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Intuizioni Filosofiche di ordine superiore 
Dove soni i mondi paralleli

Saggio filosofico scientifico semi-inventato

Tenterò di spiegare come e perché hanno avuto successo i maggiori personaggi della storia con i loro colpi di culo, come si è prodotto, perché non è stato sviluppato, perché è
irriproducibile e ancora "Unico" nel corso dei secoli. Per fare questo prenderò ad
esempio un film, passato alla storia come assoluto colpo di genio, e spiegherò perché
i seguiti non hanno avuto successo, come nè altre lo sono state altrettante produzioni degli stessi autori. Spiegherò come loro stessi non abbiano avuto idea di cosa stessero rappresentando, perché non lo sanno, del perché non lo capiscono nemmeno a distanza di anni.
Una risposta all'ultimo enigma per introdurre: Perché quello che hanno colto non esiste più e si è evoluto.


Detto ciò, si parte con il delirio. Perché così è sta chiamata questa riflessione.

Matrix, scritto e diretto da Andy e Lerry Wachoswki. 1999

Immagino la scena reale che si può essersi svolta un giorno lontano di quegli anni 90 in una stanza inglese. Nel mondo informatico di quegli anni si cominciava a parlare e
vedere come realizzabili i primi sistemi software per computer che si potessero riprodurre fedelmente senza essere distinguibili. Il termine che si ripeteva nelle più spesso nelle aule universitarie di ingegneria elettronica si tutto il mondo, era “Emulazione”. I primi rudimenti di queste tecnologie in fase di sperimentazione appunto potevano essere riassunte nell’immaginario collettivo nel termine “emulazione”. Quando si affrontava questo concetto chiunque, poteva orientarsi sul tema dell’argomento. Con “Emulazione” infatti si riconduceva al concetto di riproduzione esatta ma irreale, di qualcosa del tutto originale nel proprio processo di sviluppo. Qualsiasi cosa che attraverso i propri processi di trasformazione può essere identificata come originale, il suo clone può essere definito solo come prodotto finale del tutto ricostruito sulla base del suo originale,il duplicato è l’immagine del prodotto finito dell’orinigale e basta. Riassumendo, un originale esiste grazie al suo processo di crescita, una sua copia esiste grazie all’esistenza dell’originale. Senza originale niente copia, senza copia niente originale.
In quegli anni i fratelli Wachowski erano senz’ altro a conoscenza di questo tipo di studi, ma non immaginavano nemmeno lontanamente quali campi e applicazioni avrebbero potuto diramarsi. Non lo sapevano loro come non lo sapeva nessun altro, non lo sapevano nemmeno gli scienziati che si avvicinarono a questa verità, ne erano solo consapevoli.

In quegli anni, dicevamo, si cominciava a considerare l’emulazione di qualcosa come frutto di una nuova tecnologia che permettesse, attraverso dei processi elettronici, di riprodurre fedelmente qualsiasi cosa, da una tazzina di caffè (ricordiamo tutti la caffettiera rotante) alla più sosfisiticata macchina robotica da impiegare nel campo industriale o militare.

Gli sforzi si concentrarono massivamente sull’elaborazione di macchine ‘fisiche’ che potessero riprodurre fedelemente le stesse macchine a costi minori, oppure che fossero in grado di rappresentare scenari immaginari destinate al cinema, ai media o alla propaganda.
Ciò che è stato prodotto in quegli anni, come succede quasi sempre nel campo scientifico, è direttamente proporzionale alla fantasia degli autori comparata agli eventi che hanno avuto seguito, cioè niente. Da una intuizione formidabile ne è stato fatto un film decente e un’altra serie di ipotesi idiote, pressoché inutili

Ecco, negli anni 90 si sono visti solamente investimenti economici per sfruttare e far crescere questo tipo di fenomeno nuovo.
Abbiamo ipotizzato duplicati di pecore, abbiamo dibattuto a lungo sulla morale di quella umana, ci siamo imposti regole impossibili in accordo con la chiesa. Alla fine ci siamo accontentati di osservare un lembo di pelle umana svilupparsi su un vetrino per la grandezza pari alla circonferenza di un naso.
Ecco a cosa ha prodotto l’intuizone di matrix. Al nulla. Soldi potere e basta.

Invece ecco cosa avevano, in realtà, scoperto i due fratelli Wachwock.
Qui si passa a un po’ di tecnicismo informatico e servirebbero un po’ di competenze tecniche, ma tant’è, questo è successo, vale la pena spiegarlo con il inguaggio appropriato.
Insieme al concetto di emulazione prendeva largo l’idea di virtuale, entrati in voga in quegli anni, scambiati spesso per la stessa cosa, i due fratelli colsero in questi elementi quello che fece senza ogni dubbio, la grandiosità dell’intuizione e dell’opera stessa.
Si interrogavo su cosa potesse essere applicato al proprio computer per far si che un altro computer ci fosse messo sopra senza che questo si accorgesse dell’ospitante.
Pensavano a un tipo di software che era in grado di essere riprodotti esattamente identici. Il fascino che deve aver attirato e sorpreso gli autori del film deve essere stato quello di perdere la percezione di quale dei due sarebbe stato considerato come originale.
A differenza delle prime ricerche scintifiche sulla vita attraverso la ricostruzione
del dna dei dinosauri che indussero Spealberg a produrre un video ancor oggi irriproducibile per la scienza, La tecnologia dei giorni nostri smentisce l'intuizione fantastica dei fratelli Wachoski. In verità la invalida solamente. Non come critica generale, come discriminazione a qualsiasi altra intuizione che la storia abbia prodotto.
Se Newton non avesse colto la mela in testa collegando tutto ciò che sapeva sulla fisica, avrebbe preso solamente una melata in testa, non ci sarebbe stata l’intuizione geniale, avrebbe avuto solo la sfiga di prendere una tranvata in testa e oggi sarebbe sulle cronache di storia come un bidello frustrato.

Ecco cosa avevano colto i cineasti. L'iterrogativo più inquietante lasciato agli spettatori dalla storia del film fu "Chi può dire se sono frutto di un emulazione o se sono effetivamente l'originale delle circostanze che percepisco come reali?"

I registi si concentrano sul romanzare il concetto della consapevolezza aquisita che i due mondi fossero entrambi reali e in qualche modo i loro attori rompessero l'imene che li tenaeva separati.
Neo (Kaneau Reeves) è il protagonista scelto per interferire tra i due mondi e scoprire le carte.

Riguardando oggi Matrix, ma soprattutto riguardando le versioni successive, si capisce quanto i fratelli Wachoski avessero interpretato male l'intuizione della presenza di questi due mondi, e per concludere quanto siano stati incapaci di andare oltre l’immaginario che si erano costruiti sulla base di quelle sensazioni.

Matrix II, Matrix II, Matrix I stesso, ci raccontano il sistema virtuale che hanno visto gli autori, Non ci dice nulla o molto poco sull'originale.

All'epoca era importante far conoscere l'esistenza di questa possibilità,non era importante il numero di sistemi virtuali e su quanti livelli sovrapposti era possibile indagare. Non era possibile nemmeno immaginare che di virtuale sarebbe stato prodotto altro. La virtualià era direttamente collegata al digitale e al mondo’informatica, non c’erano speranze che potesse essere collegata ad altro.

Visto che nel 2009 la tecnologia si è sviluppata fornendo ulteriori spunti, si possono fare tantissime altre ipotesi di virtualità informatica, e potrebbero essere riprodotti altrettanti libri e film con la stessa forza innovativa del primo.

Oggi sappiamo infatti che sul sistema operativo di un pc può essere installato un programma sul quale può essere installato una copia del sistema operativo.
Ciò significa che su un sistema operativo XP può essere installato un programma (che si chiama VMWhere, machine virtualo ovunque) su cui può essere installato una copia di XP.

Dal punto di vista dei romanzieri, l'XP copia poteva corrispondere a ciò che l'XP originale aveva costruito come vero per migliorarne le entità installate.
Un gran bel salto per la fantasia unama. Un programma stupido come notepad (programma per scrivere testo) vive , è attivo, identificabile, qualficabile, grazie all'emulazione sull'XP copia, mentre sull'XP originale non è attivo, spento, morto!.

Il bello di questa operazione è che è tutta vera, i fratalli Wachoski ebbero una intuizione notevole. Sostutuirono i notepad in esseri umani virtuali perfettamente inconsapevoli di quale delle due realtà li stesse conivolgendo. Quello che si sa è che un notepad gira, un essere sta girando in qualche mondo. In un altro c’è altrettanto, ma in questo momento non ha nessuna coscienza.

Oggi si può andare oltre. possiamo fornire ai registri altro materiale da studiare.
Intanto un XP può ospitare un numero illimitato di copie XP, e ciascuna copia
virtuale di XP può ospitare altre copie virtuali. Le copie virtuali possono non essere
dello stesso tipo ma altrettanto funzionali e migliorabili. Red-Hat (linux) Fedora (Linux) Ubuntu (Linux), tutti i mondi window (da 98 a Vista)
Possiamo aggiungere che solo la copia di ordine superiore è a conoscenza dell'esitenza della copia virtualizzata. Quella virtualizzata può accorgersi di essere stata virtualizzata solo se non ha alcune caratteristiche della ospitante, a patto che scopra le sue mancanze. Può scoprirlo solo ed esclusivamente se riesce a stabilire un contatto con la copia originale e per differenza capisce cosa non ci funziona rispetto all'acquisizione di tutte le risorse di cui l'originale dispone. Se da te ci funziona un programma e lo stesso non funziona dae me, TU sei l’originale

Come dicevamo se matrix aveva aperto l’interrogativo sulla virtualità tra reale vivo e reale riprodotto al computer, oggi potremo chedere agli scienziati di riprodurre cloni di cloni di tipi differenti, tra computer ed emozioni, o tra eventi e concetti. Tecnicamente secondo me è possibile.

Abbiamo tutti gli elementi per immaginare di aver immaginato il sogno di un tizio fatto dopo aver visto un film, che era stato raccontato in tv in tempi diversi da persone diversi, che vivevano su stati diversi e in lingue diverse.

Abbiamo gli elementi ma siamo fermi al virtuale informatico.

I Wachovski quindi hanno reso all’umanità una grande intuizione, innovativa e rivoluzionaria per l’epoca, nessuno la sta sviluppando o ne sta raccogliendo i frutti.

Nello stesso modo in cui è stato per sempre. L’intuizione è la chiave persa da tutti i grandi per accedere a questi mondi. Almeno, loro l’hanno persa, perché geni son diventati, ma una o due volte soli.

Gabriel Garcia Marquez ha scritto una delle opere più grandiose mai scritte. “Cent’anni di solitudine”
Lo stesso Marquez ha scritto centinaia di altri romanzi, nessuno pari a questo, nessuno così apprezzato dalla critica e dal pubblico come questo.
Perché, cosa aveva inventato Marquez in letteratura? Che cosa aveva introdotto in quel libro? Qual’era la ricercata novità? Qualcosa che non ha capito né lui, né i lettori che lo hanno letto fino ad oggi. Era riuscito nell’impresa di costringere il lettore a rileggere il libro per la seconda volta solo se come premio fosse arrivato in fondo.
Cent’anni di solitudine si distende su racconti di scene suggestive, apparentemente illogiche ben descritte, che si possono capire e legare solo nelle ultime tre righe. Ciò che inganna e stupisce il lettore è il desiderio di rileggere tutto daccapo sperando di poter riagganciare tutte le vicende strascorse e drammaticamente suggerite nel libro.
Quanti altri scrittori hanno riusato questa tecnica? Quanti ci sono riusciti? Ma più importante, chi ha letto Cent’anni di solitudine anche una volta per intero, anche quelli che non ha apprezzato, di fronte alla stessa tecnica, in quanti non hanno detto “cazzo, ma questo l’aveva già scritto Marquez” trenta anni fa.

Ecco, questa è la straordinaria intuizione che ho avuto in questa cosa che ho scritto.
Che l’intuizione non si produce da sola, non necessita di strumenti o di tecnica, non ricerca studio, non fa figli, ha solo padroni unici e spesso riconoscibile dai precedenti insuccessi che ha avuto. Quelli che si ricordano per una singola intuizione, hanno solo avuto il gran culo di essere ricordati.
Io so che sarò ricordato a lungo per questa stronzata, ma da questa non sarei in grado i intuire altro. Non avrò il culo sufficiente per essere riconosciuto, spero solo di avere il merito di aver introdotto uno strumento per analizzare queste immense porte di accesso sulla vita.
Spero di poter sentir parlare in giorno, di brodo primordiale virtuale come uno dei mondi possibili sul quale avremmo potuto vivere se solo avessimo avuto il culo di accorgercene.

Beh, io l’ho ipotizzato, ho sostituito al programma per computer di matrix il brodo primordiale: e se la nostra coscienza fossero solo impusi che avvengono in un grandissimo brodo primordiale? Impulsi che durano l’attimo che percepisci.
La durata dell’attimo stabilisce la concezione del tempo. Inizia e smette semplicemente perché non c’è più segnale prima e non ce n'è più dopo. A una libellula smette il giorno dopo, per un albero migliaia di anni nostri, per una pietra milioni di anni.

Ecco, Visto così il segnale può essere ovunque, è ininfluente il mondo in cui è percepito, visto così la morte è solo assenza di segnale, prima e dopo, Infinita. A me sembra che torni tutto.

Fabio Guerrazzi, 2 febb 2009


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da AJAX a Web 2.0 fino a Facebook, per principianti 


Pochi, pochissimi, quasi nessuno, sa cos'è AJAX . E' importante saperlo? no, nemmeno un po', ma magari può essere curioso.
A dire il vero nemmeno io c'ho capito molto, ma come sono abituato a fare con tutto, parlo di quello che NON so per quanto ne so, e questo mi basta.


AJAX è la tecnologia (i più pignoli la chiamano pattern, su cui non sono daccordo e spiegherò perché) che sta alla base del famigerato Web DuePuntoZero . Non ho indagato sul chi e sul come, ma studiando AJAX e facendo 1+1, qualcuno deve aver partorito questa definizione a seguito del duro ed attesissimo passaggio dal NET FrameWork di Microsoft 1.1 al 2.0
La 1.1, dedicata quasi esclusivamente ad applicazioni Standalone e nata nel 2002, con la 2.0 (2005?) introduceva aspetti di flessibilità
e potenziamento non indifferenti in ambito Web.

Da qui nasce AJAX, anche se gli scenziati dicono (a giusta ragione) che è grazie all'oggetto, già da tempo conosciuto, XMLHttpRequest . Diciamo che questo oggetto è il cuore di AJAX

AJAX è l'acronimo di una sigla inglese che non ricordo e non sto a cercare, in soldoni significa quella tecnica che viene utilizzata per aggiornare porzioni di pagina web rispetto all'intera pagina, elegantemente dette richieste asincrone.
Tutto qui. Lo dico perché quando mi sono messo a cercare di comprendere la cosa ci sono voluti giorni di navigazione fra tutorial e paccate di articoli prima di realizzare che si tratta del semplice refresh di un rettangolo a video.
Prima dell'avvento di questa tecnologia, ogni virgola che cambiava a video, intesa come 'invio di dati al server con conseguente risposta' per ottenere il risultato doveva essere aggiornata l'intera pagina.


Perché Tecnologia e non Pattern.
Semplificando con "Pattern" viene indicato una sorta di "sequenza di cose da fare", mentre una tecnologia è un insieme di strumenti e metodi per fare qualcosa.
Non vedo AJAX come pattern in quanto anche i fili di rame portano la stessa corrente dei circuiti integrati, ma il fatto che rimpiccioliscano lo strumento non lo qualifica come pattern ma come nuova tecnologia.
Nuova tecnica, nuovo metodo, nuova tecnologia.

Quindi riepilogando cos'è AJAX? Non è altro il metodo che gli sviluppatori adottano per evitare l'aggiornamento completo della pagina.
Quanto più è efficace questa tecnica tanto più ci sono risparmi di energie, di nevrosi, di tempi di attesa, di banda.

Detto questo per capire il concetto AJAX forse è importante dire cosa NON E'piuttosto che arrampicarsi per spiegare cos'è.
AJAX non è un linguaggio di programmazione, nè un ambiente di sviluppo, nè un plugin del browser.
Se nello sviluppo del tuo sito riesci a fare richieste asincrone fra client e server hai applicato tecnologia AJAX.
Che sia fatto in PHP, in ASP, ASPx o Perl non ha nessuna importanza.

Che significa richieste asincrone?
Significa che il client (il tuo IE, dove digiti gli indirizzi web) normalmente richiede al server (colui che fisicamente genera o invia la pagina) delle azioni ed il client, invece di impegnarti tutto il browser in attesa della risposta dal server, lascia in attesa solo la porzione che riceverà il risultato.
figata, no?

Perché è una rivoluzione?
Prima di tutto perché riduce notevolmente la distanza fra applicazioni web e applicazioni Standalone.
Ciò significa che fino ad oggi era impensabile poter riprodurre sul web un form di un immissione clienti con le stesse caratteristiche operative di un programma che si installa su un solo pc.
il web aveva la sua filosofia strutturale legata al browser e richieste client<->server, ovvero premo un pulsante e aspetto che mi venga restituita la pagina con il risultato, gli standalone la loro, con interfacciamento orientato più verso il sistema operativo di un singolo pc.
Appare quindi evidente che poter lavorare con le stesse modalità di uno standalone su software che non hanno bisogno di installazione e che girano interamente su un server sconosciuto sul pianeta, fa di questa tecnologia una vera e propria rivoluzione.

Ma a che punto siamo?
Mi pare di capire che AJAX viene impiegato già da 4/5 anni ma nel 2008 siamo ancora agli arbori di questa potenzialità, tutto il bello deve ancora venire.
Siamo più o meno allo stesso livello del 1990 quando cominciò a farsi strada l'idea che era il momento di sviluppare applicazioni sotto windows piuttosto che in DOS.
La scommessa era passare da una programmazione procedurale (step by step) ad una ad eventi.
Esisteva da tempo Microsoft Visual C++ ma data la complessità pochissimi si avventuravano per progettarci data entry.
Così come esiste da tempo ASP e PHP e Java, pochissimi pazzi hanno fatto il porting di applicazioni contabili sul web.
Nel '90 ricordo che uscirono un brulicare di strumenti per fare queste benedette finestre e forms, nessuna delle quali soddisfacente.
Ci vollero alcuni anni prima che prendesse piede il concetto di oggetto, DCOM, ActiveX o componente, si perfezionarono quindi i più razionali e immediati linguaggi che erano sul mercato all'epoca: Visual Basic e Delphy.
Oggi con AJAX siamo esattamente nel mezzo a questo salto, gli strumenti ci sono ma sono ancora piuttosto confusi, nascono ogni giorno nuovi controlli e metodi che semplificano il lavoro del programmatore ma si vede, si percepisce anche semplicemente aprendo Visual Web Developer Express 2008, che ancora molto deve essere fatto.

E' piuttosto evidente che la direzione sarà quella, che gli standalone scompariranno per lasciare spazio a software centralizzati, su intranet o su internet, senza installare più nulla, senza più setup. Un link, login, e via.


Per vedere AJAX in azione basta iscriversi a facebook . Credo che al momento sia uno dei migliori siti al mondo che sfrutta queste potenzialità.
beh, il successo di facebook è merito di AJAX. Quindi come al solito buon divertimento, ci vediamo nel futuro.



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Consiglio per i naviganti 
Oggi mi sono messo a cercare su google i nomi di vecchi amici di scuola o di infanzia.

beh forse è cosa che fanno tutti, io no, mai cercato nessuno.

Ad ogni modo con grande amarezza ho scoperto di ricordarmene si e no 4 o 5. Ricordo tutto tranne i cognomi.

Di questi google me ne ha trovato solo uno, del quale ho avuto il piacere di leggere buone notizie.

Quindi, poiché la percentuale di persone che scrivono di se (firmandosi) su internet è bassissima, se si riduce il campo a causa della vecchiaia siamo persi. Siccome mentre google cresce noi ci si rattrappisce, un giorno potreste trovare delle piacevoli sorprese.

google tiene tutto, è e sarà la nostra storia.

ricostruite il vostro passato, chiedete ai parenti o amici di ricordare il nome dell'amico del cognato del cugino, ma soprattutto se scrivete FIRMATEVI.

Non succede niente

Io ho in chiaro nome, cognome, indirizzo, email e cellulare, mai rilevato niente di strano.

Su internet non c'è nemmeno il compromesso del giudizio, la velocità delle informazioni rende tutto a fotogrammi, non c'è tempo per giudicare, nessuno legge niente. nessun rischio.


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Brunetta day 
E' il suo momento, non c'è niente da fare, surclassa la Gelmini e passa al comando dello share. Lo si nota anche negli interventi, ostenta la sicurezza di chi orgoglioso ha trovato l'uovo di colombo.

Quel che è peggio è che a differenza della collega, per lui la tendenza generale è di dargli ragione.

Si perchè il contraddittorio (perlopiù ombre) parte sempre dal presupposto che qualcosa doveva essere fatto, poi a limite prosegue contestando il metodo.

Finisce che il dibattito si chiude a riccio su un punto fermo: Il giro di vite è ciò che serviva per l'efficenza del servizio pubblico.

Amen, così è se vi pare.

Al macero vanno le ideologie obsolete sui diritti dei lavoratori, la redistribuzione delle ricchezze va nella carta, l'articolo 1 della costituzione nella plastica, le pari opportunità sociali vanno nell'umido.

E' il momento del merito. Diritto allo stipendio assicurato per i meritevoli. Tutti gli altri nel differenziato, o se gli va male in una cava dell'irpinia.

Tradotto i 3 meritevoli si fanno un culo come una cesta e 5 immeritevoli non danno da magiare ai figli.

Si perché nella caccia ai fannulloni di sinistra non è contemplato che all'ufficio postale con 3 persone al pubblico siano raccolti dalla mobilità volontaria altri 5 stimatissimi e curriculati meritevoli. 3 erano e 3 restano. Con questo provvedimento si possono togliere dalla testa di spartire le attività con altri qualificatissimi colleghi. Sono loro il top, tocca a loro farsi carico dei debiti e dei crediti del ruolo.

Ed ecco che una manovra dall'aspetto così sorprendente finisce per essere un altro pugno nello stomaco per il cittadino medio, che sostanzialmente se ne fotte della produttività dell'azienda, ma perché mai dovrebbe fottergliene?
Il merito che sventola il ministro come valore moderno altro non è che l'abnegazione dell'individio a farsi spremere.

Ma la gente c'ha famiglia, sta volentieri con i figli, ama portare a spasso il cane, girare col gomito fuori dal finestrino del suv, in fondo la val d'aosta produce già il prodotto interno lordo del congo, ma che corse affannate abbiamo bisogno di fare per stare attaccati a un idea di italia che non ha possibilità di concretizzarsi?

abbiamo costruito la TAV più costosa del mondo, distrutto la compagnia aerea di bandiera, duplichiamo fedelmente DVD di gomorra, facciamo documentari su Andreotti, sbatacchiamo i manifestanti nelle scuole, abbiamo il businness mondiale della spazzatura, ma chi c'ammazza a noi?

No, era per dire, mi pare che stiamo facendo la parte delle pulci che inseguono l'ammaestratore.

Poi insomma, caro Brunetta, io faccio un mestiere in cui è richiesta un alta concentrazione. Garantisco che la mia produttività cresce nelle pause: Nelle pause trovo le soluzioni che applico nell'orario di lavoro. Sarei pronto a dimostrarlo in qualsiasi momento. Io guardampò sono meritevole grazie alle pause.

Ovvia, attendiamo fiduciosi che questo governo (o simile) si svegli una mattina e riformi la sanità, che dati gli sprechi si passi da assistenza pubblica garantita a tessera sanitaria contributiva dell'azienda.

Ti assumo, ti do da mangiare, ti riparo se ti rompi. Voglio vedere se diventi meritevole e meno.



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Il mare, impetuoso al tramonto, sali su una stella...... 
Questo è ciò che, secondo me, seguirà all'entusiasmo americano dopo la fiammante vittoria barakkobamesca.

Poi magari mi sbaglio, ma ho il sospetto che non cambierà una virgola.

Non tanto per un vizio americano, quanto per qualcosa che sta succedendo in occidente da qualche anno a questa parte.
Succede in italia, in francia, negli usa, ovunque.

Tutti sono disposti a dispensare grandi slogan sui principi morali e poi concretamente succede che la gente disperata continua ad essere disperata.

Ecco perché per me Obama sta a un socialista riformista come Veltroni sta alla sinistra. Tutte chiacchiere e distintivo.

La politica non ha più forza di fare niente, ha passato la mano al capitalismo, alle grandi lobbies economiche, e come conseguenza può partorire solo leggi adattate al mercato.

La sinistra italiana, come i grandi principi messi in campo da Obama, fa esclusivamente da rappresentanza sociale, di fatto non è capace di spostargli una virgola a favore.

Forse c'ho fatto caso solo io, ma a me sembra che ultimamente chi parla di cose di sinistra parla da sinistra e fa cose di destra, chi parla di cose di destra parla di destra e fa cose di destra.

Mica per cattiveria o disonestà, è che il capitalismo ha talmente stravolto la società e creato cancri culturali che proprio non c'è più spazio per l'attuazione di regole a favore delle classi meno abbienti. Le classi meno abbienti votano a destra. e se per caso votano a sinistra, aspirano comunque a un modello di vita di destra.


Del resto sappiamo bene che è così, come noi siamo soffocati guardando cosa avrebbe prodotto Prodi non ci vorrà molto prima che l'america si accorga che chi era negro e povero prima di obama, si ritroverà negro e povero anche dopo.

Mah, speriamo che mi sbaglio...



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Election Day Online Map 
Se ci fosse qualcuno che non ne ha abbastanza dei collegamenti con la Botteri per i commenti agli exit pool americani, si faccia un giro sul sito del New York Times per la mappa dei risultati in tempo reale.

QUI c'è anche il curioso bilancio delle due campagne elettorali.

450 milioni di dollari contro 250 milioni. Tutti soldi spesi in spot, trasferimenti, spillette e cartelli.

Maaaaaaaaaa con tutti sti soldi NON CI RISOLVEVANO TUTTI I PROBLEMI DEL CONGO?

update.
No, non sono sicuro di quanto la mappa sia in tempo reale.
comuque gli stati rossi sono SALDAMENTE McCain, i blu SALDAMENTE Obama
quelli brizzolati indicano i candidati in testa e quelli beige sono i Tossup, che pensavo fosse il nome di un altro candidato invece vuol dire "da decidere"

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Alcune foto americane 
C'è poco da vedere a Cleveland.
Questo poco, quando sono andato io era anche chiuso. E' comunque una bella città, non certo la migliore ma bella.



Il precursore di tutti i centri commerciali del mondo. Questo è il primo, rimasto intatto, inventato in america nel 1890.



.. comunque bellissimo, i negozi ancora in stile, atmosfera molto charleston. E' un museo, anche se ci si può comprare perché qualcuno teneva aperto. Però ignoro cosa e quanto costi.



Qui sopra non poteva mancare: foto accanto al palazzo di giustizia di Cleveland.





Suggestivo effetto riflesso del building sul building con fotogenico colpo di tosse. E s'arrabbiava dal freddo.


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News americane 
fresche fresche, appena rientrato.

Si dice che la crisi economica c'è ma siccome non si vede materialmente (lo shopping non è cambiato) pare che non esista. Nonostante ciò il mercato delle case è crollato. Si può comprare con niente, il problema è che non si riesce a vendere.

La benzina costa 2.40 dollari a gallone, il diesel 3.80 (quasi il doppio!!)

un gallone sono circa 4 litri. Ciò equivale a circa 50 centesimi di Euro per un litro di benzina, e un ottantina per il diesel.

un mese fa la benzina costava quasi 4 dollari a gallone. Sceso il petrolio, scesa la benzina.
In America il carburante non è mai stato fisso, va esattamente di pari passo con il prezzo del barile.

SOLO PER GLI IMBECILLI ITALIANI questa cosa non succede e il carburante non scende mai.

OBAMA is gonna win , ovvero VINCERA' le elezioni.
Per le classi sociali (suddivise notoriamente in fette con gap non indifferenti) alte e Repubblicane è un dramma.
Quelle basse sperano.

Sarah Palin la danno come incompetente.
Si dice che nemmeno Obama tracimi di tutto questo telento organizzativo e politico. Il vero mostro rivoluzionario con le palle pare sia la Hillary Clinton , con esperienza e idee chiare.

Come problema più grosso però sembra sia avverito il fatto che il leader è un po' troppo abbronzato .


Gli USA restano, per quello che ho visto, il luogo più razzista del pianeta: I negri sono ancora molto negri.

Con la polizia non si scherza , mai guardarli fissi negli occhi, e guai mostrare i denti, anche fosse per un sorriso sincero.

Una stecca di Marlboro costa 30 dollari, circa 20 euro.

L'Alitalia è tornata davvero a volare , non era uno scherzo, anche se gli assistenti di volo sembrano tutti veramente scazzati. Comunque gli aeroporti sono davvero pieni dei nostri aerei. Speriamo sia un bene.




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La Pista 

Una cosa che sognavo di fare da piccino





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Di nuovo ALICE nel paese dei casini 


Cose di cui NON è dato sapere.

Se per caso avete un abbonamento ad Alice.
Se come modem avete un router ethernet (*)
Se per caso ogni tanto vi cade la connessione.
Se per caso oltre a cadere la connessione notate che le pagine o i vari servizi internet sono un po' lenti rispetto a quello che vi è stato garantito nel contratto...

Se tutte le condizioni di cui sopra sono soddisfatte, l'unico modo per vedere magicamente l' adsl andare veloce come uno struzzo rincorso da un torero in moto, dovete modificare l'MTU del modem.

non so se riuscirò a farmi comprendere, nel caso fatevi aiutare da qualche bravo sbudellatore di pc.

- Aprite la scatola del modem e cercate sui foglietti che ci sono in giro qualcosa di simile: "Configurazione del router, indirizzo IP"
- l'indirizzo IP è qualcosa del genere: 192.168.0.1 ogni modello di modem potrebbe averne uno diverso, quindi non è dato saperlo a priori, dovete cercare fra i fogli che avete.
- Dopo aver trovato l'indirizzo, o nel frattempo, cercate anche l'utente e la password per accedere alla configurazione se no non fate niente. Se non la trovate (molto probabile) chiamate chi vi ha venduto il modem e pretendete anche con la forza fisica una risposta.
- aprite Internet Explorer (e blu) e digitate nello spazio "Indirizzo" http:// seguito dall'IP (tipo http://192.168.0.1) e premete invio, comparirà la mascherina di richiesta utente e password, inserite i dati e premete ok.
- cercate fra le varie voci che compaiono qualcosa del tipo "Configurazione WAN" o "Configurazione LAN"
- cercate con minuziosa pazienza fra i testi che ci sono a video una voce "MTU". fregatevene del significato. anche se fosse tutto scritto in inglese "MTU" resta "MTU".
- a fianco dovreste vedere un numero che si aggira tra 1450 e 1500 (1492 per i router NETGEAR)
- trovate il modo, anche picconando il monitor, di modificare quel numero. METTETECI IL VALORE "1400".
- salvate, tramite pulsante SALVA o MEMORIZZA, UPDATE.
- spengete e riaccendete il modem


SE SIETE ARRIVATI FIN QUI SENZA USTIONI E AVETE TUTTE LE DITA, ORA AVETE UNA ADSL CHE NON SI PIANTA MAI PIU' E CHE VIAGGIA COME UN TRENO IMPAZZITO.



(*) Router ethernet= modem non USB, dovete vedere un cavo che assomiglia più a un filo telefonico che a una chiavetta USB.


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Shine on you crazy diamond 
Per gli schitarranti.

Siccome questo per me è uno dei migliori pezzi mai esistiti e come spartiti non ho trovato granché, ho provato a chitarrarlo io. ecco cos'è uscito, qui c'è la tabulatura dell'arpeggio.
è faile facile, LA- FA MI-7


Shine on you crazy diamond - Pink Floyd

Arrangiamento per chitarra classica.
Fabio Guerrazzi - 2008
fabio.guerrazzi@virgilio.it


Difficoltà: Beginners
Apreggio dolce, lento


NOTA BENE: NON E' L'ASSOLO, CHE C'E' UNA QUANTITA' ENORME DI VERSIONI, E' LA PARTE INIZIALE COL SINTETIZZATORE.

A- E-7

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-2-------0---------------2----------------------2------2-----2--0-------
-2-----------------------2----2--------------2---------2---2----2-------
-0-----------------------0---------3-----0-------------0--------2-------
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A- F A- F
---------------------------1--0--------------------1--0------1-----3--1-
-1----3---1----------------1------3---------0---1--1------3--1----------
----------2---2------------2------------2----------2---------2----------
----------2-----2----------3------------2----------3---------3----------
----------0--------0-------3------------0----------3---------3----------
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A- E
-0--------0-------------------------------------------------------------
------3---1----0----1-----3--------------1----0----------1---0----------
----------2--------------------0----2--------------2-----2-------2---1-
--------------------------2------------------------2-----2-----------2-
----------0---------------2------------------------0-----------------2-
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A- E-7 F
---------------------0-------------------------------------------------
-1---0---1-----3---------1*0-----0-------------------------------------
-2----------------------------2------2-----0----2----------------------
-2-------------2---------------------3----------2----1*2---------------
-0-------------2---------------------3----------0----------------------
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SOLO -

----0---0---0----3*0---0---------0-------------------------------------
-0--------------------------0---------3-----0-------4<2---0---2*0------
-------------------------------------------------------------------2---
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ad libitum, il resto non c'è ancora...




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Piccole grandi soddisfazioni 


Nella vita ho fatto una volta un terno al lotto e l'ho scoperto in viaggio di nozze guardando la tv in un albergo di Vienna. Mia madre mi giocò i numeri, vinsi una trentina di mila lire, un niente.

Un altra volta ho preso una tris all'ippodromo. con 600 lire me ne regalarono 300mila. Era ed è stata l'unica volta che ho mai giocato ai cavalli, ero li per puro caso.

L'ultima cosa che ho vinto è stato un cavalletto grande da pittori e una scatola d'olii. Arrivai primo a un concorso di pittura, ero l'unico partecipante.

Non ho mai vinto nient'altro. Non mi piace giocare, non mi piace gareggiare.

Non ho vinto niente nemmeno stavolta, ma il mio grido è in primo piano su questo sito d'arte, e significa tantissimo, per me.

Molta della crèm internazionale passa da li. E io sono in prima pagina per tutta questa settimana.

4.249 membri, 3.291 artisti che espongono 67.377 opere.

Hanno scelto una delle mie come copertina :)





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Guerre tra poveri 
Stavo riflettendo sulle considerazioni di Paolo nel post precedente che mi hanno dato da pensare e che vorrei estendere.

Possibile che sia così ricorrente e così labile il confine che separa l'indignazione dall'inutile lotta fra poveri?

Ho assistito e contestato un pesante intervento razzista in un dibattito di recente, commettere la stessa ingenuità due giorni dopo in effetti non sembrerebbe molto edificante.

Però un attimo prima di arrampicarmi sulla croce mi sono chiesto perché, perché succede così spesso, e mi sono dato qualche risposta. Magari sbagliata, ma confortante per me. Non ci sono ancora salito su quella croce.

Penso che sia un problema tutto inter-nos, retaggio delle ultime selezioni elettorali, delle recenti politiche scissioniste alla highlander 'ne resterà uno solo' e alle varie incazzature per una visibile impotenza che si percepisce da qui.

Sconfinare nella lotta di classe fra morti di fame per alcuni di noi credo che derivi dal fatto che non ci va proprio giù che gli operai abbiano scelto deliberatamente di sostenere il PD o che continuino a sostenere la CGIL. Intere masse critiche abbindolati dal riformismo capitalista, ciascuno a veglia del proprio orticello per parcheggiare il SUV da difendere con le unghie. Non ci sto mica.

Noi poveri illusi che arriviamo agli scontri di forze già stremate, probabilmente siamo ancora legati al concetto di sovranità popolare.

Quindi SE E' VERO che il popolo è sovrano allora ha fatto un lavoro di merda e le generazioni future è bene che siano avvisate.

In ultima analisi mi pare che le guerre tra poveri siano un altro luogo comune di moda nel linguaggio delle sinistre per prendere tempo. Di fatto trattasi di semplice lotta di ideali, come ce ne sono state fin dalla notte dei tempi.

Mi spiace ma è probabile che un poveraccio come me, insieme alle contestazioni contro la destra, continui a sterminare altri poracci, nella speranza che si destino in tempo prima del tracollo definitivo.


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NOI NON SIAMO PRIVILEGIATI? un cazzo. 
Finalmente ho visto santoro dell'altro giorno.

In ritardo, perché era registrato e dovevo trovare il momento adatto e c'ho sempre qualcosa di più adatto da fare. Beh insomma poi l'ho visto.

Dei commenti del giorno seguente ricordo solo di aver sentito parlare delle cazzate dette da Castelli durante il programma. Mah.

Onestamente m'è parso il male minore. Tira l'acqua al suo mulino, di mestiere fa il politico, nessuno si aspetta che supporti ragionamenti sinistrosi.

E invece sono rimasto di stucco sulle hostess pro-fallimento alitalia.
Non mi era così chiaro perché avessero fatto tutte ste feste per la rinuncia CAI all'offerta.

Non che me ne freghi granché di CAI, già battezzati CAIMANI, come non mi frega che resti in piedi la compagnia di bandiera, ma quelle
signore e signorine distinte per le quali non è concesso mettere in dubbio la sicurezza e stabilità professionale m'hanno dato un fastidio orticante. "Che vada fallita piuttosto che cambiare le abitudini".

In un momento economicamente drammatico come questo, in cui pensavo non esistesse professione senza la minaccia di fiati e flatulenze sul collo, ho scoperto che queste signore fino all'altro ieri degli scioperi della Tissen, delle manifestazioni dei centralinisti, delle quote latte, dei tassisti, non sapevano nemmeno cosa fossero, che tutto ciò scivolasse sulle spallette dorate, andasse giù per la giacca verde fin sotto le ruote schiacciate dalla 48 ore a carretto.

"Tanto lavoro in Alitalia, sono cittadino del mondo"

Tanto un paio di palle. Ma dividi con me la pressione dell'incertezza di cosa succederà domattina.

A me spiace tantissimo che per colpa di una gestione pessima di Alitalia ci vadano di mezzo i diritti dei lavoratori, ma guardando santoro ho avuto la stessa impressione di quando muore una persona cara. Servono giorni, settimane, mesi, prima di rendersi conto che l'amata persona non la vedi più, non ci parli più.

Gli assitenti di volo non sono privilegiati per lo stipendio, ERANO privilegiati per le condizioni.

Scusate, ma qualcuno doveva dire loro che tutto il resto d'italia con le condizioni di precarietà e incertenzza ci si stanno sbattendo da anni.

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Basta, mi incateno a una pompa di benzina 


Notizia di oggi: il petrolio scende di altri 10 dollari e la benzina continua a far finta di niente.



Siccome la cosa mi fa piuttosto incazzare e non vedo grandi rivolte, questa volta non mi accontento del commento alla notizia "bah, e la benzina non cala!".
Basta, dal 13 al 15 ottobre farò lo sciopero dell'automobilista, e se sarò solo io a farlo mi incatenerò a una pompa di benzina impedendo a chiunque di rifornirsi.

maledette stramaledette merde.

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