Cerca: 

Pregare in Birmania 
Il nuovo stile di culto.





[ commenta ]   |  permalink  |   ( 3.2 / 47 )
Fratelli Serpenti, ovvero la Jihad dei coglioni. 
M: ".. facevo il pizzaiolo qui, ero addetto alle pizze, al ristorante (beep), lo conosci no?"
F: "No, ah si, ho capito"
F: "E ora vendi palloncini?"

M: "eh, c'ho una famiglia, c'ho."

F: "Senti un po', dimmi a me, tu che ne pensi della moschea?"

M: "M'hanno chiesto i soldi, ma io non glieli ho dati. Non glieli ho dati, io, da me non li pigliano."

F: "E perché?"

M: "Perche son tutti pezzi di merda, c'hanno tutti interessi lì, pensano ognuno a se stesso e appena possono te lo mettono nel culo. A me non mi fregano."

F: "Ah, interessante, un musulmano contrario alla moschea.."

M: "No, io non sono contrario alla moschea, per me la possono fare dove e quando vogliono, io non ci vado. Sono questi pezzi di merda musulmani, leggono il corano come pare a loro, fingono di pregare per farsi le scarpe l'uno con l'altro, dicono di aiutarsi e invece si inculano l'un l'altro. Lo sai che hanno conti aperti al monte dei paschi ovunque? Lo sai che sono pieni di soldi?"

F: "A me risultano indebitati fino al collo, tanto è vero che hanno bussato anche da te, ma se lo dici tu che sei del ramo... Ma al centro islamico di piazza non ci vai?"

M: "No, io prego a casa mia, non ci metto piede in quel covo di bastardi, prima ci andavo .."
(mi racconta la storia di una telefonata che gli hanno ingiustamente addebitato)

M: "... i musulmani sono tutti bastardi, tutto l'islam è marcio, tutto il mondo arabo pensa solo agli interessi. Hanno quasi tutto il petrolio del pianeta, esportano di tutto. Sai quante arance vengono dal mio paese, il Marocco. In Italia le arance non ci crescono (???), sai che se il Marocco smettesse di esportare la frutta e gli altri paesi arabi i loro prodotti metterebbero in ginocchio mezza europa? E invece questi bastardi fanno finta di niente, per interessi. Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti, si sono uniti per occupare l'IRAQ, per prendere SADDAM. Hai visto tu un solo paese, dico UNO, del mondo arabo che prendesse le difese di Saddam? No, perché non gli faceva comodo. E allora andassero tutti affanculo!"

F: "Non posso darti torto, ma nemmeno ragione, non posso giudicare qualcosa che non conosco. Posso solo invitarti a riflettere su una cosa."

M: "Dimmi"

F: "Quello che dici, vero o falso che sia, danneggia te stesso e la famiglia che vive con te. Tu lo sai che con il fatto della moschea qui è saltato un tappo e sono venute a galla tutte le intolleranze possibili nei vostri confronti. Ti accorgi che qui il razzismo è dilagante, no? Non che ci siano gravi atti discriminatori ma lì NON VI VOGLIONO, lo dicono a chiare lettere, per loro costituite un pericolo, per i loro interessi, per la loro comunità, NON VOGLIONO condividere ciò che credono gli appartenga con quelli della vostra religione."

M: "Questo si, questo è vero"

F: "Allora seguimi. Noi che abbiamo sostenuto la costruzione della moschea, non l'abbiamo fatto per questioni religiose. Avrete i cazzi vostri e sono cazzi vostri, non entriamo nel merito. Abbiamo condiviso il modello di integrazione che ha proposto il comune, da un punto di vista strettamente sociale e di diritti umani, oltre a quelli legali visto che stanno facendo tutto a norma di legge. In ballo c'è la discriminazione, la stessa che rendeva tutto più difficile agli italiani all'estero, ai siciliani emigrati al nord, ai napoletani, ai neri, e via discorrendo. Qualcosa che si ripete da sempre, su soggetti di culture diverse, da vittime a carnefici, sempre con le stesse dinamiche. Oggi siete voi quelli nel mirino, una volta integrati sarete voi POSTNEGRI che discriminerete il NEWNEGRO che vuole dividere con te il tuo spazio. Ora, se queste cose da vomito di bile nei confronti dei tuoi 'fratelli' le dici a me possono essere assorbite senza danni e rimane una chiacchierata fra persone civili. Se al posto mio ci fosse stato qualche POSTNEGRO avresti solo buttato benzina sul fuoco. Combatti sul tuo terreno. Se ci sono igniustizie nel mondo islamico lotta affinché migliorino, discutine con chi può cambiare idea sull'islam, non mentre fai le pizze o alle mamme dei bimbi a cui dai il palloncino. Non mischiare spazzatura con l'acqua sperando di ottenere acqua, ne uscirà sempre spazzatura.


[ 4 commenti ] ( 20 visite )   |  permalink  |   ( 2.9 / 156 )
Posto che vai Islam che trovi 


Vorrei dare testimonianza di una cosa piuttosto curiosa a cui ho assistito.

Uno dei tanti amici islamici che ho è una ragazza senegalese, due bimbi, separata, da una decina d'anni in italia, bella ragazza, brava ragazza, conosciuta e sempre vista in abiti occidentali.

Ribadisco islamica, perfettamente integrata, aveva un negozio in centro.

Un paio di mesi fa ha preso un mese di ferie ed è sparita per un mesetto.

E' tornata integralista.

Cosa è successo?
semplice, si è messa con un islamico milanese, è stata un mese a Milano ed è tornata perfetta osservante.
DIO è con lei sempre e ovunque, porta il velo 24 ore al giorno, tutti contro di lei (beh un po' ha ragione, qui le merde avanzano).


Ora, io non metto in discussione l'integralismo e il fondamentalismo cattolico o islamico che sia. Esiste, c'è, si sa, religione a prescindere.

Quello che posso registrare è che nella mia zona, la valdelsa senese, è piena di islamici (come gran parte d'italia) e non sono mai venuto in contatto con realtà fondamentaliste islamiche. MAI. Cattoliche si, ma islamiche nemmeno a parlarne.

Cosa vuol dire, che non tutto il mondo è paese come qualcuno vuol farci credere che sia.

Qui si sta costruendo una moschea a partecipazione comunale (ovvero gli islamici hanno concertato dall'A alla Z con i cattolici/laici italiani) e si sono comunque viste manifestazioni di intolleranza oltre ogni misura.

Cosa vuol dire, che qui non si rendono conto che sono del tutto innocui, che hanno tutto il diritto di aggregarsi e pregare, che se l'erba del vicino è meno verde non vuol dire che la nostra è a rischio.

Posto che a Milano ci sia una situazione senz'altro più difficile, che con qualche milione di praticanti gli esaltati saltano fuori ovunque, non si capisce cosa c'entrino manifestazioni di puro razzismo dalle nostre parti.

Razzismo più bieco, perché accompagnato da giustificazione dei genitori: " Ci mancherebbe, possono fare quello che vogliono, non sono mica contro di loro, basta che questa moschea la facciano due metri più in la, perché proprio davanti a casa mia?"

Semplice. Perché chiunque altro reagirebbe allo stesso modo. Perché non siamo mentalmente pronti. Loro però ci sono, sono tanti, e hanno il diritto alla vita, così come scelgono che sia.


ah le vecchie regole democratiche, troppo facile invocarle solo quando fa comodo.




[ commenta ]   |  permalink  |   ( 3 / 227 )
Ancora minacce alla minchia 
Riporto, su gentile concessione, lo straordinario pezzo di Uriel

ROMA: ancora una lettera intimidatoria alla minchia. "Colpiremo ancora", dicono le "brigate gnocca" sul volantino.

Immediata la reazione dei testicoli: «Occorre che l’Italia sostenga la minchia e non la lasci sola». Il testicolo destro si appella al Paese affinché appoggi la minchia degli italiani che, dopo la scritte intimidatorie, ha ricevuto una busta con un proiettile e una svastica. E il mondo prostatico di destra e di sinistra, a cominciare dal premier, che ieri sera gli ha telefonato, solidarizza con la minchia e condanna le odiose minacce di cui è stato fatta di nuovo segno. Questa volta si tratta di un plico a lui indirizzato con dentro una cartuccia di piccolo calibro e una sua fotografia ritagliata da un giornale con disegnata a pennarello una svastica.



Senza alcun messaggio o rivendicazione. «Un gesto intimidatorio che si commenta da sé e si inserisce nel clima di incomprensibile eccitazione di questi giorni», lo definiscono.

La busta è stata recapitata venerdì ma la notizia, poi confermata dalla Questura di Genova, è stata diffusa solo ieri dal locale «Corriere Mercantile». Ad aprire la lettera è stato un collaboratore della minchia. La minchia in quel momento era a Milano e ha saputo al suo ritorno in serata. I reperti sono stati subito sequestrati dalla Digos. Sembra si tratti del bossolo di un proiettile per le Beretta modello 34 già in uso durante la Seconda guerra mondiale, anche se ancora in dotazione dell’Esercito. Un particolare che secondo gli investigatori potrebbe far pensare a un mitomane, un emulatore che aveva in casa vecchie munizioni belliche.

Intanto è rafforzata la scorta alla minchia dopo la prima minaccia del 2 aprile, in concomitanza con le critiche avanzate sui Dico. Quel giorno sul distributore di profilattici era apparsa la scritta, senza firma: «Minchia, vergogna», seguita poi da altre sui muri di Genova e di altre città, con toni sempre più pesanti e slogan firmati talvolta con la stella delle Bg. Se da allora un agente in borghese segue la minchia a ogni uscita , ieri il celebre personaggio è arrivato in citta' per la cerimonia di ordinazione di trecento milioni di spermatozoi scortato da tre agenti, due angeli custodi in abito scuro che lo affiancavano in auto e gli sono stati vicino sull’alcova, e un altro che seguiva in un’altra macchina.

Il cazzone è apparso sereno. «Oggi la prostata vive una grande gioia che non può essere turbata da nulla» si è limitato a dire con tono fermo durante l’orgasmo. E alla fine del rito i fedeli gli hanno tributato una lunga ejaculazione, apparsa come un sostegno morale al minchione che nelle ultime settimane ha ricevuto la solidarietà delle istituzioni locali e nazionali e del palazzo della politica. L’ultima volta sabato dal ministro della Giustizia, ricevuto in Q per un’ora prima ancora che fosse trapelata la notizia delle ultime minacce. E solidarietà bipartisan è arrivata anche ieri.

«Sono atti di supidità e intimidazione che non devono essere tollerati» è il commento , che ha cercato la minchia per esprimergli il suo sdegno. «Un gesto grave e inaccettabile che colpisce anche le ragioni del dialogo», lo definiscono i Ds, attraverso il membro della segreteria. Il vicepremier esprime «disgusto per il tentativo da parte di frazioni violente di limitare la libertà della minchia». E avvisa: «Guai a sottovalutare certi gesti». Per i testicoli «siamo arrivati a una soglia di intolleranza incredibile» e solidarietà arriva dai cattolici . Ma a condannare il «vile gesto che avvelena la democrazia» è anche il ministro dell'ambiente mentre l’Arciminchia alla condanna unisce la denuncia delle «intimidazioni e discriminazioni contro la minchia» e rinnova l’appello a un «vero e rispettoso dialogo con la comunità minchiosa».

Vicinanza e solidarietà esprimono il portavoce dell'opposizione e lo stesso fa il leader della prostata, certo che «la Minchia non si farà intimorire». Ma nella Cdl i toni sono spesso più accesi e accusatori. E, se gli azzurri parlano di «minacce inquietanti» e di «clima di odio», il collega accusa di «alimentare tale clima» la gnocca, «che piange lacrime di coccodrillo». «La gnocca intervenga» invoca il portavoce.


----------

Dobbiamo essere uniti e sostenere la minchia. Che con le radici dell' Europa non si scherza mica.

I valori dell'occidente vanno difesi.

Uriel



[ commenta ]   |  permalink  |   ( 3.1 / 268 )
I FINOCCHI SONO MALATI!! 


non che sia particolarmente appassionato alla vicenda PACS, ma ho trovato alcuni passaggi, fra stampa e tv, memorabili.

primo round. Sgarbi vs Cecchi Paone, arena Markette .

premessa: Cecchi paone sembra un comunista falce, martello e perizoma d'altri tempi. Dal neolitico non si sentiva qualcuno parlare senza mezze misure.

Sgarbi sostiene che la famiglia è imprescindibile dalla forma che indica la chiesa, argomentando, a onor del vero, con logica accettabile.

Paone ce l'ha coi preti.

Inizia lo SgarbiShow, checca, finocchio, lascia stare i preti.

secondo round. Sgarbi vs Cecchi Paone, arena: confronti, Rai 2 .

Sgarbi garbatamente ripete le argomentazioni (logiche) sulla legittimità della chiesa.
Paone incalza su un punto (che condivido ampiamente):
- " ciò che non è accettabile è che la chiesa influisca così ampiamente sulle decisioni politiche del paese, è di fatto un partito politico a tutti gli effetti senza mandato elettorale. Non li ha mai votati nessuno ma danno indicazioni ben precise sulla linea comportamentale del paese. "

Sgarbi, da un teorico " i gay sono come i drogati, liberissimi di autolesionarsi ma non possono rivendicare nessun diritto.."

(si, incredibile.. ha detto gay, omosessuali )


..sull'incalzare di Paone Sgarbi in un tuffo di bile si svela per il becero che è cadendo a tonfo nella trappola:

".. AH, COGLIONE! I FINOCCHI SONO MALATI, E' UNA MALATTIA!! ZUCCA VUOTA, FROCIO, PEDOFILO, FATE SCHIFO, LO VUOI CAPIRE?.."


Ecco, al di là del colorito modo di esprimersi del critico d'arte, che non giudico in quanto parte di un immagine a cui il luminare sembra tenere molto, osservo tanti buoni propositi, tanti giri di parole sulla morale cattolica, sull'etica del buon senso, sulla famiglia con centinaia di argomentazioni per poi scoprire qual'è la convinzione che spinge a sparlare di cazzate in virtù di un ignoranza abissale: che l'omosessualità sia una malattia.

Non potrebbero parlare d'arte, di costituzione, di sicurezza mondiale, di nucleare, o di quello per cui sono chimati a giudicare con competenza.. ma perché questa gente deve sindacare su qualcosa di cui non sa una fragorosa mazza?!?

veniamo al punto.

Accetto una discussione fra due che sostengono posizioni opposte ma che partono da una base comune: che l'omosessualità non sia una malattia.

Se un prete è disposto a scendere a questo compromesso si può discutere, altrimenti badi il culo alle pecorelle sue e non rompa i coglioni con puttanate ideologiche senza fondamento.

E poiché finora non ho sentito uno che sia uno (i vari mastelli, casini, andreotti, cardinali, papi) che accetti l'idea di questo piccolo particolare possino essi andarsene a cagare in gruppo fra le frasche. Li seguirò attentamente e con dovizia di ammirazione su argomenti di cui mostrano maggiore freschezza di opinioni.



[ 3 commenti ] ( 70 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 133 )
L'Arena degli ignoranti 
L'Arena, 28 gennaio 2007, Domenica In.., ore 19 circa, RAI 1, Roma, Italia, Mondo. Conduce Massimo Giletti , si parla di poligamia. In studio una musulmana dell'Ucoii, Idris e un orda di opinionisti cattolici. Giletti sventola un articolo con la confessione di un imam "E' giusto picchiare una donna" , "Serve un albo degli imaN" (con la enne!), grida la Santanché . Per par condicio viene chiamato a testimoniare uno dei massimi esperti nel settore: PUPO , diviso tra l'amore di due donne. " Anche la cristianità ammette la poligamia ", questo il senso dell'intervento. Qualcuno fa notare che non si tratta di poligamia, bensì di adulterio. e vabbè. Qualcuno ritrita per la miliardesima volta l'intelligentissima argomentazione " se noi andiamo a casa loro non ci fanno costruire le chiese "

ok, non so nulla della poligamia musulmana, ma nel complesso penso di aver ascoltato raramente tante cazzate messe in fila.

Papa Giletti conclude l'omelia: " Rispettiamo tutti perché è giusto così ma non dimentichiamoci che l'Italia e l'Europa fonda le proprie basi sulla cristianità "
Applauso corale di approvazione, sullo sfondo delle testoline annuiscono silenziose.

Ma quale rischio abbiamo corso? Vale la pena discuterne perché è a repentaglio la monogamia del maschio italiano, che se per caso posa l'occhio sul culo di un altra viene immediatamente evirato dalla compagna? E' a rischio la stabilità cristiana? (questi arrivano in massa, trombano in massa, cagano figli in massa, in una decina d'anni ci soppiantano tutti).

E' a rischio la perdita di identità, il patrimonio culturale fondato sulla logica dell'etica vaticana. Se ne parla perché ormai gli italiani sull'immigrazione hanno preso una decisione comune: " possono convivere con noi ma alle nostre regole: dove il corano sfiora i confini della moralità cattolica è guerra. punto ".
Questo probabilmente equivale a chiedere ai musulmani " Fatevi una versione di corano occidentale o state a casa vostra ".

L'italiano medio tollera, e con convinzione si dichiara tale, fino a quando questo principio non viene messo in discussione, dopodiché è pronto alla guerriglia ideologica (e probabilmente non solo).


Punto primo: ma in questi casi una paccata di cazzi propri sembra male? se seguire la tua religione non impedisce a me di seguire la mia, su cosa dobbiamo discutere?.

Punto secondo: se mio figlio sposa una musulmana e si converte all'islam, se tutta italia a un certo punto si converte all'islam, vorrà dire che l'islam ha qualcosa in più, o no?

Punto terzo: parlare di poligamia oggi equivale a discutere sul sesso degli angeli, perché forse solo lo 0,1% degli islamici ne farebbe una questione di scontro.

Punto quarto: parlare di poligamia islamica in tv con un dibattito fra Pupo, Giletti, Crepè e la Santanché è come assistere a una conferenza di Flavia Vento sulla politica economica mondiale.

Punto quinto: Per fare disinformazione basta parlare inconsapevolmente di cose di cui non sai nulla. Per far crescere la discriminazione basta parlare consapevolmente di cose di cui non sai nulla.


Finisco.
La mia società ideale è quella che si trasforma, che si evolve, che si arricchisce culturalmente cercando di cogliere il buono che c'è da ogni individuo. Se un giorno mi trovassi in minoranza in mezzo a una società islamica mi batterei perché venissero rispettati i miei diritti civili, allo stesso modo in cui lo faccio oggi, perché sono convinto che la differenza non la facciano due modelli sociali a confronto, religioni, lingua, pelle e bla bla, bensì la ricchezza con la povertà, l'ignoranza con la cultura.

L'islam ha i propri cretini (quelli per cui è giusto picchiare le donne) nella stessa proporzione in cui i nostri stanno alla cristianità (quelli per cui TUTTI gli altri picchiano le donne).

Ogni tot di fedeli c'è un cretino. che vogliamo farci. E' così.


Chiudo con questa nota trovata su wiki a proposito di Domenica in:

Mara Venier non è confermata al programma dal Direttore di rete Fabrizio Del Noce. La Venier accusa Del Noce (legato a Forza Italia) di averla estromessa a causa della sua conduzione di una serata pro Veltroni, candidato per il centrosinistra alla rielezione a sindaco di Roma per il 2006, nonché per le pressioni ricevute dal Vaticano sui contenuti di Domenica in TV, ritenuti poco adatti alla fascia oraria 14-16, alle famiglie e in particolare ai bambini, specialmente dopo la lite Pappalardo-Zequila e l'invito a Melissa P.. Dal canto suo Del Noce smentisce ogni motivazione politica e l'ingerenza da parte del Vaticano, spiegando la sostituzione oltre che con gli episodi Pappalardo-Zequila e Melissa P., con l'esigenza di un naturale ricambio, avendo Mara Venier condotto Domenica in per troppi anni, e col desiderio di far sbocciare un nuovo talento (la neo-conduttrice Lorena Bianchetti, dopo la buona prova nel talk-show "Al posto tuo").

[ 4 commenti ] ( 85 visite )   |  permalink  |   ( 3 / 165 )

| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |