre all'orizzonte si scorge un fungo atomico . Si scopre da li a breve che tutte le più grandi città del mondo sono saltate in aria. Jericho è intatta, ma isolata .
Da questo evento si dipana la classica storiella dei mistero sugli autori, sulle motivazioni, sulla sorte degli altri, su come comunicare, su come sopravvivere. Lo spettatore si aspetta rivelazioni, su questa linea, che sviluppino l'accattivante logica del giallo: tassello dopo tassello immaginare e ricostruire cosa è successo .
Se non erro quella trasmessa Martedi scorso è stata la quinta puntata, unica, e solo nella seconda parte, a dire effettivamente qualcosa sulle bombe. Il resto del tempo mostra le dinamiche dei cittadini nei rapporti tra di loro.
Probabilmente gli autori, più che alle bombe, hanno pensato di mettere in scena questo tipo di soggetto: Prendi una cittadina qualunque, fai in modo che TUTTI gli abitanti condividano un unico, identico, sproporzionato problema: Cosa succederebbe?
NULLA . a Jericho non succede nulla. Gli amanti continuano ad amarsi, gli stronzi continuano a fare gli stronzi, il sindaco fa il sindaco, lo sceriffo lo sceriffo, la gnocca la gnocca, il barbone il barbone, il fighetto reduce dall'iraq fa il rambo della situazione, tutti belli e tutti buoni.
" La democrazia vince sempre ". Questa è una frase che viene ripetuta abbastanza spesso.
Mi sono posto questa domanda perché, al di là di una identificazione abbastanza spicciola e borghese con questi protagonisti sventurati, se prendessimo una qualsiasi realtà simile in italia ho l'impressione che le cose andrebbero diversamente.
Prendiamo una cittadina a caso, piccola, con servizi efficienti e con uno stile di vita abbastanza agiato: Colle di val d'Elsa .
Sappiamo che Siena, Arezzo, Grosseto, Firenze e Pisa sono saltate in aria. Sappiamo che un unico ospedale divide Colle e Poggibonsi, sappiamo che in giro ci sono centinaia di albanesi che la povertà la conoscono e non ci metterebbero nulla a darsi alla macchia come mercenari . Sappiamo che gli islamici che vivono in città non hanno il diritto di condividere le nostre risorse che sono scarse anche per noi, sappiamo che 5000 euro al mq per un tetto è una porcata e in questo momento TUTTI devono avere il riparo più confortevole possibile.
Quale giallo potrebbe dipanarsi da questa situazione? Non è molto difficile.
Per questioni di sicurezza si scaverebbe subito una grande fossa e si darebbe la caccia al NEGRO, daremmo battaglia a Poggibonsi per il controllo dell'ospedale, faremmo fuori chi non è disposto a cedere la propria ricchezza per il bene della comunità.
SAREBBE GUERRA.
però democratica, eh.
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( 2.9 / 51 )Riporto una piccola inchiesta che ho fatto raccogliendo dei dati con i quali potessi confrontare i numeri riguardanti le EMIGRAZIONI di italiani all'estero con quelli delle IMMIGRAZIONI di stranieri in Italia: i connazionali all'estero sono di gran lunga di più dei nostri ospiti. Di particolare interesse il risultato di un curioso sondaggio sull'argomento fatto a dei giovani dai 16 ai 24 anni.
Allora, la tabella dei valori che ho messo insieme la trovate qui , mentre l'esito dl sondaggio è questo qui:
Da un indagine condotta su 890 ragazzi tra i 16 e i 24 anni, in occasione di una mostra sull'emigrazione organizzata a Padova dall'assessorato alle Politiche sociali della Provincia emerge che.
Ben il 32 % degli intervistati, dell'emigrazione italiana non sa nulla.
Il 37 % che sanno qualcosa lo devono alla TV.
Il 22 % ne hanno sentito parlare a casa da vecchi (e "barbosi") parenti.
Il 10 % di giovani che ne hanno sentito parlare a SCUOLA; che forse ha l'obbligo di non far sapere la Storia negativa dell'Italia, e che "i giovani hanno bisogno di esempi positivi e che il resto è niente" (testimonianza di una professoressa).
Il 49 % ritiene che fra le ragioni principali che ha spinto gli italiani a emigrare sia stata la Prima e la Seconda guerra mondiale
Solo il 21 % indica come causa la mancanza di lavoro.
Per l'80% gli emigranti andavano a fare turismo.
Il 28 % sono convinti che l'emigrazione si sia sviluppata con la cosiddetta apertura delle frontiere nel calcio, come Vialli (il 24 % lo ha indicato come esempio di italiano che "emigra").
fonte: cronologia.leonardo.it
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( 3 / 275 )via Uriel
Tempo fa scrissi un articolo, perche' non ne potevo piu' di sentir parlare di Islam.Ed in effetti, e' vero: se ne parla troppo. E se ne parla troppo perche' se ne parla poco.
E' tipico dei casi ove si conosce poco della cosa, e se ne approfondisce poco. Poco tempo fa parlando di ebraismo una mia collega mi disse "ma lo sai che gli ebrei rasano a zero le donne il giorno del matrimonio?". Io non lo sapevo, e peraltro l'unico matrimonio ebraico cui ho assistito vedeva una sposa radiosa e piuttosto capelluta.
Ora, dire "ma lo sai che gli ebrei rasano a zero le donne il giorno del matrimonio?" sono 15 parole che vengono versate, ma queste 15 parole contengono conoscenza zero, informazione zero.
Ora, poiche' si conosce zero dell'ebraismo, puo' succedere che l'altro colega aggiunga che " no, non e' vero, ma la prima notte di nozze devono farlo attraverso un buco nel lenzuolo ".
Purtroppo su questo non ho testimonianze dirette, ma credo che si tratti di qualche usanza paraortodossa (non credo proprio che Davide e Salomone facessero cosi') diffusa in qualche gruppo di cui so ancora meno.
E qui c'e' il punto: quando non si sa, in genere si inventa. Se c'e' uno spunto, allora per ogni ignoranza escono almeno DUE frase .
Ora, se calcoliamo due frasi per ogni italiano ignorante sulle usanze islamiche, siccome siamo 57 milioni , fanno 114 milioni di frasi sull'islam.
Tutte sbagliate.
Tra gli ignoranti ci sono anche io: aver conosciuto dei Parveez o aver abitato con delle Manijeh non fa di me un conoscitore dell' Islam, anche perche' si trattava di sciiti.
Probabilmente neanche leggere un blog, che so, di un mussulmano di origine africana servirebbe: magari dopo le cose che so degli sciiti saprei qualcosa , che so io, di qualche altra corrente islamica.
Adesso va anche di moda il Sufi, con grande rompimento di coglioni per tutti questi che si flippano con questa cosa che non so nemmeno quanto sia esattamente islam.
Prendiamo la poligamia , vexata quaestio: io so che le donne sciite durante il patto per il primo matrimonio possono imporre che non ci siano altre mogli. Lo possono fare anche le sunnite? Boh.
So che in Iran i poligami sono rappresentati nelle sit-com un po' come Lando Buzzanca, dei tipi un po' burini , insomma arretrati. 'O Califfo. Ma a dirmelo erano le persone persiane che conoscevo, e quindi era l'opinione di una elite economica e socioculturale: persone colte, figli di commercianti internazionali, individui che se n'erano andati per studiare in occidente e/o per lavorarci, ma da ricchi.
Sara' vero quanto mi hanno detto, o io ho creduto ai pariolini di teheran della situazione? "Boh" anche qui.
E' chiaro che se io dico cio' che quasi-so e tutti diciamo quanto quasi-sappiamo , ma nessuno davvero-sa , finiremo ognuno col negare e correggere le scemenze degli altri
Questo produrra' un coacervo di 114 milioni di cazzate , nessuna delle quali completamente vera, e nessuna delle quali frutto di una qualche comprensione della cosa.
La differenza che passa, cioe', fra essere Informati ed essere Colti.
Allora voi direte: ma abbiamo gli emigrati che ci possono spiegare tutto. Basta chiedere all' Imam di Segrate.
Eh, sticazzi.
L' 80% effettivo dei mussulmani emigrati non frequenta moschee. Niente di strano: l'80% degli ITALIANI (emigrati o no) non frequenta chiese cattoliche.
Ma allora tantovale andare a farsi spiegare il cattolicesimo dalla signora Lo Bello, emigrata a New York nel 1910, che ricorda soltanto di portare in spalla una statua con Saint Giaims e che dice " io go parco il traco" per dire che parcheggia il furgone.
I leaders, poi, sono qualcosa di penoso. Si va dal Zabim-col-Zabov Imam-paraculo Piccardo, al "mi-son-come-voantri" Magdi Allam ( se c'era qualcosa di cui sentivo il bisogno era di un egiziano che mi spiega come essere italiano. Davvero: avevo dei problemi a dormire la notte ) , ad Abel Smith.
Oh, suppongo che ce ne saranno anche di seri da qualche parte, tutti presi a studiare le antiche pergamene dei filosofi motocallemin : magari potrebbero spiegare come stiano le cose con una certa autorevolezza.
Se solo parlassero. Ma voglio dire, se cerco delle informazioni sull' Islam in italiano, su internet, trovo
Hamza 'O Califfo Piccardo e le sue scopate.
Lia 'O Famo Strano e le sue scopate.
Il sito di Al Jazeera : Emilio Fede dell' Islam.
Ora, dico: c'e' modo che un mussulmano metta su un blog e spieghi a noi italiani come cribbio funziona la poligamia? Invece di stare li' a sentire le chiacchiere da bar dello sport (" beh, pero'...quattro donne, tutte insieme...dai, ti fai le orge in casa ") non sarebbe meglio sapere qualcosa?
Dopotutto, se qualcuno dicesse la cosa giusta, 113.999.999 cazzate morirebbero . (oddio, le cazzate sono dure a morire, ma non si sa mai)
Insomma, possibile che non ci sia un blog, un sistema di informazione altamente interattivo che spieghi le cose?
Non dico sapere tutto, che io non voglio mica fare l'islamologo. Ma almeno le due cazzate di base, del tipo che so io "la poligamia funziona cosi' e cosa'", "khafir significa questo", e cosi' via.
Secondo me, sapendone di piu', si saprebbero le due cose che servono, ma specialmente non si inventerebbero le 114 milioni di cose che non servono.
Perche' in definitiva, di Islam si parla molto perche' ..... si parla poco.
Uriel
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Lia vs Dacia
Mi sembra che la gente giudichi spesso in base all'ultimo rapporto, in ordine di tempo, con una persona: nove abbracci seguiti da una litigata fa una litigata e basta.
Kelebek
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