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Aldilà del COMA 
Ho inviato questa lettera al CICAP in seguito alle ennesime cazzate sentite su rete4.

Gentile redazione CICAP, vi scrivo per esprimere la mia posizione riguardo ad un fenomeno che troppo spesso viene trattato, specialmente in tv, in modo superficiale e ingannevole: il ritorno dal coma.
Ho deciso di scrivervi perché non è la prima volta che Rete4, con la trasmissione Top Secret (ma anche altre targate 'misteri') spettacolarizza la questione che di misterioso non ha assolutamente niente, il tunnel di luce che si vede è spiegabilissimo, come lo è la levitazione, il 'vedersi' sul lettino non nasconde nessun mistero. L'ho provato, ne sono stato testimone e mi piacerebbe che qualcuno qualificato come voi smentisse tutte le paranoie che la gente si fa sull'adilà e quantaltro.
Nel 2004 sono finito in coma, una sera, in casa da solo mi sono praticamente accasciato sulla sedia e mi sono risvegliato intubato in rianimazione circa una settimana dopo.
A chiamare l'ambulanza è stato mio fratello che mi ha trovato dopo 14 ore, avevo frequenza cardiaca e respiratoria quasi assente e la temperatura del corpo era di 30 gradi. Un record, perché pare che sotto i 32 sei già cadavere ma tant'è, sono qui, ce l'ho fatta.
In rianimazione ho visto tutto quello che si dice a proposito del tunnel di luce, mi sono visto dall'alto, ho visto i medici intorno a me, ho provato un senso di pace e calore indescrivibile, ricordo perfettamente di aver provato fortemente il desiderio di restare 'di là', ma sono sicurissimo che tutto ciò non abbia niente di soprannaturale e soprattutto che non abbia niente a che vedere con l'aldilà.
Sono sicuro che quello che ho percepito in quell'occasione si tratti semplicemente di alterazioni di natura fisico-chimica. Non sono sicuro di molte cose, ma ho la piena consapevolezza di saper leggere le sensazioni del mio corpo.
Provo a decrivere quello che mi è successo.
Del pre-coma ricordo che ero al computer, un attimo dopo sento, nel buio, una musica techno a basso volume, in lontananza, incessante. Ricordo di essermi chiesto "ma dove sono?". Sentivo caldo, non vedevo nulla, probabilmente perché ero ad occhi chiusi, cercavo di capire il tempo della musica per razionalizzare il contesto in cui mi trovavo. Molto più tardi scoprirò che non si trattava di musica ma del rumore del respiratore artificiale. La mia sensazione era che fossi in una sala di aspetto al buio, non so spiegarmi perché mi immaginassi in una sala d'aspetto ma ricordo di averlo pensato.
Dopo un po' arriva la luce, riesco a vedere tre persone intorno a me, due uomini e una donna, e al contempo sento i battiti del mio cuore aumentare come un tamburo. Li sento nel petto e quasi mi sembra di percepirne il rumore. I tre medici (capisco che sono medici dal camice) parlano fra loro, discutono sulla quantità di un certo farmaco (di cui non ricordo il nome) da somministrarmi. Il cuore impazzisce, penso che se non si sbrigano a somministrarmi quella cosa morirò lì. I battiti aumentano, sembra un mitra, ho una paura tremenda, non ce la faccio più e BUM! un boato, di colpo non sento più nulla, nè rumori, nè musica, nè il mio cuore. all'altezza del mio petto, a una distanza di una trentina di centimetri, si forma un piccolo vortice, sento che sono io che mi sto smaterializzando, mi sto dissolvendo in questo vortice. Come fossi composto da gas percepisco quello che si può definire una levitazione, e mi immagino in una dimensione diversa, sento che sono sospeso in aria, sono circondato da luce bianca intensa. La sensazione è piacevole, non c'è dolore, fa caldo ma non troppo, non ci sono rumori, meglio così che con il cuore a mille. D'un tratto un altro boato, enorme, assordante. Torno sul lettino, il cuore a mille, stesse condizioni. La cosa si ripete tre o quattro volte, vado, torno, rivado e ritorno. Se dovessi quantificare i tempi direi che in questa sospensione ci sono stato per una ventina di secondi alla volta, e qualche minuto con il cuore che mi scoppiava.
Ora, detto questo è facile intuire che con un esperienza simile, se demandassi tutto al creatore, se fossi un osservante bigotto, avrei visto l'aldilà. Di fatto mi sento in dovere di precisare che sono del tutto convinto che di reale non ci sia stato assolutamente nulla e che si trattasse di semplici 'sensazioni'. Ritengo che, come un decimo di milligrammo di LSD ha il potere di provocare alterazioni sensoriali in una massa corporea di diverse decine di kg, anche un particolare stato psico fisico possa facilmente indurre a percezioni particolari.
Sono sicuro che tutto ciò che ho provato sono percezioni, la luce è quella del faro sopra il lettino, la mia levitazione l'ho sentita come percezione. Chi afferma che si è visto sul lettino dichiara il falso, si percepisce, sembra di, è come se, nulla di tangibile, è molto sfuggente e se hai la capacità di ascoltare il tuo corpo si capisce benissimo che non si tratta di aldilà ma di semplice caduta nel sonno comatoso e risveglio, caduta e risveglio.
Alla luce anche dei sogni che si fanno in coma, assolutamente allucinanti, in cui veramente si perde contatto con la realtà (in pratica non si distingue il sogno dalla realtà), è evidente che il coma induce a una situazione psichica molto particolare, e non c'è nulla di strano se nei primi momenti di rianimazione il cervello produca certe sensazioni, forti, più acute dei sogni che verranno, probabilmente molto simili per tutti quelli che versano in queste condizioni.
La frase che ho sentito in tv che mi ha colpito e che mi ha fatto scrivere questa cosa è quella di una sociologa-psicologa che ha detto "ci sono 15 milioni di persone, dall'aborigeno al manager di Manhattan, che testimoniano tutti la stessa cosa.. dobbiamo pensare che qualcosa esiste davvero"
Si, esistono le stesse condizioni per ciascuno di essi. L'aborigeno come il manager vengono rianimati sotto un faro di luce bianca. Dovrebbero provare con un filtro verde e poi farsi raccontare di che colore era il tunnel di luce hanno visto i resuscitati.
Per poter decifrare quello che succede nei primi momenti di rianimazione dovrebbe essere preso in considerazione quello che si percepisce durante le fasi del risveglio. A me hanno detto che sono stato circa una settimana in coma profondo e altre due in coma assistito, praticamente mi facevano dormire con dei farmaci. Queste due settimane le ricordo come un sogno allucinante continuo, interrotto da alcuni momenti di realtà (episodi che ricordo o che mi hanno raccontanto di visite dei familiari) comunque non vissuti in piena lucidità. I sogni che si fanno in coma sono diametralmente opposti a quelli che si fanno nel sonno. In coma non sono sogni, sono veri, si percepiscono come tali e molto spesso continuano ad occhi aperti. Non mi stupisce affatto che qualcuno scambi la lampada della sala di rianimazione come DIO che chiama.

Grazie dell'attenzione
Fabio Guerrazzi




Tags: coma, aldilà, risveglio, tunnel di luce





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Energia elettorale 


Ieri ho visto SuperSizeMe.
Mi ha ricordato che la caloria è l'unità di misura impiegata per misurare l'apporto energetico che il cibo fornisce all'organismo.

Più semplicemente una caloria è la quantità di energia necessaria per alzare di un grado centigrado la temperatura di un litro d'acqua .

Non fa una grinza.

Ora, si sa che il corpo umano è costituito dal 70% d'acqua a temperatura costante di 37°.

Facendo due calcoli, per un tizio che pesa 100Kg, se rimanesse immobile tutto il giorno gli servirebbero 2590 calorie (70lt X 37°C) per mantenerla tale.

Escludendo le attività inconsce (frequenza cardiaca, respiratoria e gastrica) se ne deduce che stando fermi il consumo di 'carburante' dovrebbe essere ridotto al minimo, giusto per compensare l'influenza che la temperatura esterna ha sul corpo.
E invece il tizio per sopravvivere deve assimilare la media di 2600 calorie al giorno.

ok, avrò saltato qualche passaggio, non sono pratico di biologia,fisica, chimica organica ecc ecc.

Però mi ha fatto venire in mente questo accostamento bizzarro:

Parafrasando lo stesso concetto sulla politica italiana, se l'elettore è il carburante della politica, quanti ne consuma un partito pur non facendo niente di niente?


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Avvistato il Mars Global Surveyor 


Lo dice l'agenzia spaziale europea che ha un proprio satellite in orbita intorno al pianeta rosso. l'MGS è dato per disperso dal Novembre 2006 e da una foto arrivata il 9 dicembre sembra possibile intravedere il veicolo spaziale.
L'agenzia avverte anche che potrebbe cadere a breve sul suolo di Marte.
L'ultima foto arrivata dall'MGS risale al 21 Dicembre: disperso ma ancora funzionante.




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Costa cara l'acqua su Marte  

Il Mars Global Surveyor s'è perso. Andato, scollegato, piatto, alla deriva.

L'11 Novembre la NASA ha perso i contatti con la sonda spaziale, operazione costata 120 milioni di Euro .

Il 22 è dato ormai come clinicamente irrecuperabile. Non si cerca nemmeno più.
Prima di morire però ha inviato gli ultimi scatti alla superficie del pianeta Rosso: rivelano concrezioni con acqua probabilmente corrente.

120 milioni di Euro.
Ne valeva la pena?

Intanto la NASA progetta una stazione permanente sulla Luna

* Nella foto uno degli scatti inviati

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Houston, houston, l'abbiamo perso... 

Mi viene da sorridere, guarda te dove buttano i soldi gli americani.
Sulla terra manca l'acqua potabile, ci scanniamo per il petrolio, manca pane, riso, carta igienica, e dove li vanno a cercare, su Marte? siamo proprio nel 2007.
L'anno in cui i vecchi film di fantascienza prendono vita e diventano realtà.
Si, ma al cinema non si è mai visto perdere l'Enterprise del capitano Kirk.

Riporto la notizia dell'AlaskaNetwork (tradotta alla meglio dal sottoscritto) su un pezzo di ferro che sta girovagando senza meta intorno al pianeta rosso da sei giorni (i sei giorni erano l'11 Novembre: ora probabilmente starà girando intorno a nettuno):

La Mars Global Surveyor della NASA non riesce ad avere contatti con la terra da sei giorni . Venerdi gli ingegneri hanno provato a ristabilire la comunicazione con la nave di controllo dopo averlo perso durante la procedure di riallineamento solare.
"Non direi che la missione sia fallita," ha fatto sapere Tom Thorpe, responsabile del progetto al laboratorio di propulsione della NASA.
La NASA afferma che se la comunicazione non sarà ristabilita, può essere necessario diagnosticare il problema inviando un altra nave spaziale, il Mars Reconnaissance Orbiter , utilizzato dal MGS per le fotografie di Marte. L'MGS ha recentemente festeggiato il decimo anniversario di attività nello spazio. È stato lanciato il 7 novembre 1996 ed è entrato nell'orbita di Marte dal settembre del 1997 fino al 2000.
Da allora la NASA ha esteso ripetutamente la relativa missione.

Da sei giorni la NASA non sa più che fine ha fatto.

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