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Il mondo quasi anormale. 
spazio mio di critica sociale, politica, di costume, comunicazione e arte, a volte tecnologica e scientifica, ma molto piu spesso quello che mi passa per la testa così come arriva.
Non è un blog di informazione perché non verifico quasi mai le fonti. anzi, nella maggior parti dei casi non esistono proprio. quindi credeteci il giusto.
Buona permanenza nel mio mondo.


Ma quest'uomo...  


Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

(Charlie Chaplin)

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I panni sporchi si lavano in pubblico 


Ho letto al volo un po di cose sul caso Morgan, qualche editoriale, Adinolfi, sito rai, tgcom, qualche prima pagina.

Hanno ragione tutti, ce l'avrò anch'io se dico la mia.

Cosi a pelle mi vengono in mente due cose, secondo me evidentissime.
Un disperato in cerca di aiuto e la naturale mercificazione che ne sarebbe seguita.
grande spottone per sanremo e grandi movimenti di opinione sul tema.

Bene. è un problema sociale gravissimo e profondissimo. amen sulla strumentalizzazione, amen per il malcapitato sfondato, bene che si parli e si dibatta sul tema. Non so, se lo chiedevo ieri a qualcuno mi avrebbe risposto ridendo dandomi le percentuali di coca trovate nel po e nel tevere. fanculo. a me questa superficialità sulla cosa m'ha sempre fatto un po incazzare. la gente ci muore stecchita, bah, coglione lui. finché succede agli altri va bene.


Ho letto l'intervista di max. beh cazzo, altra cosa che salta all'occhio, non so come possa sfuggire agli osservatori (magari non è sfuggita, non ho letto io).
Ao, è su carta stampata, non è in diretta televisiva. C'è il tempo di concordare, ritrattare, ripensarci, chiedere danni, fanculizzare il giornalista, ritoccarla, c'è il tempo di fare altri 300 tiri di coca, c'è il tempo di fare tutto dalla dichiarazione alla pubblicazione.

Allora immagino il dialogo
"hemm.. ma sei sicuro di voler pubblicare sta roba?"
"mah si, cazzo me ne frega, vai, vai"


Ecco è da stamattina che me lo chiedo, ma perché ha fatto una cosa del genere? l'80% di gente masticata dai media è obbligato a tirare coca per reggere i toni da urlo del mezzo televisivo ma resiste nell'ombra, si sa, e se non si sa lo immaginano tutti.

Perché questo se ne esce con questo coupe de teatre.

Morgan non è un imbecille. E' evidente che è meno imbecille di tanti pupazzi che gravitano nel tubo catodico, coca a prescindere. Si ok, la coca ti esalta, ma se sei un cretino resti un cretino esaltato.

E' cotto.
L'intervista a max è un disperato grido di aiuto unito all'idea di passarci comunque alla storia.
Mercificato e mercificatore di se stesso. Si è venduto, come l'ultimo dei tossici farebbe per il suo tornaconto.

"Ma come, Lapo Elkan non sapeva nessuno chi cazzo fosse prima che stramazzasse sotto un trans tossico e io che sono pieno fino al midollo devo farmi il mazzo così? soldi soldi soldi fama fama fama, tanto piu rovinato di cosi dove vuoi che vada. Non ce la faccio a fare Morgan, mi servono chili di coca al giorno, datemi una mano voi, pubblico"

Poi l'ho gia detto, c'è questa moda di lavare i panni sporchi in tv, oggi c'è morgan il bravo musicista, cantante mediocre e intellettuale perverso, ieri c'era la pivetti e il suo matrimonio fallito, corona e le sue tresche, domani sarà il turno di qualcun altro scardinato. E' il post reality, il reality outing, non bastano piu i casi umani del grande fratello, ora vanno per la maggiore i VIP. Sono loro che si autosputtanato pubblicamente, fa trendy.

Voglio aggiungere un ultima cosa sulla coca antidepressiva.
Beh non ci voleva morgan a immaginare che fosse un antidepressivo. E' ovvio che lo è. Sono fuori legge proprio perché questa roba sono i piu potenti antidepressivi che esistono, guardampò proprio perché sono TOSSICI. o lasciano tossine nell'organismo o devastano le capacità cognitive.

Mi spiace per il malcapitato che mi sta simpatico e ringrazio per aver sollevato la questione ma deve curarsi, non gli deve essere data nemmeno la possibilità di replica, non ce ne frega niente delle scuse, se abbiamo frainteso, se gli è stata estorta, non ce ne fotte niente, marco. hai già avuto la tua parte, c'hai voluto regalare questa perla, abbiamo capito e ringraziamo, ora ricuci.


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Identificato probabile vaccino per EPATITE C - HCV 

questo è l'animalaccio:






Questa è la fonte, del 20 gennaio 2010:

http://www.google.com/hostednews/afp/ar ... S-20shv0rQ

Traduco a braccio:

I ricercatori stanno mettendo a punto una proteina sintetica che blocca la replica del virus. Sta funzionando sulle cavie e prevedono da un anno a 18 mesi saranno in grado di accertarsi quanto sia sia tossica per gli esseri umani rispetto al trattamento corrente ad interferone. Se approvata dal consiglio del WDA il medicinale potra iniziare ad essere trattato in via sperimentale sugli esseri umani.

L'interferone ha effetti positivi su metà dei pazienti trattati


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PhotoSCHIOPPO 


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Ma quest'uomo. 


NON ERA MORTO?



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Et voilà. CVD 
PRIMA



DOPO 2 minuti.




Dimostrata la libertà di espressione.



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Kilodilombimerda 
Postare su Kilombo è da cretini. Seguire le sue dinamiche e prenderlo sul serio da scellerati.

Perchè ti smonta, ti fa credere di appartenere a qualcosa di rivoluzionario per la rete e poi ti riversa addosso tutta la merda dell'intellettualismo piu becero dei politicanti da quattro soldi.

Kilombo è il coacervo degli intellettuali caproni che hanno distrutto la sinistra e tutti i suoi buoni propositi di tutti questi anni. Si sono dati appuntamento li, non si sa come non si sa perché.

Kilombalema, Kilombotroni, potresti chiamarlo come ti pare, perdere tempo dietro alle dinamiche di questo coso è deleterio e frustrante per chiunque ci creda anche in percentuali bassissime.

Lo dico da una vita, non mi considera mai nessuno. Amen. Ognuno per se, da buoni nuovi comunisti.

E' la visibilità che ti tenta? Si, comprensibile. Cercala in qualsiasi altro posto fuorché Kilombo.

E' il coacervo degli intellettuali caproni che hanno distrutto la sinistra e tutti i suoi buoni propositi di tutti questi anni. E due.

Il sospetto nacque quando facevo parte del glorioso BlogGoverno.Net, non so nemmeno se esiste ancora, ma era una cosa molto figa.

Se lo ricordano tutti, chi gira per la rete da un po l'avrà senz'altro notato. Era il finto governo, doveva essere di spirito critico sull'operato del legislatore corrente. Ero un ministro, non mi ricordo nemmeno quale. La qualità dei post del blog era piuttosto buona, era seguito da testate giornalistiche serie, come del resto lo è Kilombo.

Aaaah, figo. Sotto però c'era un forum di discussione, che non si vedeva pubblicamente, per dibattere sui post, raccogliere fonti, dibattere. Figo 2, sarebbe stato fattibile, se non fosse stato per l'impossibilità di seguire le discussioni. Una paaaaaallla fuori dal comune. Ricordo di aver visto fare a 358 fette i capelli, mandarsi affanculo reciprocamente, venire alle mani.

Essi, non potevano stare insieme gente di sinistra e gente del PD. Non era possibile. Fuga a gambe levate, qui sono tutti scardinati, dopo nemmeno una settimana BlogGoverno era HTTP 404 pagina non trovata. ahah ma dai.

E i ministri? Tutti su kilombo. C'erano prima e c'erano dopo, scopro che ci sono anche ora.

Non so piu cosa sia successo non ho seguito piu niente fottesega dei cazzilunghismi con cui mi divertivo nell'87.

Lo dico e lo ridico perché SamieTheObserver è una persona seria buona e sincera. Mi rode che le sia stato fatto del male.

l'ho sentita stamattina e mi ha fatto pensare che Kilombo sia fatto apposta così, che sia volutamente impostato e pensato per domotivare le ultime persone che ancora credono in qualche ideale.

Coglioni. Siete un branco di coglioni. Tutti.
Chiunque gli sia rimasto un po di cervello la smetta di linkarsi a questa bestialità digitale.

Un caro saluto agli amici.








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Tuttibabbi 2 
Joshua: 6 anni
Babbo: io

Si, sono il miglior babbo del mondo, insostituibile piu forte piu bravo piu intelligente piu bello e piu capace.
Per lui. mica per me.
Come fai a deludere certe aspettative, sapendo poi che piu che cresce e piu si renderà conto che non è così. sento che devo pensarle tutte per farcelo arrivare il piu tardi possibile, e quando non ci sarà piu scampo, che almeno gli sia rimasto qualcosa.
Ma non è tanto questo il punto. A me quel batuffolo mi serve come l'aria. Lui sono io, e la vita mi ha dato l'occasione di volermi bene attraverso di lui visto che non me ne ha data per volermene in modo diretto, non mi capita piu.

Per il resto non saprei, penso che puo colpire quello che annoto agni tanto del rapporto fra me e lui, sono consapevole di avere quache attenzione forse un po speciale, ma davvero non credo di essere diverso dagli altri babbi. Ognuno ha il proprio rapporto, ognuno intenso, a parte qualche sciagurato che non c'ha capito nulla.

forse qualche differenza c'è, ma si tratta di forma, non so quanto di sostanza. Ognuno a suo modo. Di certo posso dirti che tra le mie priorità non c'è che sia il numero uno perché la fuori ci sono le belve, che sia competitivo, che arrivi prima e meglio. Non mi interessa nemmeno che abbia di piu. Si si lo so lo pensano tutti, ma tanto non lo fa nessuno, i figli sono ricoperti di cose. Io no, ecco. Cerco di non compensare con le cazzate. Sono straconvinto che possiamo giocare a intrecciare le foglie degli alberi e riuscire a fargli passare una giornata di soddisfazioni e felicità identica all'ultimo gioco della Wii. Io lo dico e lo faccio davvero.

Senza farla lunga ti dico quelle che per me sono le priorità assolute, quello che spesso vorrei ma non posso, perché a volte non ci capisco proprio un cazzo di come si fa. ma se c'è un lavoro che vorrei fare su di lui è questo, da sempre.
Autostima serenità e consapevolezza delle cose. Non hai idea di quante volte me lo sono chiesto.. ma
come caaaaa si insegna l'autostima? no, non con le gratificazioni verbali sei bello bravo furbo ecc. Non lo so nemmeno io, ma queste sono le mie priorità.
Aria aperta, che apprezzi la natura, ne goda la bellezza, e che faccia il suo lavoro di individuo in mezzo ai coetanei.

Ti dico il finale del dialogo di ieri, che è stato interessante, in effetti. Non è sempre così, non ci riesco io, non è online lui. Ma ieri è andata cosi.

Dopo avergli spiegato un po quello che dovrebbe essere la sua concezione della scuola e visto che stavo avendo un successone ho concluso cosi:

"Senti.. ma lo sai qual'è il compito di babbo con te? sai a cosa devo stare attento con te?"
"eh.. a cosa"
"io con te devo fare soooolo tre cose.. guarda le dita.."
interessatissimo spalanca gli occhi
"Uno. volerti bene. sempre. anche quando a volte non te lo meriteresti essere sempre dalla tua parte"
"Due." afferro l'altro dito "Proteggerti. quando ti avvicini a una strada, non lasciarti da solo, sei piccolo e certi pericoli non li puoi conoscere, io sono taaaanto piu grande di te, qualcuno li conosco eh, e devo proteggerti da quelli che non conosci ancora"
"Tre." ultimo dito "Insegnarti le cose e passarti tutto quello che ho imparato io"
"E sai cosa ho fatto ora che ti ho detto questa cosa della scuola? pensaci bene.. le ho fatte tutte e 3. Ti ho detto che voglio bene, ti ho protetto e ti ho insegnato una cosa"

m' ha abbracciato e baciato.

bingo. non succede sempre. quando succede sette metri sopra il cielo, non esiste altro.



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Tuttibabbi 
Joshua. 6 anni.
Babbo. Io.

Considerando che Joshua non finisce quasi mai tutto tutto quello che fanno gli altri bimbi, stamattina m'è sorta spontanea una domanda. Cosi, a freddo, non c'entrava niente.

"Joshua, ma te lo sai cosa ci vai a fare a scuola?"
"Si!, Certo!"
"Bene. E cosa ci vai a fare?"
"A imparare le cose!"
"hm.. giusto. Ma cosa lo sai?"
..qui prende tempo..
".. ehm... le cose.. le cose nuove.."
"Eh Si.. ma non solo.."
mi guarda interessato e proseguo
".. perché secondo me... quelle che vi da da fare la maestra e te le sai già fare.. tu furbetto non le fai perché ti sembra che non ti servono a niente. Eh? è cosi?"
è diventato paonazzo.. sorrisetto nascosto.. della serie 'STARDO M'HAI SGAMATO
"aaaaaaah furbeeettto t'ho beccato eeh??"
"eh babbo a la maestra ci fa fare i disegni nuovi ma sempre da colorare uguali"
"ma quando vedi queste cose non è mica perchè ti sta insegnando cose che conosci già, ti sta insegnando dell'altro che a te non ti sembra.. come ci si comporta, come si ascoltano i grandi, come si fanno le cose di gruppo..tutte queste cose qui.."
..
e vabbè, abbiamo continuato su questa linea. Era piuttosto sorpreso e la cosa mi ha gratificato, via. Poi chissà cosa ha preso di tutto il discorso. L'importante è cominciare da qualche parte. Aiutare a concepire le cose meno personalizzate forse serve.. chissà.


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Bersani è peggio di Franceschini. Che dico di Franceschini, è peggio di Veltroni. 
Anzi, Franceschini forse è stato il meglio della peggior opposizione possibile vista finora.

Questo nuova release del PD cerca il governo di laaaaaaaarghe intese, graaaaaaaande centro allargato alle fooorze moderate.

Si dissocia dall'unica voce indignata con la percentuale udibile. si dissocia dall'indignazione delle manifestazioni, da quelle sui tetti.
secondo il PD nessuno si deve piu indignare, se no lo etichettano di sinistra e se i capi proprio si arrabbiano potrebbero chiamarli anche comunisti.

che insulto, perderebbero ulteriore terreno.

Toh, la nuova DC, con la differenza che non hanno nemmeno la somiglianza rappresentativa. Almeno loro avevano il favore dei cattolici, del papa. I mafiosi l'hanno presi il centro destra, quelli arrabbiati non li vogliono, non capisco davvero questi su quale categoria sociale fanno perno. Sulle amministrazioni locali sarebbe un po pochino. Reggere sul consenso della larga rappresentana ed esperienza come amministratori locali boh, la vedo dura proprio a livello di resistenza.

boh, facciamogli gli auguri, che ti devo dire, abbiamo solo loro contro lo strapotere del centrodestra, auguri anche a voi.


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Facebook, virtuale, vita reale, noi, unici, belli e angosciati dalle paure.  
Oggi mi sono trovato a riflettere su una cosa che penso sia interessante e vi rendo partecipi.
L'errore che facciamo un po tutti quando siamo immersi nella quotidianità delle cose fisiche, reali, e il riversamento freelance della parte piu animale istintiva e libera che esercitiamo quando scriviamo su facebook, sui social network, sulle chat.
Insomma senza troppe menate la diversità dei comportamenti fra la vita reale e virtuale.
Tutti hanno la propria teoria, si sono trovati a parlarne, a discuterne a capire, e ognuno di noi s'è fatto la propria idea.
Come me, ecco, manco io mi sono sottratto a questa analisi che ho fatto e rifatto in piu occasioni. Oggi ne è uscita una secondo me cosa degna di nota.

All'inizio mi sono interrogato sui motivi che mi fanno sentire piu libero sulle chat rispetto alla vita reale. Cazzo, ho pensato, ma se fossi cosi nella vita reale vivrei meglio io e vivrebbero meglio tutti.

allora uscivo di casa dopo aver passato mezza giornata su fb e osservavo la rigidità e la freddezza delle persone, le distanze tenute con cura, i gesti, la compostezza, sapevo che dentro di loro c'era lo stesso spirito libero che sarebbe venuto fuori o già veniva fuori davanti al monitor. ma non li.

Quasi verrebbe la voglia e la curiosità di chiederlo, che ci vuole, basta che la faccio ridere e resta a parlare qui con me, oppure ti metti seduto nel bus accanto a un signore, due battute sagaci e sembra che ci conosciamo da una vita. "passami la canna, vieniiii"

Non funziona così, peccato. ma un vero peccato.

La chiamo costrizione da formalità sociale. I desideri non sono allineati al comportamento. Dentro c'è un anima che pulsa di desiderio, di passione, di domande, di richieste, e il comportamento va per i cazzi propri, allineato alla formalità accettata dalla comunità.
Controllo della tonalità di voce, educazione, tenuta dello sguardo, controllo del linguaggio del corpo, verifica del contesto, analisi delle circostanze, controllo dello spazio occupato da se e dagli altri. Troppa roba tutta insieme, se esce quello che è dentro farebbe a cazzotti con tutte queste formalità, non si puo, meglio rimandare.

che tristezza.

e allora si accetta di convivere e dividere lo spazio vitale con delle scorze, dentro le quali gira tutta la sostanza che si accumula, rimbalza nelle pareti e gira vorticosamente senza mai trovare uno sbocco. Finchè non arriva su facebook.
Niente controllo tonale, niente tenuta di sguardi, solo un po di educazione e il resto viene da se, tutto naturale, si fa sgorgare la propria sensibilità e i propri desideri e si cerca di controllare solo il dosaggio, non la sostanza. La sostanza qui va bene che esca, non si trattiene.

Per evidenziare questa differenz abbiamo fatto l'esempio del bus pieno. In un contesto del genere abbiamo paragonato una frase a caso detta li rispetto a qui.
Se spari una cazzata qui ci ridi su, la mascheri, la cancelli, amen, si va avanti.
Se spari una cazzata nel bus pieno ci stai male tutto il giorno. Perché ti mangia la consapevolezza di aver fatto una crepa nella formalità sociale e di essere stata tu la causa. Lo sai che dopo un minuto tutto il bus si sarà scordato della gaffe, ma la crepa nella corazza non te la perdoni e sei capace di non dormirci la notte. Nemmeno ci pensi, non lo sai nemmeno che non riesci a prendere sonno perché ti si è incrinata la scorza, ma la tua sostanza lo sa ogni istante e non ti fa dormire.

Ecco, fin qui sarebbe fantastico se questa cosa fosse la panacea di tutti i mali della personalità. Trovata la valvola di sfogo, trovato dove far scorrere la sostanza si lascia libera e si vive felici e contenti.

Purtroppo nemmeno questo funziona cosi.

Dopo un po anche FB si irrigidisce e cicatrizza il buco nella scorza, lo spazio virtuale diventa parte della realtà, si torna a rappresentarsi dal nostro mondo nascosto e si torna alla formalità sociale che abbiamo ben stampata nella mente e di cui ci fidiamo tanto.
FB diventa un elettrodomestico come la tv, si cercano sul web immagini, video, brani musicali che parlino un po della nostra sostanza, ma quella torna a sbattere e rimbalzare nelle pareti della corazza rifacendo mucchio, provocando angoscie notturne, richiudendo le belle persone che abbiamo sperato di portare allo scoperto.
Si torna a virtualizzare la formalità sociale.
Del resto è accettata da tutti, non si puo sbagliare.

Se mi succede, e mi è successo, esco da FB, ma quando ci sto cerco di difendermi da questo circolo vizioso. E cerco di vivere la vita allo stesso modo, non so se puo servire, ma dico cosa faccio io per difendermi dalle mie paure.

Nella vita reale avrei due soli modi per tenere la scorza molle, o darmi per pazzo al quale tutto è permesso o fare l'artista. Delle due scelgo la seconda. Cerco di vivere di intuizioni, di sensibilità manifesta, di spontaneità e sincerità piu assoluta. Se per caso incrino la formalità sociale del bus pieno con una gaffe, è il genio che sperimenta nuove emozioni, che ne sa la gente quali orizzonti sto percorrendo. E me ne faccio una ragione. Artista è uguale a coglione, per i piu, chi se ne frega, vivo la sincerità e la spontaneità di quello che mi viene in mente come nuova esperienza. Stacci te dentro la scorza.

Ecco, ma si, su Fb in fondo è uguale, mi comporto allo stesso modo.

Penso che ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di vivere la propria libertà nel vento senza interferire nella sensibilità degli altri.
Ho sempre pensato che se entri in un bar chiedi un caffè e il barista ti da uno schiaffo, la prima cosa che viene è ridargli un cazzotto sul naso incazzato nero. e invece potrebbe aver pestato un chiodo nel pavimento, potrebbe averti scambiato per l'amante di sua moglie.. chiedi, prima di prendere a pugni la gente, li schiaffi a caso non li da nessuno. ecco.

Insomma questa dovrebbe essere la nostra missione, liberi di essere unici al mondo e sperare che questo possa essere contagioso, che possa essere solo fonte di bene.
Quando non succede, dai ragazzi, oh, io ci ho provato. Sia per te che per me voglio solo il bene.

buon 2010 a tutti




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Ultimi due lavori 


MARE 1 - OLIO 100x80 - 28/12/2009




CASA di Rita (venduto) - OLIO 50x60 - 04/12/2009


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Il significato di AUGURI. 
Un attimo. Ma gli auguri fuori dal natale a chi si fanno, solitamente? a chi sai che sta per andare nella fossa el leone. A chi deve sostenere un esame universitario, una visita medica importante, un colloquio di lavoro, ecc. Viene naturale augurare che vada bene qualcosa, il momento, un evento, che sai che potrebbe cambiare la vita al destinatario, potrebbe essere difficile da superare emotivamente.
Dare gli auguri a qualcuno sfiora il 'non vorrei essere nei tuoi panni'. Insomma gli auguri si fanno sulla consapevolezza che al conoscente il parente, l'amico, dovrà sacrificarsi per qualcosa.

Ecco, ora io non sono uno studioso e non conosco esattamente le origini della tradizione che ha portato a fare gli auguri anche ai propri gatti con l'avvicinarsi delle feste, ma penso che sia come il presepe di natura pagana. Il Natale dovrebbe essere religiosa e farsi gli auguri dovrebbe essere pagana. Non credo che nelle sacre scritture che sia da qualche parte un giullare che fa ai re magi "beh ragazzi, auguri, vedete di non perdervi".
No, dovrebbe essere proprio popolare, tramandata di generazione in generazione.
Questa cosa strana si fa solo in questo periodo. Ma perché, qual'è il sacrificio che sembra tutti dobbiamo sottoporci al punto da venire incoraggiati e confortati dal prossimo.

Finora veramente pensavo fosse una frase del tutto campata in aria. Si, l'associazione piu elementare che viene da fare è "In bocca al lupo per l'anno che viene, spero per te che sia ricco di soddisfazioni", ok, ma cosa c'enta col natale. Gli auguri si fanno per Natale *E* successivamente, come aggiunta in calce, visto che ci siamo, anche per l'anno che viene.
Auguri di buon Natale. ma quale sacrificio è? chi se ne frega se passi quel giorno li di merda? quasi tutta l'umanità non vede l'ora che sia finito da quanto si spallano.

Poi, mi si perdoni l'ingenuità ma non c'avevo mai fatto caso, scorrendo a caso le pagine di facebook ho finalmente capito qual'è il sacrificio, qual'è l'esame da sostenere.

Quello che si augura per la giornata del 25, in modo secondo me del tutto inconsapevole, è quello di non restare soli con se stessi, di essere in grado di indossare il vestito della domenica, di essere in grado di soddisfare i bambini con i regali, di essere stato in grado di aver portato i rapporti con i familiari a questa data e soprattutto di essere in grado di sostenere il confronto con loro.

Guarda che non è una cosa semplice, soprattutto nel passato quando le famiglie per motivi economici erano sparse fra germania, argentina, o in guerra in russia..

L'augurio inteso inteso come 'non vorrei essere nei tuoi panni' immaginando un duro esame universitario, trova il suo equivalente natalizio nella crudeltà che nasconde tradizionalmente questo giorno del 25 dicembre. Tutte le magagne familiari, trascinate volutamente o meno, da anni, escono tutte fuori. Se non ti parli con un fratello da anni riesci a fregartene per 364 giorni all'anno, non quel giorno li, il 25 ti martella nella testa.. e se per un attimo riesci a distogliere l'attenzione te lo ricordano immediatamente.

Se hai perso una persona cara hai combattuto tutte le forze della natura per convincerti che era vero, per ricostruirti una vita senza, quel giorno li la sua assenza a tavola, al pranzo tutti insieme, prende 6 posti.

Non ci si pensa, ci si fanno gli auguri come atto dovuto, perché sembra male, se non fai glia uguri a chi conosci per natale sembra quasi scortese, come non rispondere al buongiorno incrociandolo per strada.

e invece il sacrificio richiesto è veramente pesante, gli auguri sono giustificatissimi. Non tutti hanno la famiglia che vorrebbero, non tutti se la possono permettere, non tutti possono sorridere come nelle pubblicità.

E allora auguri sinceri figlio mio, mamma, babbo, fratelli miei.
Vi voglio bene


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Fatti, non pugnette. ecco alcune leggi talebane da cambiare. 
Il sillogismo "se sbagli paghi" non ci sono dubbi che sia legittimo. Non va bene "se sbagli non vivi piu"

per Giuda in stato di ebrezza ti levano la patente per periodi nefasti epici secolari, tanto che ti scordi di averla avuta, ma soprattutto ti levano la macchina, confiscata, diventa dello stato. Se hai comprato il SUV e festeggi nel modo sbagliato ti tolgono 60.000 euro di tua proprietà e se lo prendono loro.

Questa non è giustizia. E' superficialità e talebanismo governativo.

Il momento piu caldo dell'abuso di alcol è tra il sabato e la domenica.
Allora si fa così, in un sistema equo: invece di uccidere socialmente le persone che sbagliano, le amministrazioni locali, comuni, associazioni ecc si accordano con i locali notturni e le forze dell'ordine che fermano ragazzi alla giuda in "stato di lucidità" lo premiano con una bevuta omaggio al locale X, ogni 10 fermi un entrata gratis alla discoteca Y.
Premio alla correttezza. I locali si occupano della promozione. Su un lato il loro spot, sull'altro il vademecum sulla guida sicura, NO ALCOL.
Se vieni pescato ubriaco la pena come è sempre stata, max 3 mesi di sospensione della patente e pena accessoria che spiego sotto, che a me piace un casino.

Allora siccome si sa che per molti ragazzi non è facile divertirsi senza bere, se vieni 'beccato' che non hai bevuto ti spetta un premio no? premio che mette in movimento interessi di categoria e tiene elevato il messaggio della pericolosità, della stupidità a bere.

Poi molte, ma la maggior parte delle pene pecuniarie, le multe, dagli autovelox alle soste vietate, ma non solo pecuniare, anche altre, convertite in pena accessoria di OBBLIGO DI FIRMA QUOTIDIANA presso il comando di carabinieri o polizia locale.

Immaginate una qualsiasi infrazione, metti l'autovelox superato con 500 euro di multa. Ma un padre di famiglia, magari senza lavoro fisso, come fai a togliere 500 euro di viveri al bambino. Cosa cazzo c'entra il bambino??
Si commina l'obbligo di firma per 3 mesi. Che al termine della pena espiata, tra suonare il campanello, aspettare il tuo turno in sala d'aspetto, prendere posto, aspettare che ti passino il foglio da firmare, salutare, andare e venire, alla fine dei 3 mesi ti sei fatto l'equivalente di 3 giorni pieni di carcere. la prossima volta stai sicuro che vai piano e fai attenzione.
la volta successiva ci pensi alla palla e non ti metti alla guida ubriaco.

Per ingrassare le casse uno stato serio non dovrebbe speculare sulle disgrazie dei suoi cittadini, deve far pagare le tasse, e se non bastano alzarle. Punto.

A me fanno un po sorridere , anzi,mi fanno piuttosto incazzare, quelli che ti fanno, eh vabe, ma un po di inasprimento è giusto guarda quanti incidenti ci sono, è giusto, dai.

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Riflessione sulla colonizzazione italiana. 
C'era una volta un RE, cominciano così tutte le storie in ogni parte del mondo. Da qualche parte si chiamano Imperatori, da qualche altra Zar, o in altri tempi Faraoni, Hayatollah o presidenti, qualsiasi sia il nome dato loro sempre alla stessa carica sociale si fa riferimento, sempre allo stesso ruolo. Stesso discorso vale per gli Dei, nomi diversi per lo stesso ruolo, questa volta spirituale. L'uomo quindi ha da sempre avvertito la necessità di organizzare le questioni terrene, amministrative e logistiche attraverso un rappresentante in carne e ossa, e uno che si occupasse delle anime, che concentrasse le aspettative ideologiche etiche e morali delle diverse civiltà. Ma sempre a un Re e a un DIO, si fa riferimento, convenzionalmente chiamati qui in questo modo dal vincolo parziale della lingua italiana legata al vincolo occidentale e cattolico che non posso fare altrimenti di rappresentare facendone parte sena averlo scelto.


Su questa semplicissima base, io personalmente (ma come la maggior parte di noi), non sono mai riuscito a fare distinzioni di qualità o merito fra le razze, colori, costumi, religioni o gruppi etnici che sono disseminati sul globo, senza per questo negarne le oggettive differenze.
Voglio dire, i vari ceppi etnici arabi, anglossassoni, cinesi, russi, finnici, africani, indocinesi o come si chiamino non sono un antropologo, non ci vuole un genio per distinguere le caratteristiche che raccolgono le persone appartenenti ad una determinata 'razza'.

Insomma, senza farla troppo lunga, le razze sono riconoscibili da tutti, e penso allo stesso tempo che siano davvero pochissime le persone che rivendicano la propria come migliore di un altra, anche se sembra che passi il messaggio contrario. Mettiamoci nei panni di un leghista, ad esempio, che da un punto di vista della comunoicazione appare come quello piu razzista, nei modi, nel linguaggio appunto, e nelle strategie.
Di fatto ha una ragione, che prsonalmente non condivido, ma non posso che riconoscere come nobile, ovvero quello della lotta ideologica e politica contro la colonizzazione esterna all'identità italiana, non intesa come patria ma come natura storica dell'italianità, tenta di preservare, conservare e non permettere la contaminazione delle tradizioni, delle abitudini, della fede, costume, lingua ecc..
Sentimento nobile, come ho detto, di cui a me non frega nulla, accetto la colonizzazione come fase evolutiva storica della nostra comunità e accetto chiunque abbia basi e radici diverse dalle mie pensando che non puo che portare arricchimento. A meno che questo passaggio non venga esercitato con la violenza, con una guerra, con l'imposizione, non mi ci vedo con il velo in testa, ecco. ipoteticamente se mia figlia (che non ho perché ho un maschio) pensa che sia giusto alla moda o corretto portarlo amen, gli sarà piaciuto lo stile femminile delle amiche islamiche.

Su questo tipo di dualismo sono anni che ci arrovellano le palle di puttanate ideologiche davvero da non poterne piu, scontri in tv fra le diverse fazioni, donne di destra dementi che rivendicano il tampax sul burka, mi tocca sentire dibattiti su crocifissi, omini morti attaccati ai leghi, profeti pedofili, gesu era un clandestino.. ma insomma ecco.. che due palle.. tutto il mondo a guardare la luna ognuno con i piedi sul dito dell'altro. E nessuno di questi deficienti si azzarda a spostare il piede per primo, no.

Ecco, sono queste a grandi linee le questioni che sul serio sono proprio stufo di dover sentire, vabè, c'è anche l'onnipotenza del nostro presidente che fastidiosa come un morso sul culo, ma almeno quella è piu alla luce del sole, li c'è un trizio pericolosissimo che durerà finché gli permetteranno di esistere, ma almeno si vede, ha una durata temporale, incrociamo le dita che non gli basti una vita per fare quello che ha in mente di fare, toh.

quest'altra cosa invece è piu subdola, è destinata a non finire mai, saremo sempre piu misti e sempre piu divisi perché non c'è proprio la volontà di cedere nemmeno un centimetro da nessuna parte, escono fuori sempre e solo gli estremismi. Questo è pericolosissimo. vabè, scoperta l'acqua calda.

Tutto questo discorso però lo faccio perché volevo arrivare ad un punto, che il nemico (se proprio così lo vuoi chiamare) per combatterlo e giudicarlo lo devi conoscere, non ci sono storie, e io noto che allo stato attuale siamo davvero nel mezzo. Il mondo islamico non vuole essere contaminato dal mondo occidentale, faccio per dire, se decide di costruirsi una moschea piuttosto muoiono, si ammazzano fra di loro, si impegnano economicamente in strozzinaggi lunghi otto generazioni e litigano litigano e litigano fra di loro prima di mettersi a dialogare con l'amministrazione dove vanno a costruirla.
Dall'altra è inutile che lo dica, vediamo come si muove la lega, le liste civiche, le associazioni cattoliche un po ovunque, così non si arriva a niente

cooperate, fate amicizia, abbiamo tutti avuto lo stesso re e lo stesso DIO, tutti noi come singoli individui, siamo piuttosto carogne litigiosi egoisti, quando si diventa massa si fa anche dei casini non indifferenti.

volemose un po piu bene tutti, puntiamo e guardiamo all'italianismo come punto di incontro fra italianità e islamismo, va. che si puo fare, se ognuno pensasse un po di meno al proprio culo e basta.

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